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Scadenza cosmetici: cosa dice la legge?

25 Dicembre 2020 | Autore: GABRIELLA FABIANI
Scadenza cosmetici: cosa dice la legge?

Quanto durano i prodotti di bellezza?

I cosmetici – intesi come prodotti che servono a conservare o accrescere la bellezza e la freschezza del corpo umano – sono studiati e realizzati per durare il tempo necessario e garantire un uso sicuro ed efficace.

Al fine di preservare al meglio la loro integrità e garantire i benefici, gli stessi sono dotati di una etichetta che serve a individuare il tempo per il quale possono essere utilizzati a partire dalla data di apertura del prodotto stesso. Cosa dice la legge sulla scadenza dei cosmetici? Di seguito analizzeremo le norme che regolamentano la scadenza dei prodotti cosmetici.

Che durata hanno i prodotti cosmetici?

La legge prevede che ogni prodotto cosmetico debba contenere un’etichetta dove deve essere riportata l’indicazione della data fino alla quale il prodotto può essere utilizzato ossia fino a quando il prodotto svolge la sua funzione iniziale [1].

A tal proposito, il legislatore ha differenziato i prodotti cosmetici in due categorie:

  • i prodotti con scadenza inferiore a 30 mesi;
  • i prodotti con scadenza superiore ai 30 mesi.

Nel caso in cui i cosmetici abbiano una scadenza inferiore ai 30 mesi, la scadenza deve essere tassativamente riportata sull’etichetta del prodotto stesso.

L’indicazione della data di scadenza è necessaria al fine di individuare il periodo fino al quale il prodotto, conservato in maniera ottimale, possa continuare a soddisfare la sua funzione iniziale.

La data di scadenza è riportata sull’etichetta, o sulla confezione esterna del prodotto, nel formato mese/anno oppure nel formato giorno/mese/anno seguito dalla dicitura «da usare preferibilmente entro il …».

In alcuni casi, l’etichetta contiene anche l’indicazione delle condizioni che devono essere rispettate per garantire l’ integrità del prodotto acquistato.

Per i cosmetici con scadenza superiore ai 30 mesi, invece, la legge non richiede l’indicazione, sul prodotto o sulla confezione esterna, della data di scadenza. In presenza di tali prodotti, la legge, però, prevede un ulteriore obbligo da parte produttore; difatti, l’etichetta del prodotto dovrà contenere l’indicazione del periodo di tempo in cui il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato senza provocare effetti nocivi per il consumatore (Period after Opening).

Tale indicazione è necessaria in quanto una volta aperto il prodotto viene a contatto con l’ambiente esterno e può subire alterazioni nel tempo di utilizzo.

Facciamo un esempio.

Ipotizziamo di acquistare un rossetto o un fondotinta la cui durata è superiore ai 30 mesi e la cui etichetta non riporti alcuna la data di scadenza. Il produttore è incorso in qualche violazione di legge? No, in questo caso, nessuna violazione normativa è stata posta in essere in quanto, trattandosi di prodotto con durata superiore ai 30 mesi, il produttore non ha alcun obbligo di indicare, sul prodotto o sulla sua confezione esterna, la data di scadenza.

Il produttore, però, è obbligato a indicare il periodo entro il quale il prodotto deve essere consumato a decorrere dalla data di apertura dello stesso (PaO).

Come fare ad individuare il PaO nell’etichetta dei cosmetici?

Il PaO, in tutti i paesi facenti parte dell’Unione Europea, è inserito sulla confezione del prodotto o sul suo involucro esterno ed è contrassegnato da un simbolo raffigurante un vasetto con il tappo aperto su cui è possibile rinvenite l’indicazione della durata – ossia dei mesi durante i quali il prodotto, una volta aperto, può essere utilizzato – seguito dalla lettera M (ossia Mesi).

Cosa fare se un prodotto cosmetico si deteriora prima del decorso del periodo PaO?

Può accadere, spiacevolmente, che il prodotto cosmetico acquistato si deteriori prima del periodo di PaO indicato sulla confezione.

In questo caso, il consumatore ben può contattare direttamente il produttore del cosmetico illustrando l’incresciosa situazione e chiedendo chiarimenti in merito; sarà, però, necessario provare che il prodotto sia stato correttamente conservato.

Cosa succede se la scadenza non viene indicata?

Non è sempre obbligatorio indicare la scadenza di un prodotto cosmetico; esistono, infatti, delle eccezioni riguardanti le categorie dei:

  • campioni gratuiti;
  • prodotti confezionati in modo da garantire l’assenza di contatto con l’ambiente esterno;
  • prodotti certificati, direttamente dal produttore, come esenti da qualsiasi rischio di deterioramento nel corso del tempo;

In questo caso, non sarà necessario indicare alcuna data di scadenza del prodotto acquistato.

Facciamo un altro esempio.

Immaginiamo che per un acquisto effettuato in farmacia, o in altro esercizio commerciale, ci venga consegnato un campione omaggio di una crema viso o corpo privo dell’indicazione della scadenza dell’etichetta. La mancata indicazione della scadenza viola la legge? No, la mancanza dell’indicazione della scadenza, in questo caso, è consentita dalla legge in quanto, trattandosi di prodotto monodose, ossia campione, non è richiesta la indicazione della data di scadenza del prodotto.



Di GABRIELLA FABIANI

note

[1] Art. 19 del Regolamento europeo numero 1223/2009, entrato in vigore l’11 luglio del 2013; tale regolamento concerne tutti i prodotti cosmetici immessi nel mercato dell’Unione Europea.


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