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Quanto tempo ci vuole per il rinnovo della patente?

2 Aprile 2021 | Autore:
Quanto tempo ci vuole per il rinnovo della patente?

Il titolare di una patente scaduta come può ottenerne una nuova e qual è la tempistica?

Una circostanza spesso dimenticata non solo dagli automobilisti ma, in generale, da coloro che guidano veicoli a motore vedi ad esempio i motociclisti o i conducenti di rimorchi e di mezzi adibiti al trasporto di cose o di persone, è quella relativa alla durata della patente.

Il Codice della strada ha previsto una validità limitata del permesso, che cambia in relazione alla sua tipologia e all’età del guidatore. Da ciò consegue che decorso il periodo prescritto, il documento scade e occorre rinnovarlo.

Quanto tempo ci vuole per il rinnovo della patente? L’intera procedura è semplice ed estremamente veloce. Si articola in pochi passaggi, consistenti nel pagamento di due bollettini postali e nella visita medica per l’accertamento dell’idoneità psico-fisica del conducente. Rinnovare la patente nei tempi giusti, ovvero senza lasciare passare troppi giorni dalla scadenza, evita di incorrere nell’applicazione di una sanzione pecuniaria compresa tra 155 euro e 624 euro e nella sanzione accessoria della sospensione come previsto dal codice stradale per chi guida con un permesso non più valido.

Quando scade la patente

Ogni patente ha una propria scadenza in base alla categoria alla quale appartiene e all’età del suo titolare.

Ad esempio, i permessi di guida A e B hanno un’identica validità, ovvero 10 anni fino ai 50 anni di età del guidatore, 5 anni, se l’età è ricompresa tra i 50 e i 70 anni, 3 anni, se l’età è ricompresa tra i 70 e gli 80 anni e 2 anni, se ha superato gli 80 anni.

Le patenti di categoria C scadono ogni 5 anni, fino ai 65 anni di età del titolare, e ogni 2 anni, dopo i 65 anni mentre quelle di categoria D vanno rinnovate ogni 5 anni fino ai 60 anni di età del conducente e ogni anno, superati i 60 anni.

Cosa fare per rinnovare la patente

Per rinnovare il permesso di guida, il guidatore deve innanzitutto provvedere al pagamento di due bollettini postali.

In particolare, nel caso di una patente B che abilita a condurre automobili fino a 3,5 tonnellate e motoveicoli fino a 125 cc di cilindrata, deve versare:

  • 10,20 euro sul conto corrente n. 9001, intestato al Dipartimento dei Trasporti Terrestri;
  • 16,00 euro sul conto corrente n. 4028, a titolo di imposta di bollo.

A tali somme vanno aggiunte le spese postali pari a 6,80 euro, da pagare in contrassegno al postino al momento della consegna della nuova patente, presso la residenza del conducente o all’indirizzo da questi indicato.

In totale, quindi, i costi fissi per il rinnovo del permesso di guida ammontano a 33 euro.

I bollettini per i versamenti si possono trovare già prestampati presso gli uffici postali. In alternativa è possibile effettuare il pagamento telematicamente, tramite il Portale dell’automobilista, al quale bisogna essersi registrati in precedenza.

Successivamente, il conducente deve sottoporsi a visita medica per l’accertamento del possesso dei requisiti psicofisici richiesti per potere guidare.

Rinnovo della patente: dove effettuare la visita medica e quanto costa

Il guidatore può scegliere tra diverse opzioni al fine di effettuare la visita medica per il rinnovo della patente; infatti, può recarsi presso:

  1. l’Asl (Azienda sanitaria locale) territorialmente competente in base alla sua residenza;
  2. una delegazione dell’Aci (Automobile club d’Italia);
  3. un’autoscuola;
  4. l’unità sanitaria territoriale delle Ferrovie dello Stato;
  5. un medico appartenente al ruolo del ministero della Salute.

A ciascuno di questi luoghi corrisponde un costo differente da versare per la visita medica.

Se il guidatore sceglie di recarsi all’Asl, dovrà mettere in conto di pagare una somma complessiva compresa tra i 63 euro e gli 83 euro, di cui 30/50 euro per la visita medica (l’importo varia da Regione a Regione in base all’ammontare dei diritti sanitari dovuti) e 33 euro per i costi fissi.

Se opta per l’Aci, la spesa sarà superiore. In questo caso pagherà complessivamente tra i 60 euro e i 100 euro, compresi i costi per il disbrigo della pratica burocratica.

Una spesa ancora maggiore è quella che dovrà sostenere se si rivolge ad un’autoscuola. In tale ipotesi, infatti, potrà spendere tra i 100 euro e i 130 euro per la visita medica e per il servizio offerto dalla scuola guida.

Se decide di sottoporsi a visita per il rinnovo della patente presso l’ufficio Direzione Sanità, che è quello preposto dalle Ferrovie dello Stato per l’erogazione di tale servizio, il costo da sostenere sarà di 78 euro, di cui 45 euro per la visita medica e 33 euro per i costi fissi (bollettini postali + spese di spedizione).

Infine, se il guidatore si rivolge ad un medico abilitato dal ministero della Salute, come ad esempio quelli in servizio presso le unità territoriali degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera e per i servizi di assistenza sanitaria per il personale navigante (Usmaf-Sasn), il costo della prestazione è di 30 euro, ai quali vanno sommate le spese fisse di 33 euro, per un totale complessivo di 63 euro.

Rinnovo della patente: quali documenti servono

La documentazione che il guidatore deve portare con sé al momento della visita medica per il rinnovo della patente è identica, indipendentemente dal posto scelto dove effettuarla.

Nel dettaglio, comprende:

  • la patente di guida scaduta;
  • un documento di riconoscimento in corso di validità (carta di identità, passaporto, ecc.);
  • la tessera sanitaria;
  • due fotografie formato tessera, uguali;
  • la ricevuta di pagamento dei bollettini postali di 10,20 euro e di 16,00 euro;
  • la ricevuta di pagamento dei diritti sanitari, qualora per la visita medica abbia scelto l’Asl;
  • il certificato anamnestico rilasciato dal medico curante in data non anteriore a tre mesi, solo in caso di primo rinnovo;
  • le certificazioni per eventuali patologie e occhiali da vista qualora ne faccia abitualmente uso.

Quanto tempo ci vuole per il rinnovo della patente

Il tempo necessario per rinnovare il permesso di guida dipende dal luogo prescelto per la visita medica. Sotto questo punto di vista le soluzioni meno impegnative sono:

  • l’Aci, dove di solito, una volta preso appuntamento, telefonicamente o via e-mail, non bisogna attendere troppo per essere sottoposti a visita;
  • e l’autoscuola, che viene preferita proprio da chi ha poco tempo a disposizione come ad esempio chi si è accorto con notevole ritardo della scadenza del documento.

Tempi di attesa più lunghi, invece, sono previsti per l’Asl, per le Ferrovie dello Stato e per i medici appartenenti ai ruoli del ministero della Salute.

Se la visita medica dà esito positivo, l’ente certificatore o la scuola guida trasmette telematicamente alla Motorizzazione civile la documentazione presentata e comunica l’idoneità conseguita dal guidatore. Contemporaneamente rilascia a quest’ultimo un permesso provvisorio che ha una validità di 60 giorni, sul quale sono riportati i suoi dati anagrafici e la nuova data di scadenza del permesso di guida. A questo punto, bisogna solo attendere la consegna del documento a mezzo servizio postale.

In caso di ritardo nel recapito della nuova patente, il guidatore può contattare telefonicamente:

  1. il numero verde 800232323 del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, accessibile dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì, sia da telefono fisso sia da telefono mobile;
  2. oppure il numero verde 800979416 di Poste Italiane, disponibile tutti i giorni h24, solo da telefono fisso.


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