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Lo sai che? Il figlio adottato ha diritto ad ereditare nei confronti della famiglia biologica?

Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 gennaio 2014

Solo con l’adozione piena viene reciso ogni legame con la famiglia d’origine e l’adottato perde ogni diritto successorio nei confronti di quest’ultima.

 

Non è vero che i figli sono proprio tutti uguali, almeno non i figli adottivi.

Se una recente legge [1], infatti, ha parificato tutti i figli – sia quelli nati fuori il matrimonio, sia quelli nati da coppie sposate – in realtà, per i figli adottivi non vige la stessa regola per quanto riguarda i diritti relativi all’eredità.

Per meglio comprendere quanto affermato occorre fare alcune precisazioni sull’istituto dell’adozione.

 

 Attualmente la legge [2], prevede diverse forme di adozione, ciascuna con diversa natura e finalità:

– l’adozione nei casi particolari;

– quella delle persone maggiori di età;

– quella piena (anche detta legittimante), anche nei confronti di minori stranieri.

Adozione in casi particolari

Questa forma di adozione è consentita (anche al non coniugato e sempre che vi sia una differenza di età superiore a diciott’anni tra adottante e adottato) solo quando [3]:

– il minore sia orfano e l’adottante sia un parente entro il sesto grado o un estraneo che ha stabilito con il minore – prima della morte dei genitori – un rapporto stabile e duraturo;

– l’adottante sia coniuge del genitore del minorenne;

– il minore sia portatore di gravi handicap e orfano di entrambi i genitori;

– non si possa ricorrere all’affidamento preadottivo.

Essa, in pratica, è consentita quando non vi siano i presupposti per ricorrere all’adozione piena (in particolare lo stato di abbandono del bambino).

 

Con l’adozione “in casi particolari”, la filiazione adottiva si affianca a quella biologica in quanto:

– il minore acquista lo stato di figlio adottivo dell’adottante;

– conserva i diritti/doveri nei confronti della famiglia biologica (anche se i genitori naturali perdono la potestà genitoriale sul figlio);

– l’adottato ha nei confronti dell’adottante i medesimi diritti successori del figlio legittimo, mentre l’adottante non acquista diritti sulla successione del figlio adottivo.

Adozione dei maggiori di età [4]

Essa intende tutelare in via prioritaria l’interesse dell’adottante che, non avendo una discendenza, voglia trasmettere a  un figlio il proprio cognome e patrimonio, assicurandosi in taluni casi (si pensi ad un portatore di handicap) un’assistenza duratura.

In tal caso, l’adottato conserva i legami giuridici con la famiglia biologica, acquistando, al contempo, quelli con la nuova famiglia.

In particolare:

– l’adottato conserva tutti i diritti e doveri verso la sua famiglia di origine;

– acquista i diritti successori nei confronti dell’adottante ma nessun rapporto civile con i parenti di questo;

– l’adottante, invece, non acquista né diritti successori nei confronti dell’adottato né rapporti civili con la famiglia dell’adottato.

Adozione vera e propria

Questa forma di adozione (detta anche adozione piena o legittimante) è la più praticata.

Essa ha lo scopo principale di tutelare gli orfani, i minori abbandonati o i bambini privi di adeguata assistenza dalla propria famiglia e recide ogni legame dell’adottato con la sua famiglia di biologica.

In questo caso, perciò, la famiglia adottiva diviene l’unica famiglia del minore il quale perde qualsiasi diritto, anche successorio, nei confronti della famiglia d’origine.

L’unica eccezione è costituita dalle adozioni avvenute prima del 1967, per le quali l’adottato conserva i rapporti con i genitori biologici, in quanto con legge di quell’anno [5] è stato soppresso ogni legame del figlio adottivo con la famiglia biologica.

(Per un approfondimento rinviamo alle guide sull’adozione nazionale e l’adozione internazionale).

In conclusione, il figlio minore adottato con adozione legittimante acquisisce il pieno stato di figlio, perdendo ogni diritto ereditario nei confronti della famiglia d’origine (con la quale viene reciso ogni tipo di rapporto);  al contrario sia il figlio maggiorenne che quello adottato nei casi particolari  conservano i diritti successori  nei confronti della famiglia d’origine  e, agli stessi,  aggiungono quelli nei confronti degli adottanti.

note

[1] L.219/12.

[2] Legge 183/1984 come modificato dalla L. 149/2001.

[3] Art. 44  L.n. 184/1983,

[4] Art. 291 e ss. Cod. Civ.

[5] Legge 431/1967.

Autore immagine: 123rf.com


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5 Commenti

  1. ho un figlio maggiorenne che è stato adottato da un’altra persona contro il mio volere posso ottenere una valida ragione per cui il figlio torni da suo padre riprendendo il proprio cognome? in caso negativo posso recidere diritti/doveri nei suoi confronti?

  2. Salve Paolo,
    i diritti che la legge riconosce al figlio nei confronti della famiglia d’origine sono a tutela del figlio stesso. Per poterLe rispondere dovrei conoscere le ragioni per le quali il Tribunale abbia autorizzato l’adozione senza il consenso del genitore ( che di solito è richiesto).
    In ogni caso questo spazio è riservato ai soli commenti.
    Se desidera ricevere una consulenza sul Suo caso deve cliccare sul banner in cima all’articolo con su scritto “richiedi consulenza su quest’argomento” e fornire dati più precisi sulla Sua vicenda personale.
    Cordiali saluti.
    Avv. Maria Elena Casarano

  3. la mia storia e tremenda sono stato adottato da piccolo avevo 7 anni adozione speciale mi dicono la mia vecchia abitazione biologica era circa trecento metri in linea aerea dove vedevo tutti i giorn i miei fratelli mia madre e mio padre non sono mai stato bene con gli adottivi anche perche mio padre adottivo aveva relazioni con mia madre biologica ho sofferto molto ora purtroppo mi sono separato da mia moglie e i miei tre figli i miei figli vivono con i onni anno ricevuto in donazione qualcosa dell immobile che come valore si aggira sui 800 mila euro senza essere liquidato non ho preso un centesimo ho un usufrutto di un abitazione dove io non posso entrare perche il giudice lo ha dato ha mia moglie sono andato via senza un cetesimo cosa mi apettera in futuro oltra alla mia leggitimita che non possono toglirmi nessuno che altro potro pretendere ciao GRAZIE

  4. Buongiorno,sono stato sposato per 30 anni,con 3figli,ora di 43,38,36 anni.dopo il divorzio,la mia ex si è risposata,e i miei figli si sono allontanati da me solo per il fatto che anche io sono mi sono rifatto una famiglia ed ho avuto 2 figli con la mia nuova compagna,di 11,e 7.anni.Succesivamente la mia ex ingiustamente ha provveduto a convincere il marito ad adottare i miei 3 figli,anteponendo il cognome dell adottante al mio.Ma non basta,un mese fa,la mia ex ha chiesto ed ottenuto di cancellare il mio cognome ed aggiungere solo il suo dopo quello de suo nuovo marito.Ora la mia domanda e questa:dopo tutte queste brutte vicende,chiedo se i miei 3 ex figli sono o non sono miei eredi legittimi? E inoltre se la risposta e affermativa;come e quale azione debba intrapprendere,per ottenere la loro illeggitimita,per tutelare i miei attuali 2figli minori.Grazie

  5. mio nonno aveva sposato una ragazza madre con una figlia minore dopo anni una mia cugina e’ morta senza discendenti, pertanto solo ascendenti alla figlia adottata, i qualita’ di ascendente spetta qualcosa?

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