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Si può brevettare un’idea?

25 Dicembre 2020
Si può brevettare un’idea?

L’oggetto del brevetto: le invenzioni industriali e i modelli di utilità.

Da piccolo volevi fare l’inventore. Per questo, eri molto entusiasta quando tuo padre ti portava alle mostre dedicate alla scienza. Adesso, a distanza di quasi vent’anni, ti è venuto un lampo di genio che vorresti mettere in pratica. Ma si può brevettare un’idea? In realtà, il brevetto può riguardare solo qualcosa di tangibile, di concreto insomma. Pensa, ad esempio, ad una macchina in grado di fare gli spaghetti come al pastificio. Detto in altri termini, l’idea non va solo pensata, ma anche realizzata. Una volta ottenuto il brevetto, al titolare sono garantiti l’uso e lo sfruttamento economico della sua opera nel paese in cui è stato depositato. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di fare chiarezza in questo articolo.

Cos’è il brevetto?

Il brevetto è un certificato che consente al titolare di un’invenzione di proteggerla, produrla e metterla in commercio nello Stato in cui è richiesto. Ti faccio un esempio.

Tizio ha messo a punto un’idea per realizzare un impianto di riscaldamento con un notevole risparmio di energia.

Ebbene, se Tizio vuole tutelare la propria idea, deve brevettarla. Solo in questo modo può essere riconosciuto come unico autore dell’invenzione.

Ottenere un brevetto, quindi, è indispensabile se si vuole impedire a terzi di produrre, usare o vendere il proprio prodotto.

Tipologie di brevetto

Esistono due tipologie di brevetto:

  • l’invenzione industriale: si tratta di soluzioni innovative ed originali in riferimento a problemi tecnici mai risolti prima (pensa, ad esempio, alla Moka brevettata negli anni ’30). Il brevetto per invenzione industriale ha una durata pari a 20 anni decorrenti dalla data del deposito della domanda;
  • il modello di utilità: ossia quelle modifiche che conferiscono ad oggetti già esistenti una maggiore utilità o facilità di utilizzo. Ad esempio, un prodotto dotato di una particolare impugnatura per consentire anche ai mancini una maggior semplicità di uso. Il brevetto per modello di utilità dura 10 anni, scaduti i quali non può essere rinnovato.

Il Codice della proprietà industriale permette di effettuare anche un “doppio deposito”, nel senso che la domanda di brevetto può essere depositata sia come invenzione che come modello di utilità. Toccherà all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi adottare una delle due soluzioni.

Si può brevettare un’idea?

Come ti ho già anticipato in premessa, l’oggetto del brevetto non può essere l’idea in sé, ma un’opera concreta e ben definita indipendentemente dal tipo di supporto adoperato. A titolo esemplificativo, è possibile brevettare gli oggetti (ad esempio i dispositivi medici), i processi industriali, gli alimenti, i procedimenti microbiologici, ecc.

Tuttavia, il Codice della proprietà industriale stabilisce che non possono essere brevettati:

  • le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici;
  • i piani, i principi ed i metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciale ed i programmi di elaboratore;
  • le presentazioni di informazioni;
  • i metodi per il trattamento chirurgico e terapeutico;
  • le razze animali.

Quanto al primo punto, va precisato che se attraverso una scoperta si realizza un’invenzione, essa potrà essere brevettata solamente a seguito di un’attenta analisi.

Quali sono i requisiti per ottenere il brevetto?

Affinché il brevetto sia valido, sia per l’invenzione industriale sia per il modello di utilità, è necessario che l’invenzione presenti i seguenti requisiti:

  • novità: vuol dire che non deve essere stata già prodotta o brevettata da nessun altro né in Italia né all’estero;
  • attività inventiva: nel senso che deve essere originale, cioè deve rappresentare un passo avanti rispetto allo stato attuale delle cose. Ciò accade qualora una persona esperta del settore non abbia la possibilità di elaborare lo stesso prodotto senza apportarvi un contributo inventivo;
  • applicazione industriale: deve poter essere fabbricabile ed utilizzabile in campo industriale;
  • liceità: non deve essere contraria all’ordine pubblico e al buon costume.

Come fare per depositare un brevetto?

Per prima cosa è bene assicurarsi che l’oggetto di cui si chiede protezione abbia i requisiti visti poc’anzi (cioè novità, originalità, applicazione industriale e liceità). Per questo motivo, basta effettuare una ricerca tramite le banche dati nazionali ed internazionali per verificare se esistono prodotti analoghi coperti da brevetto.

Per depositare un brevetto occorre compilare alcuni moduli, scaricabili direttamente dal sito dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Naturalmente, occorre pagare le tasse che variano in base al tipo di brevetto richiesto.

Ai fini del deposito è importante preparare una relazione tecnica che descriva l’invenzione in modo dettagliato (ad esempio, specificare di che materiali è fatta, com’è stata costruita, come funziona, ecc.) unitamente ai disegni tecnici che illustrano l’oggetto in ogni suo aspetto.

Inoltre, occorre elencare in modo sintetico le caratteristiche innovative per le quali si richiede l’esclusiva della produzione e del commercio.

Una volta preparata tutta la documentazione, avvalendosi anche di una persona esperta, è possibile presentare la domanda all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi oppure presso una qualsiasi Camera di Commercio.



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