Coronavirus: la strage di imprese, 7,2% chiuse ma si teme impennata a inizio 2021

28 Dicembre 2020
Coronavirus: la strage di imprese, 7,2% chiuse ma si teme impennata a inizio 2021

Roma, 28 dic. (Labitalia) – Il 2020 sarà ricordato anche perché la crisi sanitaria ha picchiato duro sul fronte imprese. Gli ultimi dati Istat, relativi ad un’indagine campionaria molto ampia (riferita ad un universo di 1.019.786 imprese di 3 e più addetti che operano nel settore dell’industria e dei servizi) effettuata tra ottobre e novembre, parlano di 73.000 imprese chiuse, vale circa il 7,2% del totale. Ma le stime che arrivano dalle associazioni di imprenditori vedono nero, anche e soprattutto per i primi tre mesi del 2021: sono di oggi le cupe previsioni di Confcommercio che parlano di chiusura definitiva di oltre 390mila imprese del commercio non alimentare e dei servizi di mercato, fenomeno non compensato dalle 85mila nuove aperture, per cui la riduzione del tessuto produttivo nei settori considerati ammonterebbe a quasi 305mila imprese (-11,3%). Di queste, 240mila, esclusivamente a causa della pandemia.



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