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Cosa fa e chi è il preposto alla sicurezza?

2 Aprile 2021
Cosa fa e chi è il preposto alla sicurezza?

Il datore di lavoro deve tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori anche nominando le figure aziendali richieste dalla legge.

Sei un imprenditore e, al fine di evitare conseguenze negative, vuoi rispettare in maniera pedissequa le norme in materia di sicurezza sul lavoro. Ti è stato detto che dovrai nominare, tra le altre figure, un preposto e ti chiedi quali sono le funzioni di tale soggetto.

Nel nostro ordinamento, il datore di lavoro viene individuato come il soggetto a cui è demandata la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori nell’ambiente di lavoro. Per assolvere a tale onere di sicurezza, il datore di lavoro deve rispettare una serie di norme previste dalla legge in materia di sicurezza sul lavoro. Tra queste misure, è necessario nominare una serie di figure aziendali che svolgono funzioni diverse in materia di sicurezza.

Ma cosa fa e chi è il preposto alla sicurezza? Il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro chiarisce quali sono i requisiti che deve possedere il preposto alla sicurezza e quali sono le funzioni che deve svolgere.

Obbligo di sicurezza: che cos’è?

L’ambiente di lavoro rappresenta, molto spesso, una minaccia per la salute e per la sicurezza dei lavoratori. In particolare, durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, i lavoratori possono subire degli infortuni sul lavoro o sviluppare, nel corso del tempo, delle malattie professionali determinate dalla lunga esposizione ad agenti patogeni sul luogo di lavoro.

Proprio per ridurre tali rischi, il datore di lavoro viene individuato dalla legge [1] come il soggetto cui è demandata la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

L’obbligo di sicurezza deve essere assolto adottando tutte le misure tecniche e organizzative necessarie, secondo la migliore scienza del momento, per azzerare o quantomeno ridurre al minimo i rischi per la salute del dipendente determinati dall’ambiente lavorativo.

Obbligo di sicurezza: cosa prevede la normativa?

Il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro [2] ha previsto una serie di obblighi e di adempimenti che il datore di lavoro deve porre in essere per rispettare l’obbligo di sicurezza.

In particolare, il datore di lavoro deve:

  1. valutare tutti i rischi per la salute dei dipendenti presenti nell’ambiente di lavoro;
  2. predisporre le misure di sicurezza necessarie;
  3. nominare una serie di figure aziendali a cui sono demandati specifici compiti in materia di sicurezza sul lavoro.

Tra queste figure troviamo:

  • il responsabile del servizio protezione e prevenzione;
  • il delegato alla sicurezza;
  • il medico competente;
  • il preposto e i dirigenti.

Preposto alla sicurezza: chi è e cosa fa?

Il preposto [3] è il soggetto aziendale che sovrintende all’attività lavorativa e garantisce che vengano attuate le direttive ricevute in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In particolare, il preposto deve verificare che i lavoratori rispettino le direttive impartite dall’azienda in materia di sicurezza sul lavoro ed esercitare un potere di iniziativa per garantire il massimo rispetto della sicurezza negli ambienti di lavoro.

Il preposto è dunque una figura ausiliaria del datore di lavoro che serve, in particolare, a controllare il rispetto della normativa prevenzionistica nello svolgimento delle attività lavorative.

L’individuazione di un preposto è, tranne in casi specifici, una scelta discrezionale del datore di lavoro che serve ad organizzare la gestione della sicurezza soprattutto in realtà aziendali medio-grandi e strutturate.

Solitamente, la figura del preposto coincide con i capi-turno, i capi-squadra, i capi-officina e i capi-reparto che devono sovrintendere e vigilare sui lavoratori che fanno parte della squadra di cui sono coordinatori.

Il preposto deve essere incardinato attraverso una nomina formale che specifichi la natura dell’incarico e l’ambito dei poteri gerarchici e funzionali attribuiti.

Preposto: la formazione e gli obblighi

Per poter svolgere il ruolo di preposto, il lavoratore incaricato dal datore di lavoro deve ricevere una specifica formazione aggiuntiva rispetto a quella che deve essere erogata alla generalità dei lavoratori in materia di sicurezza.

In particolare, la durata minima del corso di formazione che deve essere erogato al preposto è pari a 8 ore e deve essere, inoltre, previsto un aggiornamento ogni 5 anni per un numero di ore pari a 6.

Per quanto concerne i doveri e gli obblighi del preposto, quest’ultimo deve:

  • sovrintendere e vigilare sui lavoratori con riferimento alla sicurezza sul lavoro;
  • verificare che l’accesso a zone a rischio sia riservato solo ai lavoratori che hanno ricevuto apposite istruzioni;
  • richiedere l’osservanza delle misure di emergenza e dare istruzioni ai lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato;
  • informare i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave ed immediato;
  • astenersi dal chiedere ai lavoratori di riprendere servizio se c’è una situazione di lavoro pericolosa;
  • segnalare al datore di lavoro le carenze nei mezzi e nelle attrezzature nonché nei dispositivi di protezione individuale e ogni condizione di potenziale pericolo per la sicurezza dei lavoratori;
  • frequentare appositi corsi di formazione.

note

[1] Art. 2087 cod. civ.

[2] D. Lgs. 81/2008.

[3] Art. 19, D.lgs. 81/2008.


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