Cronaca | News

Cosa si può fare a Capodanno

28 Dicembre 2020
Cosa si può fare a Capodanno

Divieti, deroghe e concessioni per la notte tra il 31 dicembre ed il 1° gennaio: visite a parenti e amici, feste, spostamenti tra Comuni con l’Italia in rosso.

Passato il Natale, passata la prima fascia di giorni rossi delle festività. Dal 28 al 30 dicembre, l’Italia diventa arancione per poi tingersi di nuovo dal 31 dicembre al 3 gennaio di colore rosso. Significa che il 31 dicembre ed il 1° gennaio ci saranno delle forti restrizioni. Da qui, la domanda inevitabile: cosa si può fare a Capodanno?

La prima cosa che dovete sapere è che, ovunque andrete, non potrete trovarvi per strada tra le 22 e le 7 di mattina. In questa fascia oraria, c’è il coprifuoco. Badate: ho detto le 7 di mattina. Il coprifuoco, infatti, solo per la notte tra il 31 e il 1° gennaio è esteso di due ore, non finisce alle 5 ma alle 7. Il che vuol dire che, se siete stati invitati a casa di qualcuno o siete in qualche camera d’albergo, o ci dormite o fate la veglia fino alle 7 e poi tornate a casa il giorno dopo. Sempre che rispettiate le altre regole che ora sto per spiegarvi, perché, come detto, la fascia rossa si estende fino al 3 gennaio.

Quindi, che cosa potete fare nelle altre ore della giornata, ossia dalle 5 alle 22?

La regola generale è che non potete uscire di casa se non per fare una corsetta nelle adiacenze.

Potete allontanarvi di casa nei giorni del 31 e dell’1 solo per quattro ragioni:

  • per comprovati motivi di lavoro;
  • per ragioni di necessità e urgenza;
  • per ragioni di salute;
  • per far visita a parenti o amici, ma in questo caso solo una volta nell’arco dell’intera giornata e comunque con l’autocertificazione.

Questo significa che potete passare il cenone da amici e poi tornare a casa vostra ma lo dovete fare nel rispetto del coprifuoco ossia o prima delle 22 o dopo le 7.

E così anche il 1° gennaio: potete andare a pranzo o anche a fare una tombolata da amici, ma potete uscire una sola volta al giorno, muniti dell’autocertificazione, e comunque nel rispetto del coprifuoco.

La visita a parenti e amici è consentita anche in Comuni diversi dal proprio ma solo all’interno della propria Regione.

Vediamo ora quante persone si possono invitare a casa. Massimo due, ma dal conto sono esclusi i bambini con meno di 14 anni. Quindi, oltre ai proprietari della casa ci possono essere solo due ospiti (non importa se parenti o amici) e i figli piccoli. Il consiglio è quindi, in caso di due famiglie, di far spostare quella meno numerosa. Infatti, nel conto delle persone, come detto, i residenti non si calcolano. Se in una casa vivono 5 persone si può arrivare a 7. Ma se in una casa vive una sola persona, si può arrivare massimo a 3 persone. Più i bambini sotto i 14 anni.

Potete andare a passare il Capodanno a casa della vostra fidanzata o del vostro fidanzato, ma a parte voi ci potrà essere solo un altro ospite. Poi, non potete riaccompagnarla a casa il giorno dopo, anche se senza mezzi: dovrà essere lei o lui a tornare da solo, ma dopo le 7 di mattina.

Si può affittare una camera d’albergo o uno chalet, purché nella stessa Regione, ma attenzione a queste restrizioni. Se lo fate, non dovete partire il 31 ma dovete anticipare la partenza al 30. Difatti, come vi ho detto, lo spostamento nel 31 e 1 è consentito solo per trovare parenti o amici a casa loro, ma non per darvi appuntamento con loro altrove. Almeno questo si deduce dalla lettura dei chiarimenti governativi. Il che significa che dovete prendere possesso dello chalet o della camera d’albergo il 30 e non il 31. E pagare una notte in più.

