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Cassa integrazione e Tfr

25 Dicembre 2020
Cassa integrazione e Tfr

Il trattamento di fine rapporto continua a maturare normalmente anche durante i periodi di fruizione della cassa integrazione.

Sei un lavoratore dipendente e l’azienda in cui sei stato assunto ti ha messo in cassa integrazione a causa di un periodo di crisi aziendale. Vuoi sapere se, durante il periodo di sospensione del tuo rapporto di lavoro con intervento dell’integrazione salariale, avrai comunque diritto all’accantonamento del trattamento di fine rapporto.

Le aziende che affrontano un periodo temporaneo di crisi e che hanno l’esigenza di sospendere o ridurre l’attività lavorativa possono richiedere l’intervento della cassa integrazione guadagni. Quando il dipendente riceve la comunicazione di messa in cassa integrazione si pone molte domande.

In particolare, oltre a voler sapere quanto riceverà a titolo di integrazione salariale, il lavoratore si chiede: che rapporto c’è tra cassa integrazione e Tfr? Durante il periodo di sospensione del rapporto di lavoro, come vedremo, l’azienda deve comunque accantonare le quote di Tfr cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro.

Che cos’è la cassa integrazione?

Al fine di scongiurare la riduzione del personale e la perdita dei posti di lavoro, la legge prevede che le aziende che affrontano un periodo di temporanea difficoltà e che hanno l’esigenza di sospendere o ridurre l’attività lavorativa dei propri dipendenti possono farlo accedendo alla cassa integrazione guadagni [1]. È un trattamento economico di integrazione salariale che viene erogato ai lavoratori il cui rapporto di lavoro sia stato ridotto o sospeso a causa di una crisi aziendale e che ha la finalità di integrare parzialmente la retribuzione persa dai lavoratori a causa della riduzione o sospensione del proprio orario di lavoro.

Cassa integrazione guadagni: quanto spetta?

La cassa integrazione è una misura di carattere sociale che serve a tutelare il reddito del lavoratore il quale, in ogni caso, subisce una penalizzazione economica durante la fruizione della cassa. Il trattamento di integrazione salariale, infatti, non è pari al 100% della retribuzione persa dal lavoratore ma al 80% ed è comunque previsto un massimale cassa integrazione mensile che viene indicato dall’Inps ogni anno. Per il 2020 l’Inps ha comunicato [2] i seguenti massimali.

RetribuzioneImporto lordoImporto netto
Inferiore o uguale a euro 2.159,48euro 998,18euro 939,89
Superiore a euro 2.159,48euro 1.199,72euro 1.129,66

Cos’è il Tfr?

Il trattamento di fine rapporto è una retribuzione differita che viene accantonata dal datore di lavoro durante tutto l’arco del rapporto di lavoro. Il calcolo del trattamento di fine rapporto è previsto direttamente dalla legge. Il datore di lavoro, ogni anno, deve accantonare una quota pari alla retribuzione dovuta nell’anno in corso al lavoratore diviso per 13,5.

Nella base di calcolo del trattamento di fine rapporto devono essere ricomprese tutte le somme dovute al dipendente a titolo non occasionale in ragione del rapporto di lavoro, esclusi i rimborsi spese.

Le quote annuali vengono accantonate e rivalutate secondo i meccanismi di rivalutazione previsti dalla legge e il trattamento viene erogato al lavoratore solo in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

Cassa integrazione e Tfr

Come abbiamo detto, durante la fruizione della cassa integrazione, il lavoratore riceve dall’Inps o dagli altri enti previdenziali preposti un trattamento di integrazione salariale volto a coprire la retribuzione persa a causa della sospensione o riduzione di orario.

Si potrebbe pensare che la fruizione della cassa integrazione incida negativamente anche sull’accantonamento del Tfr proprio perché, durante la riduzione o sospensione di orario di lavoro in cassa integrazione, il datore di lavoro eroga la retribuzione al dipendente solo con riferimento alle ore di lavoro prestate. In caso di sospensione a zero ore, peraltro, il datore di lavoro non eroga alcuna retribuzione al dipendente non essendoci alcuna attività di lavoro da remunerare.

In realtà, la legge [3] prevede che, in caso di sospensione della prestazione di lavoro nel corso dell’anno con intervento della cassa integrazione guadagni, deve essere comunque computato nella retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto ciò che il lavoratore avrebbe avuto diritto a ricevere in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro. Ne consegue che il diritto al Tfr non è pregiudicato dalla fruizione della cassa integrazione e la quota annuale accantonata sarà la stessa a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in assenza dell’intervento di integrazione salariale.


note

[1] D. Lgs. 148/2015.

[2] Circolare Inps n. 20/2020.

[3] Art. 2120 cod. civ.


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