Cronaca | News

Natale: nuovi chiarimenti del Governo su zone rosse

24 Dicembre 2020
Natale: nuovi chiarimenti del Governo su zone rosse

L’Esecutivo risponde a ulteriori domande ricorrenti dei cittadini, in modo da dissipare le incertezze che possono far violare le regole e prendere la multa.

Le domande non finiscono mai. La comprensione del decreto Natale risulta un po’ ostica ai cittadini. Forse per via dell’alternanza zona rossa – zona arancione. O, forse, perché ci si era appena abituati alle restrizioni canoniche e, adesso, si deve in qualche modo ricominciare da capo, dato che le attuali zone colorate di Natale prevedono alcune deroghe che le rendono un po’ diverse da quelle classiche.

Il Governo si è organizzato anche stavolta con le faq, frequently asked questions, domande più ricorrenti, alle quali si è cercato di dare risposte esaurienti per non creare occasioni di incomprensioni che potrebbero tradursi in multe.

Il coprifuoco il primo dell’anno

Un lungo elenco di faq era stato già pubblicato nei giorni scorsi (per approfondire leggi qui: Decreto Natale: tutti i chiarimenti del Governo). In queste ore, sono state fatte delle aggiunte.

Per esempio sul coprifuoco del primo giorno del nuovo anno. Se, normalmente, si può uscire di casa dalle 5 alle 22, il primo gennaio si farà un’eccezione: il coprifuoco è esteso alle 7 del mattino. Significa che scatterà alle 22 come al solito, ma non ci si potrà allontanare dalla propria abitazione (o da quella in cui si è ospiti) prima delle 7.

I rientri serali

Tra le nuove risposte anche quella riguardante i rientri serali. Di questi tempi, c’è chi usa riunirsi a casa di amici a giocare a carte fino all’alba o comunque a tirar tardi. Impossibile (a meno che non si resti a dormire dagli amici fino alle 5): la regola del coprifuoco è sempre valida. Per cui o entro le 22 si torna a casa propria o ci si fa ospitare fino al mattino.

Scorciatoia che, probabilmente, utilizzeranno tutti coloro che non vogliono privarsi del piacere di occasioni sociali a Natale, ma non è proprio aderente alla forte raccomandazione di limitare gli spostamenti e, di conseguenza, incontri e interazioni con gli altri.

Le faq di Palazzo Chigi precisano che «il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22 (il primo gennaio 2021 tra le 7 e le 22), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22 e le 5 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute».

Amori a distanza

Un altro nuovo chiarimento riguarda, invece, le coppie che vivono un amore a distanza. Lei lavora in una regione ma risiede in un’altra e lui lavora in una terza regione: può raggiungerla tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, nonostante il blocco degli spostamenti regionali? «Nel caso in questione – spiegano le faq – il coniuge/partner potrà spostarsi per raggiungere il primo soltanto se ha la residenza o il domicilio nel comune di destinazione o se in quel comune c’è l’abitazione solitamente utilizzata dalla coppia».

Le «vecchie» faq

Altre informazioni sul decreto Natale sono quelle dei giorni scorsi. Dalla possibilità del ritorno nella propria regione anche dopo il 21 dicembre, nonostante il blocco della mobilità regionale («il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento») alle eccezioni motivate da lavoro, salute, necessità (sempre consentite).

Dalle seconde case (ci si può andare sempre se sono entro il territorio regionale, mai se sono fuori) allo spostamento extraregionale per raggiungere i genitori anziani, ma autosufficienti (non è permesso; se invece non sono autosufficienti, ci si può spostare per assisterli, ma solo nel numero di persone strettamente necessario).



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