Una volta che sarete nell’hotel o nello chalet dovrete tenere conto che, dalle 22 alle 7, dovrete restare nella vostra camera: sono infatti proibiti i cenoni o le feste all’interno. Anche i ristoranti degli alberghi, così come tutti gli altri, dovranno infatti chiudere alle 18. Dopodiché, la cena sarà nella più assoluta intimità: il decreto consente, infatti, il servizio in camera. Ma niente veglioni, feste, balli o karaoke.

E qui ti voglio: ecco la prima falla del decreto. Difatti, se già è impossibile andare a fare i controlli nelle case, figuriamoci nelle camere d’albergo. Penso a quegli amici che prenoteranno tante camere nello stesso hotel e la sera poi si daranno appuntamento nella stessa camera, superando il limite di due. Come fai a controllarli? Può solo succedere che qualche ospite abbia voglia di passare la notte di Capodanno in santa calma e che, se disturbato dal fracasso, chiami le forze dell’ordine, legittimate, a questo punto, ad intervenire dietro una segnalazione.

Peraltro, anche nelle case è vero che c’è il limite di massimo 2 ospiti ma anche qui non saranno possibili i controlli della polizia che, senza mandato del giudice, non può entrare in casa. Vale però, almeno in astratto, questa regola: la Polizia ha sempre il diritto di bussare alla porta e voi sarete non solo obbligati ad aprire ma anche – su domanda – a dire la verità di quante persone ci sono dentro l’appartamento. E se mentirete commetterete il reato di falso a pubblico ufficiale. Voi vi chiederete: ma come fanno a scoprirmi se gli ospiti si ammutoliscono e magari chiudo tutte le luci? Beh, la prova si può raggiungere in altro modo, con le testimonianze dei vicini, la videosorveglianza condominiale, le macchine parcheggiate sotto casa, ecc.

Veniamo al capitolo petardi e fuochi d’artificio. Si potrà sparare alla mezzanotte ma solo dal balcone di casa. Quindi, sarà vietato uscire di casa.

Se non rispetterete queste regole, potrete essere multati. Non c’è alcun reato in questi casi, per cui potrete fare ricorso contro la multa al Prefetto. La sanzione va da 400 euro a 1.000 euro.



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5 Commenti

  1. Per l’albergo si può sì partire il 30 dicembre (come il 28, 29 dicembre e 4 gennaio), ma solo se si trova all’interno del proprio comune o a massimo 30 km dal comune di residenza (eccetto capoluoghi di provincia).

    1. Purtroppo le lacune sono anche altre. Se una coppia convivente volesse passare la notte all’adiaccio, nella propria regione, senza spostamenti nell’orario del coprifuoco, ciò non sarebbe permesso sebbene in assenza di altre persone? Perché in tutti questi decreti non vengono considerate le attività che non portano rischio alcuno ma ciò che invece porta in qualche modo un introito economico (vedi notti in albergo e centri commerciali aperti) viene sempre in qualche modo tutelato?

  2. Una domanda mi perseguita dalla pubblicazione del nuovo DPCM. Io vorrei passare la notte di capodanno a casa della mia ragazza situa nella stessa mia regione ma a 200 km di distanza e in una frazione di un capoluogo di provincia. E’ possibile raggiungerla la sera del 31(entro le 22:00)?

    1. Sì, può!
      Come previsto dal DL 172/2020 dal 24 dicembre al 6 gennaio (quindi anche il 31 dicembre) è consentito spostarsi una sola volta al giorno, non oltre due persone ed entro la stessa Regione, verso altra abitazione privata (di amici, parenti, ecc.) entro le ore 22:00.
      Quindi potrà farlo entro le ore 22 del giorno 31 dicembre e non potrà tornare prima delle ore 7 del giorno 1 gennaio. Se vuole tornare i giorni seguenti dovrà rispettare il canonico coprifuoco 22:00-5:00.

    2. Sarà consentito andare a trovare amici o parenti? Ecco cosa stabiliscono le faq del Governo. La risposta a questa domanda varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento. Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021, sono vietati tutti gli spostamenti, anche per far visita ad amici o parenti, che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza. Nei giorni festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 e 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

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