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Automobile usata: ultime sentenze

8 Gennaio 2021
Automobile usata: ultime sentenze

La tutela del consumatore; la prescrizione dell’azione di risarcimento del danno; la garanzia per vizi occulti; la configurabilità del delitto di truffa.

Il venditore di un’automobile usata deve informare l’acquirente del fatto che la stessa abbia subito un sinistro, anche se è stata riparata a regola d’arte? Per scoprirlo, leggi le ultime sentenze.

Vendita di beni usati

Nel caso di vendita di beni usati, gli Stati membri possono limitare a un anno il periodo di responsabilità del venditore, ma non possono abbreviare la possibilità di agire in giudizio a un periodo inferiore a due anni. Ad fornire tale precisazione sulla direttiva 1999/44/Ce, relativa a taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo, è la Corte di giustizia dell’Unione europea che si esprime, dunque, decisamente a favore dei consumatori.

La tutela del consumatore, infatti, passa anche attraverso l’eliminazione di termini di prescrizione troppo brevi per le azioni di risarcimento del danno. Nel caso di specie, si trattava di una controversia relativa all’acquisto di un’automobile usata da parte di un cittadino dei Paesi Bassi residente in Belgio.

Corte giustizia UE sez. V, 13/07/2017, n.133

Vendita vettura incidentata e riparata

Il venditore di un’autovettura usata è tenuto a risarcire il danno al compratore per aver presentato la vettura come praticamente nuova, tacendo il fatto che la stessa aveva invece subito un sinistro, nonostante le riparazioni siano state eseguite a regola d’arte. Anche se la differenza di valore tra una vettura incidentata e riparata e una vettura integra è limitato, rimane la violazione della regola della buona fede. Ad affermarlo è la Cassazione in un procedimento relativo alla vendita di una automobile usata con richiesta di restituzione parziale del prezzo da parte del compratore. Per i giudici, l’elemento rilevante sta nella dichiarazione del venditore e non nella qualità della riparazione, in quanto l’acquirente non avrebbe certamente contratto alle condizioni pattuite in caso di conoscenza dell’avvenuto sinistro.

Cassazione civile sez. II, 07/07/2017, n.16886

Vendite di intermediari per conto di privati

Il proprietario di una officina che vende un’automobile usata per conto di un privato è tenuto a rispettare le garanzie sulle vendite dei beni a tutela dei consumatori e risponde in prima persona, anche nel caso in cui non riceva un compenso dall’effettivo proprietario del veicolo. Lo afferma la Corte di giustizia dell’Unione europea che amplia così l’ambito di applicazione della tutela dei consumatori (direttiva 1999/44/Ce recepita in Italia con il d.lg. n. 24 del 2002) anche alle vendite di intermediari per conto di privati. Per i giudici di Lussemburgo, la nozione di venditore di cui alla direttiva “si riferisce anche ad un professionista che agisce in veste di intermediario per conto di un privato e che non abbia debitamente informato il consumatore acquirente del fatto che il proprietario del bene venduto è un privato”, a prescindere dal fatto che l’intermediario sia stato o meno retribuito per il suo intervento.

Corte giustizia UE sez. V, 09/11/2016, n.149

Vendita e garanzia dei beni di consumo

L’art. 5, par. 3, della direttiva 1999/44/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 1999, su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo deve essere considerato come una disposizione equivalente ad una disposizione nazionale avente nel diritto interno rango di norma di ordine pubblico, e deve essere interpretato nel senso che la regola secondo cui si presume che il difetto di conformità esistesse al momento della consegna del bene: – si applica quando il consumatore fornisce la prova che il bene venduto non è conforme al contratto e che il difetto di conformità in questione si è manifestato, ossia si è palesato concretamente, entro il termine di sei mesi dalla consegna del bene. Il consumatore non è tenuto a dimostrare la causa di tale difetto di conformità, né a provare che la sua origine è imputabile al venditore; – può essere disapplicata solo se il venditore prova in maniera giuridicamente sufficiente che la causa o l’origine del difetto di conformità risiede in una circostanza sopravvenuta dopo la consegna del bene.

Corte giustizia UE sez. I, 04/06/2015, n.497

Danni riportati dall’automobile usata

Dei danni riportati da automobile usata, acquistata dal concessionario, siccome non riconducibili a vizi di costruzione, in quanto decorsi i sette anni dall’uso del mezzo, sono da annoverare a vizi di manutenzione, da addebitare al concessionario in quanto verificatisi appena tre giorni dopo l’acquisto della vettura ed attinenti a parti meccaniche interne della struttura del mezzo che non potevano essere rilevate dall’acquirente con la prova su strada.

Tribunale Brindisi, 21/12/2005

La manomissione del contatore di un’auto usata in vendita

Integra il delitto di truffa la condotta del venditore di un’autovettura usata che, con artifizi e raggiri, consistiti nel manomettere il contachilometri dell’autovettura al fine di ridurre il chilometraggio effettivo, abbia indotto in errore l’acquirente in ordine all’esiguo chilometraggio rispetto alla data di immatricolazione, procurando a sé stesso l’ingiusto profitto rappresentato dalla vendita del veicolo per un prezzo superiore a quello effettivo di mercato, con corrispondente danno per la persona offesa. Gli atti di manomissione del contatore integrano, infatti, quegli artifizi e raggiri richiesti dalla previsione incriminatrice di cui all’articolo 640 del Cp, mentre il profitto, con altrui danno, è realizzato dall’incasso di una somma maggiorata rispetto al valore del mezzo.

