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Eccesso colposo legittima difesa: ultime sentenze

2 Gennaio 2021
Eccesso colposo legittima difesa: ultime sentenze

La proporzione tra offesa e difesa; l’assenza dei presupposti della scriminante della legittima difesa; la salvaguardia della propria incolumità.

Lesioni personali: legittima difesa ed eccesso colposo

Non integra la legittima difesa, bensì l’eccesso doloso, la condotta di colui il quale, reagendo inizialmente ad un’aggressione fisica causi al primo aggressore lesioni ben più gravi di quelle subite e incompatibili con un semplice atteggiamento di proporzionata difesa.

Tribunale Taranto sez. I, 29/06/2020, n.206

Eccesso colposo in legittima difesa e gratuito patrocinio

È costituzionalmente illegittimo l’art. 7, comma 2, l. reg. Basilicata 30 novembre 2018, n. 45. La disposizione impugnata, nell’assicurare il patrocinio a spese della Regione agli accusati di aver commesso un delitto per eccesso colposo in legittima difesa e a coloro che, all’esito di un giudizio, sono stati assolti per la sussistenza dell’esimente della legittima difesa, viola l’art. 117, comma 2, lett. l) Cost. Invero, simili norme regionali risultano essere lesive della competenza esclusiva statale in materia di norme processuali, essendo il codice di rito penale a stabilire l’obbligatorietà della difesa tecnica nel processo e a prevedere, in mancanza della designazione di un difensore di fiducia, la nomina di un difensore d’ufficio e l’obbligo della parte di retribuirlo, qualora difettino le condizioni per accedere al gratuito patrocinio, il quale non può che costituire oggetto delle norme statali anche con riguardo alla persona offesa dal reato (sentt. nn. 81 del 2017, 299 del 2010, 172 del 2017).

Corte Costituzionale, 23/12/2019, n.285

Legittima difesa: l’assenza dei presupposti

L’assenza dei presupposti della scriminante della legittima difesa, in specie della necessità di contrastare o rimuovere il pericolo attuale di un’aggressione mediante una reazione proporzionata ed adeguata, impedisce di ravvisare l’eccesso colposo, che si caratterizza per l’erronea valutazione di detto pericolo e dell’adeguatezza dei mezzi usati.

(Fattispecie in tema di legittima difesa domiciliare di cui all’art. 52, comma 2, nella nuova formulazione dettata della l. 26 aprile 2019 n. 36, in cui la Corte ha escluso l’eccesso colposo per l’insussistenza del qualificato profilo di necessità o di inevitabilità altrimenti dell’azione asseritamente difensiva).

Cassazione penale sez. V, 12/12/2019, n.19065

Quando si applica la causa di non punibilità?

In tema di legittima difesa, la causa di non punibilità prevista dall’art. 55, comma 2, c.p., come introdotto dalla l. n. 36 del 2019, per chi abbia agito in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto, è configurabile quando l’azione difensiva illecita, ascrivibile a titolo di eccesso colposo, sia determinata dall’intento di salvaguardare la propria o altrui incolumità o, nel caso di cui all’art. 52, comma 2, lett. b), c.p., sia comunque ipotizzabile il pericolo di aggressione personale.

Cassazione penale sez. III, 10/10/2019, n.49883

Eccesso colposo di legittima difesa: configurabilità

L’eccesso colposo in legittima difesa si verifica quando la giusta proporzione fra offesa e difesa venga meno per colpa, intesa come errore inescusabile in seguito a imprudenza, o imperizia nel calcolare il pericolo e i mezzi di salvezza.

Si fuoriesce, invece, dall’eccesso colposo tutte le volte in cui i limiti imposti dalla necessità difensiva vengano superati in conseguenza della scelta deliberata di una condotta reattiva, la quale comporti il superamento, cosciente e volontario, di tali limiti, trasfigurandosi in uno strumento di aggressione. Inoltre, l’eccesso colposo di legittima difesa, presuppone che la causa di giustificazione, ossia la legittima difesa, esista effettivamente o putativamente.

