Diritto e Fisco | Articoli

L’esonero dell’allenatore: cosa c’è da sapere

26 Marzo 2021 | Autore:
L’esonero dell’allenatore: cosa c’è da sapere

Risoluzione del contratto, licenziamento ed esonero: differenze. Il mister sollevato dall’incarico può essere adibito ad altre mansioni?

L’Italia è un popolo di appassionati di calcio. Sono davvero pochi quelli che non hanno una squadra del cuore o che, almeno, non simpatizzano per qualche società calcistica. Il mondo del pallone non è però fatto solamente di partite, allenamenti e trasferte, ma anche di contratti giuridici veri e propri. Tutto ciò che le società fanno per poter schierare le proprie squadre è realizzato nel rispetto delle norme dell’ordinamento giuridico. Questo vale sia per i calciatori che per gli allenatori. Con questo articolo analizzeremo uno specifico aspetto di questo fenomeno; vedremo cosa c’è sa sapere a proposito dell’esonero dell’allenatore.

Tutti gli intenditori di pallone sanno che, quando la squadra va male, il primo a farne le spese è l’allenatore. Il perché è molto semplice: cambiare coach è molto più semplice ed economico che cambiare giocatori. Sin da subito devi sapere che l’esonero non fa venir meno il contratto giuridico che c’è tra società e allenatore: non si tratta, in altre parole, di una risoluzione o di una rescissione del contratto. Ecco perché spesso capita di sentire che il presidente di una società di calcio ha più di un allenatore sul proprio libro paga: anche se esonerato, il mister ha diritto al compenso pattuito. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme cos’è e come funziona l’esonero dell’allenatore di una squadra di calcio.

Esonero allenatore: in cosa consiste?

Come anticipato in premessa, l’esonero dell’allenatore non comporta la risoluzione del contratto. Ciò significa che l’allenatore esonerato continuerà a percepire il proprio stipendio pur non svolgendo più alcuna prestazione.

In pratica, l’esonero solleva l’allenatore dall’obbligo di eseguire la propria prestazione lavorativa (cioè, dall’obbligo di allenare), mantenendo però in vita il rapporto giuridico, ovverosia il contratto.

Insomma: l’esonero dell’allenatore non è un licenziamento, ma una dispensa (un esonero, appunto) dall’adempimento delle proprie obbligazioni contrattuali.

Esonero allenatore: quali conseguenze?

L’esonero dell’allenatore in corso di stagione comporta queste conseguenze:

  • la società deve continuare a pagare lo stipendio;
  • l’allenatore è sollevato dall’eseguire la propria prestazione;
  • l’allenatore non può allenare altrove, continuando a essere un dipendente della società che lo ha esonerato, né svolgere altre mansioni per conto di altre squadre;
  • la società può sempre richiamare l’allenatore per farlo nuovamente sedere in panchina, cioè per farlo tornare ad allenare la squadra.

Allenatore e risoluzione del contratto: come funziona?

Diverso dall’esonero è la risoluzione del contratto, mediante cui viene meno il rapporto giuridico tra allenatore e società.

Si può dar luogo alla risoluzione del contratto soltanto nel caso di grave inadempimento di una delle parti: ad esempio, la società non paga lo stipendio al mister, oppure questi non si presenta agli allenamenti o è inadempiente nei riguardi degli altri obblighi contrattuali.

Non è possibile risolvere un contratto per via dei cattivi risultati sportivi dell’allenatore. In altre parole, la società non può pretendere la risoluzione del contratto se l’allenatore non vince le partite oppure se non raggiunge gli obiettivi prefissati.

L’allenatore, infatti, si impegna ad assolvere diligentemente l’impegno assunto, non a raggiungere specifici traguardi, i quali al più possono fruttargli il pagamento di un premio.

Nemmeno può essere causa di risoluzione del contratto l’incompatibilità con la dirigenza, la squadra o la tifoseria.

Le parti possono però mettersi d’accordo per una risoluzione consensuale del contratto; quando accade ciò, spesso la società liquida una somma di danaro a titolo di buonuscita.

L’allenatore esonerato potrebbe anche dimettersi spontaneamente e rinunciare a qualsiasi pagamento: così facendo, la società non dovrebbe pagargli nulla

Licenziamento per giusta causa: cos’è?

Il licenziamento per giusta causa non è altro che la risoluzione del contratto dovuta al grave inadempimento degli obblighi contrattuali da parte dell’allenatore. Si pensi ad esempio al mister che, mentre è sotto contratto con una società, prenda accordi con un’altra.

Dimostrare la giusta causa non è semplice in quanto, come detto in precedenza, l’allenatore non è tenuto a raggiungere determinati obiettivi.

Nel caso di illegittimo licenziamento, cioè nell’ipotesi in cui non sia dimostrata la giusta causa, l’allenatore ingiustamente rimosso può chiedere il risarcimento del danno e il pagamento dello stipendio ingiustamente non ricevuto.

Allenatore: può essere adibito ad altre mansioni?

L’allenatore esonerato, restando alle dipendenze della società, può essere adibito ad altre mansioni? In teoria ciò sarebbe possibile, ma solo con il consenso del lavoratore, cioè dell’allenatore, e sempre che le nuove mansioni siano equivalenti a quelle per le quali si è stati assunti.

Ciò rende di fatto molto difficile attribuire a nuova mansione l’allenatore esonerato. Si potrebbe pensare, in effetti, di continuare a fargli ricoprire un ruolo all’interno dello staff tecnico, come ad esempio quello di vice-allenatore.

La società non potrebbe mai adibire l’allenatore esonerato a mansioni inferiori, pena l’obbligo di risarcire il danno.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube