Conti correnti in rosso: i nuovi rischi da gennaio

28 Dicembre 2020
Conti correnti in rosso: i nuovi rischi da gennaio

A inizio 2021, cambieranno le regole per gli addebiti automatici, con non poche conseguenze.

Cattive notizie per i possessori di un conto corrente. Gennaio 2021 sarà un mese di cambiamenti. Più precisamente, entreranno il vigore le nuove regole dell’Autorità bancaria europea (Eba), che impongono alle banche di bloccare gli addebiti automatici quando sul conto non ci sia sufficiente liquidità. A dirla così sembra poca cosa. In realtà, la novità è portatrice di conseguenze potenzialmente nefaste sia per le imprese, sia per le persone singole, titolari di un conto corrente. Significa, infatti, lo stop a tutta una serie di pagamenti per chi risulta avere il conto in rosso. Spese necessarie, come quelle per le bollette, i contributi e gli stipendi per i lavoratori, le rate di finanziamenti.

Se il conto piange e non ci sono le coperture a tutti gli addebiti automatici, dalla banca viene bloccato il Rid e il pagamento si interrompe.

Se poi il blocco si protrae nel tempo (anche per una durata breve), il rischio diventa grande: i debitori di somme superiori ai cento euro, che da tre mesi non versano il dovuto, magari proprio a seguito dello stop dell’addebito automatico, possono essere segnalati alla Centrale Rischi (per approfondire leggi qui: Segnalazione Centrale Rischi: come difendersi).

In pratica, il titolare del conto, sia esso una famiglia o una piccola azienda, viene considerato alla stregua di un debitore fortemente esposto nei confronti di uno o una serie di soggetti e classificato come cattivo pagatore (per approfondire leggi qui: Elenco cattivi pagatori, cancellazione).

La conseguenza più terribile per una piccola e media impresa, per esempio, può essere quella di una ricaduta sulla propria percezione di affidabilità che si tradurrebbe in una stretta al credito.

Il Corriere della Sera ha intervistato, al riguardo, il vicepresidente di Unimpresa Salvo Politino, che ha spiegato bene il pericolo che si correrà da gennaio in poi. «Non saranno più possibili nemmeno piccoli sconfinamenti – ha fatto presente al quotidiano milanese – e questo vuol dire, per molti artigiani, commercianti, piccoli imprenditori e anche per molte famiglie, non poter più usufruire di quelle piccole forme di flessibilità che, specie in questa fase così critica a causa degli effetti economici della pandemia Covid, sono fondamentali per far fronte ai pagamenti di utenze o altri adempimenti».



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