Diritto e Fisco | Articoli

Termine giacenza lettera

29 Marzo 2021
Termine giacenza lettera

La legge prevede che un atto inviato e non ritirato dal destinatario si considera comunque giunto a destinazione dopo un certo numero di giorni.

Hai trovato nella cassetta della posta un avviso di giacenza di una raccomandata. Ti sei recato alle Poste dopo 10 giorni e hai aperto una comunicazione che ti dava tempo 6 giorni per pagare una sanzione. Ti chiedi se sei ormai fuori tempo o se il termine decorre dal giorno in cui ti sei recato alle Poste per ritirare la lettera.

L’invio di raccomandate con ricevuta di ritorno costituisce uno dei modi più sicuri per comunicare lettere e comunicazioni formali per le quali è necessario avere la prova dell’avvenuta ricezione da parte del destinatario.

Capita, tuttavia, che il postino non trovi nessuno a casa del destinatario e debba, quindi, lasciare un avviso di giacenza nella sua cassetta della posta. Ma come funziona il termine giacenza lettera? Quando può dirsi che la comunicazione è arrivata a destinazione ai sensi di legge? Occorre prestare molta attenzione alle raccomandate e agli avvisi di giacenza perché, in base alla legge, dopo un certo numero di giorni dalla consegna dell’avviso di giacenza la comunicazione si considera legalmente giunta a destinazione.

Cos’è una raccomandata con ricevuta di ritorno?

La raccomandata con ricevuta di ritorno è un prodotto postale molto utilizzato per inviare lettere e comunicazioni ufficiali per le quali il mittente ha bisogno di avere la prova certa dell’avvenuta consegna al destinatario.

Attraverso la raccomandata con ricevuta di ritorno, infatti, il mittente riceve una ricevuta cartacea con il timbro dell’ufficio postale che attesta la data di avvenuta consegna della comunicazione al destinatario.

Può, tuttavia, accadere che il postino, quando si reca presso l’indirizzo del destinatario per consegnare la raccomandata, non trovi nessuno a casa e debba, quindi, lasciare un avviso di giacenza con il quale il destinatario viene invitato a recarsi all’ufficio postale per ritirare la raccomandata in giacenza.

Avviso di giacenza: come funziona?

Innanzitutto, è necessario chiarire un aspetto molto importante: il destinatario di una raccomandata che pensa di sfuggire ai propri obblighi omettendo di ritirarla commette un grave errore. In base alla legge, infatti, la comunicazione si considera legalmente giunta a destinazione dopo che sono trascorsi un certo numero di giorni dalla consegna dell’avviso di giacenza.

La legge [1] prevede, infatti, che la presunzione di conoscenza opera della consegna dell’atto presso l’indirizzo del destinatario.

Raccomandata relativa dati giudiziari

Quando il postino consegna presso l’indirizzo del destinatario una raccomandata contenente atti giudiziari e non trova nessuno a casa lascerà un avviso di giacenza con cui informa il destinatario del tentativo di notifica. Il destinatario riceverà, inoltre, una seconda comunicazione (cosiddetta informativa) con cui verrà informato che potrà ritirare l’atto in giacenza entro 30 giorni.

Se l’atto giudiziario non verrà ritirato entro questo termine la raccomandata sarà restituita al mittente con la dicitura compiuta giacenza.

Secondo la Cassazione [2] l’atto giudiziario si considera consegnato al destinatario, ai fini di legge, con le seguenti modalità:

  1. se la raccomandata viene ritirata prima di 10 giorni dall’invio della seconda informativa si considera ricevuta nel giorno stesso in cui viene ritirata;
  2. se la raccomandata viene ritirata dopo 10 giorni dall’invio della seconda informativa si considera ricevuta il decimo giorno dall’invio della stessa;
  3. se la raccomandata non viene mai ritirata si considera ricevuta il decimo giorno dall’invio della stessa.

Raccomandata per atti non giudiziari

Quando viene inviata una raccomandata con ricevuta di ritorno che non contiene atti giudiziari valgono delle regole diverse. In questo caso, infatti, il postino si limita a lasciare nella cassetta della posta del destinatario l’avviso di giacenza ma non verrà inviata una seconda informativa.

Ne consegue che, secondo l’orientamento giurisprudenziale dominante [3], la raccomandata si considera ricevuta dal momento dell’immissione dell’avviso nella cassetta delle lettere, senza che rilevi il decorso dei dieci giorni che invece vale nel caso di atti giudiziari.

Su questo punto, tuttavia, si assiste ad un contrasto giurisprudenziale. Secondo un orientamento minoritario [4], infatti, la comunicazione a mezzo raccomandata si ha per eseguita, in caso di mancato reperimento del destinatario da parte del postino, decorsi 10 giorni dalla data di rilascio dell’avviso di giacenza ovvero, se anteriore, dalla data di ritiro del piego presso l’ufficio postale.


note

[1] Art. 1335 cod. civ.

[2] Cass. n. 4819/2017.

[3] Cass. n. 23396/2017.

[4] Cass. n. 25791/2016.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube