Risparmio: più conveniente investire in Pir

28 Dicembre 2020 | Autore:
Risparmio: più conveniente investire in Pir

Introdotto dalla manovra 2021 un credito d’imposta sulle perdite registrate su piani mantenuti per almeno cinque anni.

La manovra 2021 appena approvata dalla Camera introduce la possibilità di avere un nuovo credito d’imposta in caso di perdite sui piani individuali di risparmio e rende, così, più conveniente investire in Pir.

Questi piani, come noto, sono un’opportunità di risparmio che, in cambio di un investimento mantenuto a portafoglio per almeno cinque anni, garantisce la detassazione del reddito e l’esenzione dall’imposta di successione.

L’attuale legge di Bilancio prevede un credito d’imposta per un valore pari alle perdite, alle minusvalenze e al rapporto negativo che deriva da un piano di risparmio a lungo termine costituito al 1° gennaio 2021 e per gli investimenti fatti entro la fine del prossimo anno. Il tax credit spetta alle persone fisiche a cui è intestato il piano, a condizione che il Pir venga mantenuto per almeno cinque anni che il credito non superi del 20% le somme investite nel citato piano.

Il credito d’imposta verrà utilizzato in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi, a partire da quella che riguarda il periodo d’imposta in cui si registrano le perdite, ovvero in compensazione con F24.

Un risparmiatore riscatta dopo cinque anni un Pir in cui ha investito 100mila euro. Risulta una perdita di 30mila euro. Avrà diritto ad un credito d’imposta di 20mila euro (il 20% del capitale investito), da utilizzare in dieci rate annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi (2.000 euro l’anno). Inoltre, può dedurre la differenza tra le perdite ed il credito d’imposta (10mila euro, cioè la differenza tra i 20mila di credito ed i 30mila di perdite) dalle plusvalenze e dagli altri redditi dei quattro periodi di imposta successivi.



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