Nel caso di specie, l’autovettura all’atto della vendita registrava un chilometraggio pari a circa 120mila Km, a fronte di circa 220mila km realmente percorsi, ed era stata pagata 5.300 euro, a fronte di 3.600 euro quale prezzo effettivo di mercato.

Tribunale Ferrara, 07/02/2018, n.108

Consegna di cosa diversa da quella pattuita

Integra ipotesi di aliud pro alio la vendita di un’autovettura usata avvenuta in Italia da parte di un’amministrazione pubblica, senza specificare che ne è precluso l’utilizzo in Italia, cioè di quella che, secondo una plausibile massima di esperienza, dovrebbe essere la destinazione normale del veicolo stesso.

Cassazione civile sez. VI, 17/09/2012, n.15559

Vendita di un’auto usata con improvvisi guasti

In considerazione del modesto valore delle controversie soggette alla giurisdizione equitativa e dell’intenzione del legislatore di approntare per esse una metodica decisionale celere e, per quanto possibile, vicina alla giustizia del caso singolo, deve ritenersi che la categoria dei principi informatori della materia – vincolanti per il giudice di pace a seguito della sentenza n. 206 del 2004 della Corte cost. – si riferisce ai canoni fondamentali che ispirano la disciplina di un istituto.

(Nella specie, la S.C., – in relazione alla vendita di un’auto usata che aveva presentato improvvisi guasti, fatti riparare dall’acquirente senza informare il venditore – ha confermato la sentenza del giudice di pace, resa secondo equità, che aveva condannato il venditore al rimborso, escludendo che tra i principi informatori della materia possa rientrare l’obbligo per il consumatore di informare sempre e comunque il venditore prima di eseguire la riparazione, obbligo previsto dall’art. 1519 quater c.c., applicabile ratione temporis alla controversia).

Cassazione civile sez. II, 26/03/2009, n.7372

Acquisto con sottoscrizione della clausola “visto e piaciuto”

Il consumatore che acquista da una società una automobile usata è protetto dai vizi occulti anche se ha sottoscritto la clausola “nello stato come vista e piaciuta”. Tale clausola, infatti, si intende riferita allo stato apparente del bene, percettibile e manifesto e non va intesa come l’accettazione senza alcuna riserva del bene allo stato in cui appare con rinuncia alla garanzia per i vizi anche occulti.

La Cassazione valorizzando i principi contrattuali dell’equità e della buona fede contrattuale ha accolto così il ricorso presentato dall’acquirente la cui vettura dopo l’acquisto, nonostante le rassicurazioni del venditore sul perfetto stato di funzionamento della stessa, presentava danni non riconducibili a urti o collisioni.

Cassazione civile sez. VI, 19/10/2016, n.21204



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5 Commenti

  1. Io non mi fido di chi vende auto usate, a meno che non sia una persona che conosco. Ci sono tante truffe online e non solo. Chilometri ritrattati, problemi all’auto che spuntano fuori dopo l’acquisto e che ti costringono a spendere un sacco di soldi. Insomma, a meno che a vendere l’auto usata non sia una persona di fiducia, consiglio di evitare perché risparmi prima ma poi spendi tanto dopo

  2. Il mio compagno ha comprato un’auto usata di recente. Gli era stata presentata come un “gigante della strada” capace di percorrere ancora tanti chilometri e soprattutto in perfette condizioni. Una grandissima fregatura! In pratica, ha finito per spenderci quasi quanto aveva pagato per l’acquisto. Per evitare questioni, visto che poi abbiamo scoperto che il venditore era un gran furbetto, ha deciso di lasciar perdere anche se io ho cercato più volte di andare a parlarci e di denunciare perché magari queste fregature rischiano di prendersele anche altre persone

  3. Mille volte un’auto nuova modesta, piuttosto che un macchinone usato di cui non si conoscono “i precedenti”. Perché se uno non è esperto può cadere nella trappola del venditore e credere nella sua buona fede. Ad oggi, sono rari i casi si trovano vere occasioni da persone perbene

  4. I miei figli mi hanno comprato un’auto usata. Il venditore era un collega che doveva cambiare l’auto alla moglie perché lei non guidava più e lui voleva acquistare un nuovo fuoristrada. Allora, ho acconsentito all’acquisto anche perché l’auto era tenuta bene e quasi inutilizzata, visto che lei veniva sempre scarrozzata dal marito. Quindi, era praticamente nuova e aveva pochi anni. L’auto va benissimo, è piccolina ed è pratica per spostarsi in città.

  5. Io ho preferito rottamare la mia auto perché ormai aveva 10 anni e non aveva alcun senso venderla, soprattutto avrei dovuto svenderla ad un prezzo bassissimo e per le condizioni in cui era arrivata non ne valeva la pena. Quindi, ho optato per la rottamazione che mi ha consentito di ricevere un bello sconto sull’acquisto della nuova auto. Sconto ad un prezzo che non avrei ottenuto mai qualora l’avessi venduta come mezzo usato

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