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Ipotesi obbligo di vaccino per i dipendenti pubblici

29 Dicembre 2020 | Autore:
Ipotesi obbligo di vaccino per i dipendenti pubblici

Il ministero della Salute non lo esclude e punta il dito contro i medici No-Vax: «Hanno sbagliato mestiere». La ministra Dadone: «Basta la raccomandazione».

Al ministero della Salute hanno fatto questo ragionamento: se imponiamo l’obbligo di vaccinazione ai bambini per poter andare a scuola, perché non dobbiamo imporlo anche agli insegnanti, agli operatori delle Rsa, a chiunque abbia a che fare per lavoro con gli utenti di un servizio pubblico? Al ministero della Pubblica Amministrazione, invece, il ragionamento è più semplice: e perché mai devo obbligare qualcuno a vaccinarsi?

Va avanti la partita a ping-pong tra i due ministeri sull’ipotesi di istituire l’obbligo di vaccino per i dipendenti pubblici. Un’idea fortemente sponsorizzata dalla sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, che commenta apertamente: «In questo momento cominciare a parlare di obbligo farebbe un danno, ma credo che fare il vaccino debba essere una precondizione per chi lavora nel pubblico».

In realtà, al ministero gestito da Roberto Speranza la principale preoccupazione è che le defezioni arrivino al personale sanitario. Già la sottosegretaria Zampa aveva accennato al fatto che «non si può stare in una Rsa, dove dovresti lavorare per la salute delle persone ospitate, e mettere la loro salute a rischio. Abbiamo deciso che a scuola chi non è vaccinato non può andare, credo valga anche per operatori sanitari e insegnanti». Il riferimento, dunque, a chi lavora nelle strutture sanitarie c’è. E lo conferma il suo viceministro, Pierpaolo Sileri: «L’obbligo non c’è – premette – ma non vorrei che ci si dovesse arrivare perché significherebbe dover mettere una costrizione per colpa di pochi individui. Se un medico non capisce l’importanza del vaccino ha sbagliato lavoro», taglia corto Sileri, che aggiunge: «Se ho un tumore, non posso dire che la chemioterapia non serve a nulla perché dietro c’è Big Pharma che specula. Non è accettabile la riluttanza da parte di un medico».

Decisamente opposta la posizione della ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone: «Non sono grande appassionata dell’obbligo in campo vaccinale. Il Governo si è raccomandato e penso che una raccomandazione forte sia il modo migliore per raggiungere l’immunità di gregge», ha dichiarato.



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5 Commenti

  1. Buon giorno.voreei chiedere una cosa. Se io facessi questo Vaccino e avessi dei gravi problemi postumi al vaccino stesso come posso fare ? A chi mi devo rivolgere ? Se non lo velssi fare perché ho paura delle reazioni allergiche

    1. Giovanni, ti vorrei chiedere una cosa: Se tu non facessi questo vaccino, ti ammali e contagi un mio parente e muore, a chi devo rivolgermi?
      Dovresti avere più paura del Covid che fa centinaia di morti al giorno, piuttosto che del vaccino che non farà sicuramente centinaia di morti ( al giorni!!!)

      1. Nicola. a prescindere dalle domande arzigogolate che si leggono online… in realtà la paura che circola di questi tempi sui vaccini è che non siano stati sufficentemente testati soprattutto nel lungo termine. Il vaccino della Pfizer viene definito innovativo perchè è un “vaccino RNA” e questo è il primo mai sperimentato prima e la domanda che ho sentito circolare anche tra i medici in ospedale è:… chi ci garantisce che non abbia effetti mutageni a lungo termine? da cui i dubbi e le domande come quella di Giovanni. Nella sostanza non sappiano ancora nulla o molto poco su questo virus o come si sta evolvendo o regredendo per cui stiamo giocando con la roulette russa…

  2. Non è vero che il vaccino e obbligatorio altrimenti non vai a scuola. Così è per la scuola materna ma dai 6 ai 16 anni basta pagare la sanzione e senza vaccino posso andare a scuola

  3. Si sente parlare continuamente di vaccini ma di prevenzione manco un’ombra: è come bombardare di medicinali una persona che esce nuda in inverno anziché provvedere che questa si vesta. Vaccini, distanziamenti e mascherine: ma accortezze alimentari, stili di vita e magari assunzione di farmaci economici preventivi (gli stessi messi al bando da pubblicazioni scientifiche farlocche smascherate). Palese e lampante, per chi vuol vedere, il favorire e lasciar degenerare un contagio che in altri momenti e con altri interessi sarebbe facilmente controllabile.

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