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Se il vicino si attacca al mio contatore: cosa rischia?

3 Aprile 2021 | Autore:
Se il vicino si attacca al mio contatore: cosa rischia?

Furto aggravato dall’utilizzo di mezzi fraudolenti: cos’è, com’è punito e in cosa consiste? L’allaccio abusivo al contatore altrui è reato?

Sono purtroppo tanti i furbetti che, pur di non pagare o di risparmiare, si approfittano degli altri con l’inganno. Una condotta del genere può essere penalmente rilevante se dà luogo a una truffa oppure a un furto. È il caso (purtroppo frequente) di coloro che si attaccano al contatore altrui beneficiando indebitamente dei servizi pagati da altri (in genere, corrente elettrica oppure consumi idrici). Se di recente hai notato che le bollette che ricevi periodicamente sono molto salate per via dell’aumento dei consumi ma ti sembra di non aver fatto sprechi, allora faresti bene a controllare che non ci sia in atto un furto ai tuoi danni.

Cosa rischia il vicino che si attacca al contatore? Sin da subito, possiamo dire che una condotta del genere costituisce senza dubbio un reato. Come visto a proposito del furto di acqua del vicino, chi si allaccia abusivamente al contatore altrui non solo commette un illecito penale ma addirittura un delitto aggravato dall’impiego di mezzi fraudolenti. In altre parole, la legge punisce con maggiore severità colui che, per derubare, si ingegna e impiega l’inganno pur di avvantaggiarsi ai danni della vittima. È qui che entra in gioco il reato di furto aggravato dal mezzo fraudolento. Di cosa si tratta? Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: ti basteranno cinque minuti per trovare le risposte che cerchi.

Allaccio abusivo al contatore altrui: è reato?

Il vicino di casa che si allaccia abusivamente al contatore altrui commette un reato. Questa condotta costituisce un illecito penale e, pertanto, la vittima può sporgere denuncia presso le autorità competenti (polizia, carabinieri, ecc.) e, nel processo penale, può costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento del danno.

Allaccio abusivo al contatore: che reato è?

L’allaccio abusivo al contatore altrui costituisce il reato di furto aggravato dall’impiego di mezzi fraudolenti [1].

Per mezzo fraudolento si intende qualsiasi strumento, opera o tecnica ingannevole; in pratica, risponde del reato di furto aggravato dal mezzo fraudolento chi impiega astuti sotterfugi pur di derubare la vittima.

Secondo la Corte di Cassazione, per mezzo fraudolento deve intendersi qualunque attività che sorprenda con insidia ed astuzia la contraria volontà del detentore [2]; ancora, è fraudolento il mezzo insidioso idoneo a far attenuare l’attenzione del possessore del bene nella difesa dello stesso [3].

L’allaccio abusivo al contatore del vicino è sicuramente una forma di furto aggravato dal mezzo fraudolento perché quasi mai l’attacco avviene alla luce del sole.

Come spiegato nell’articolo “Furto di energia elettrica: cosa si rischia?“, l’attacco abusivo al contatore altrui può realizzarsi in svariati modi:

  • con l’allacciamento ai cavi della rete, rubando così direttamente all’ente erogatore;
  • con il collegamento al cavo di alimentazione di un altro utente;
  • con la rottura del sigillo del distributore in modo da scavalcare il proprio contatore;
  • con l’allacciamento di utenza distaccata;
  • con la manomissione del contatore tramite una resistenza o un magnete (applicazione di una calamita sul contatore in modo da rallentare il conteggio del consumo), ovvero tramite modifica del software in quelli più moderni.

È dunque chiaro perché il l’attacco abusivo al contatore del vicino non sia un furto semplice, punibile a querela, bensì un furto aggravato dall’utilizzo di mezzi fraudolenti, cioè ingannevoli, subdoli.

Allaccio abusivo al contatore del vicino: cosa si rischia?

Poiché l’allaccio abusivo al contatore del vicino costituisce il reato di furto aggravato dal metodo ingannevole (l’allacciamento, infatti, non è quasi mai visibile e, pertanto, il furto avviene di nascosto) il rischio è di incorrere in una pena abbastanza elevata: il furto aggravato è, infatti, punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da 927 a 1500 euro.

Se, poi, dovessero concorrere altre circostanze aggravanti, la reclusione salirebbe addirittura da tre a dieci anni. È il caso, ad esempio, di colui che effettua un allaccio abusivo al contatore di un edificio pubblico.

Allaccio abusivo al contatore: chi può sporgere denuncia?

Trattandosi di reato procedibile d’ufficio, l’allaccio abusivo al contatore altrui può essere denunciato da chiunque, non solo dalla vittima. Ciò accade perché il furto aggravato dall’impiego di mezzi fraudolenti, a differenza del furto semplice, è procedibile d’ufficio e non a querela di parte. Pertanto, anche colui che casualmente dovesse scoprire la manomissione del contatore potrebbe allertare le autorità competenti.

Spesso, accade che il furto di energia elettrica o di acqua del vicino sia scoperto dai tecnici della società che eroga e/o gestisce il servizio, intervenuta a causa della segnalazione di alcuni consumi anomali oppure per una semplice opera di manutenzione.

Insomma: non occorre che sia per forza il vicino derubato a segnalare il reato alle autorità, essendo concesso a tutti la possibilità di sporgere denuncia per questo tipo di delitto.


note

[1] Art. 625 cod. pen.

[2] Cass., sent. N. 13871 del 06.02.2009.

[3] Cass., sent. N. 10134 del 19.01.2006.

Autore immagine: canva.com/


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