Per quanto sopra esposto, i giudici hanno escluso la configurabilità nella fattispecie di una legittima difesa, anche putativa, da parte dell’imputato che aveva aggredito violentemente il fratello, circostanza questa che non consente di ritenere integrata un’ipotesi di eccesso colposo in legittima difesa.

Corte appello Roma sez. I, 18/09/2019, n.9955

Quando non può essere invocato l’eccesso colposo?

Non può essere invocato l’eccesso colposo se mancano i presupposti della legittima difesa. Sul punto la recente riforma è del tutto ininfluente, Ad affermarlo è la Cassazione, con la prima pronuncia sulla configurabilità della scriminante dopo l’entrata in vigore della legge n. 39 del 2019.

Nella fattispecie, la Corte ha respinto il ricorso presentato contro la condanna messa nei confronti di un uomo che, spaventato al suo rientro a casa per avervi trovato uno sconosciuto (in realtà a lui noto ma non immediatamente riconosciuto), lo aveva colpito alla testa con una mazza da baseball. Per i giudici, al fine della configurabilità dell’esimente della legittima difesa, è insufficiente la sola introduzione nel domicilio dell’aggressore, ma è necessario che vi sia violenza o minaccia da parte di quest’ultimo.

Cassazione penale sez. V, 13/06/2019, n.40414

L’inadeguatezza della reazione difensiva

Ai fini della configurabilità dell’eccesso colposo di legittima difesa, occorre preliminarmente accertare l’eventuale inadeguatezza della reazione difensiva, per eccesso nell’uso dei mezzi a disposizione dell’aggredito nel particolare contesto spaziale e temporale nel quale si svolsero i fatti, e successivamente procedere all’ulteriore differenziazione tra eccesso dovuto a errore di valutazione ed eccesso consapevole e volontario, poiché soltanto il primo rientra nello schema dell’eccesso colposo, mentre il secondo costituisce scelta volontaria, estranea alla predetta scriminante.

Cassazione penale sez. IV, 28/05/2019, n.28782

Cosa impedisce di ravvisare l’eccesso colposo?

L’assenza dei presupposti della scriminante della legittima difesa, con precipuo riguardo al bisogno di rimuovere il pericolo di un’aggressione mediante una reazione proporzionata e adeguata, impedisce di ravvisare l’eccesso colposo: esso, infatti, si caratterizza per l’erronea valutazione di detto pericolo e, in relazione a esso, dell’adeguatezza dei mezzi usati.

Cassazione penale sez. I, 14/05/2019, n.39977

Pericolo di aggressione e legittima difesa

Può parlarsi di eccesso colposo in legittima difesa se, nella necessaria valutazione logica della fattispecie, si sono precedentemente ritenute sussistenti le condizioni per la configurabilità della scriminante di cui all’articolo 52 del Cp. Pertanto, ove si accerti l’insussistenza del presupposti della scriminante della legittima difesa, in specie del bisogno di rimuovere il pericolo di un’aggressione mediante una reazione proporzionata e adeguata, ciò impedisce di ravvisare l’eccesso colposo nella scriminante, che si caratterizza per l’erronea valutazione di detto pericolo e della adeguatezza dei mezzi usati.

Può discutersi di eccesso colposo, invece, quando, apprezzati come sussistenti le condizioni per la legittima difesa, è la giusta proporzione fra offesa e difesa a venir meno per “colpa”, intesa come errore inescusabile, per precipitazione, imprudenza o imperizia nel calcolare il pericolo e i mezzi di salvezza.

L’eccesso colposo, quindi, è dovuto a un errore di valutazione – da apprezzare ex ante – nell’uso dei mezzi a disposizione dell’aggredito in un preciso contesto spazio temporale. Detto altrimenti, l’eccesso colposo nella legittima difesa si verifica quando la giusta proporzione fra offesa e difesa venga meno per colpa, intesa come errore inescusabile, per precipitazione, imprudenza o imperizia nel calcolare il pericolo e i mezzi di salvezza, mentre invece si fuoriesce dall’eccesso colposo tutte le volte in cui i limiti imposti dalla necessità della difesa vengano superati in conseguenza della scelta deliberata di una condotta reattiva, la quale comporta il superamento, cosciente e volontario, dei suddetti limiti, trasfigurandosi in uno strumento di aggressione.

