Pubblicità online solo tracciabile con bonifico bancario o postale

14 Gennaio 2014
Pubblicità online solo tracciabile con bonifico bancario o postale

A decorrere dal 1° gennaio 2014 l’acquisto di servizi pubblicitari online o di servizi ausiliari deve essere effettuato esclusivamente mediante bonifico bancario o postale dal quale devono risultare i dati identificativi del beneficiario ovvero con altri mezzi di pagamento tracciabili che siano in grado di veicolare la partita Iva del beneficiario.

Per effetto della web tax, introdotta di recente dal governo con la legge di stabilità, con il nuovo anno è scattato l’obbligo, per quanti acquisteranno pubblicità online (e servizi ad essa ausiliari) di effettuare pagamenti solo con strumenti tracciabili che riportino i dati identificativi del beneficiario. In altre parole, i pagamenti potranno avvenire unicamente con bonifico bancario o postale [1] dal quale devono risultare anche i dati identificativi del beneficiario, oppure con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni e a veicolare la partita Iva del beneficiario.

Ma cosa ha voluto intendere il legislatore parlando di servizi di pubblicità online e servizi a essa ausiliari?

In parte sono compresi i servizi riguardanti l’acquisto di:

– servizi di pubblicità e link sponsorizzati online;

– spazi pubblicitari online e link sponsorizzati che appaiono nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (servizi di search advertising) visualizzabili sul territorio italiano durante la visita di un sito internet o durante la fruizione di un servizio online.

Posto che la norma richiede l’indicazione dei dati identificativi del beneficiario della somma comprensivi di partita IVA, il pagamento non potrà avvenire con assegno (per quanto anche quest’ultimo possa considerarsi uno strumento di pagamento tracciabile). I

Ricordiamo che, per effetto della web tax, tutti coloro che intendono acquisire servizi di pubblicità e link sponsorizzati online, anche tramite centri media e operatori terzi, dovranno acquistarli da soggetti titolari di partita Iva. Inoltre spazi pubblicitari online e link sponsorizzati che appaiono nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca (servizi di search advertising) visualizzabili sul territorio italiano durante la visita di un sito internet o durante la fruizione di un servizio online devono essere acquistati esclusivamente attraverso soggetti, quali editori, concessionarie pubblicitarie, motori di ricerca o altre operatore pubblicitario titolare di partita Iva italiana.


note

[1] Art. 1, comma 178 della legge 147/2013 (legge di Stabilità).

Autore immagine: 123rf.com


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