(Fattispecie in cui l’imputato era stato condannato per il reato di lesioni volontarie gravi e la Corte, a fronte di una doppia conforme sentenza di merito, ha ritenuto correttamente esclusi i presupposti dell’eccesso colposo nella condotta dell’imputato che, durante un diverbio aveva attinto la controparte con due violenti pugni al volto, sul rilievo che la reazione violenta dell’imputato era stata il frutto di una scelta deliberata di tenere una condotta reattiva assolutamente ingiustificata rispetto alla banale e modesta offesa ricevuta – neppure verosimilmente consistita in un contatto fisico – inidonea a fondare il rischio per la propria o altrui incolumità personale e, quindi, a fondare gli stessi presupposti della scriminante).

Cassazione penale sez. V, 22/03/2019, n.29365

Limiti della necessità della difesa

In tema di legittima difesa l’eccesso colposo si verifica quando la giusta proporzione fra offesa e difesa venga meno per colpa, intesa come errore inescusabile, ovvero per precipitazione, imprudenza o imperizia nel calcolare il pericolo e i mezzi di salvezza, mentre si fuoriesce da esso tutte le volte in cui i limiti della necessità della difesa vengano superati in conseguenza di una scelta cosciente e volontaria, così trasformando la reazione in uno strumento di aggressione.

Cassazione penale sez. III, 27/04/2018, n.30910

Criteri di valutazione della scriminante della legittima difesa

L’accertamento relativo alla scriminante della legittima difesa reale o putativa e dell’eccesso colposo deve essere effettuato con un giudizio ex ante calato all’interno delle specifiche e peculiari circostanze concrete che connotano la fattispecie da esaminare, secondo una valutazione di carattere relativo e non assoluto ed astratto, rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito, cui spetta esaminare, oltre che le modalità del singolo episodio in sé considerato, anche tutti gli elementi fattuali antecedenti all’azione che possano aver avuto concreta incidenza sull’insorgenza dell’erroneo convincimento di dover difendere sé o altri da un’ingiusta aggressione.

(Fattispecie in cui la Corte ha confermato l’assoluzione di un appuntato dei carabinieri che aveva rilevato la presenza sul manto stradale di sassi volti a bloccare l’auto su cui viaggiava e, dopo aver visto una persona avvicinarsi con volto travisato e una pistola giocattolo, aveva reagito esplodendo colpi di arma da fuoco che attingevano il presunto aggressore al petto cagionandone la morte).

Cassazione penale sez. IV, 28/02/2018, n.24084

Esclusione eccesso di legittima difesa e legittima difesa putativa

L’eccesso di legittima difesa e la legittima difesa putativa vanno esclusi allorquando l’aggressore attenti con un’arma da taglio all’incolumità di un uomo disarmato, mirando a zone vitali del corpo, senza presentare a sua volta alcuna lesione dimostrativa di un’aggressione patita.

Cassazione penale sez. V, 12/01/2018, n.15460



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2 Commenti

  1. Allora, la vittima può difendersi ma fino ad un certo punto, altrimenti rischia di rispondere di un reato. Della serie: cornuto e mazziato! Se un delinquente fa del male alla mia famiglia, io cerco di difenderla. Un conto è il patrimonio, e per quanto vale essendo in una situazione di difficoltà economica non troverebbero nulla, un’altra cosa è chi tocca la mia famiglia, per me il gioiello più prezioso

  2. Per quanto uno cerchi di difendersi deve sempre optare per la soluzione che consente di preservare la vita altrui. Mica che se uno ti frega il portafogli, tu prendi e lo ammazzi. Sarebbe una follia! La vita è un bene prezioso e nessuno ha diretto di toglierla, neppure ad un delinquente. Non siamo noi a doverci arrogare il diritto di decidere della vita altrui e nel darvi un valore. Ognuno ha il diritto di vivere e se commette degli errori e dei reati deve essere punito attraverso la giustizia, attraverso un processo ecc. e non attraverso la vendetta personale, altrimenti così ci si mette sullo stesso piano do queste persone spregevoli

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