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Lotterie istantanee: arriva la tassa sulla fortuna

12 gennaio 2012


Lotterie istantanee: arriva la tassa sulla fortuna

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 gennaio 2012



Tassate al 6% le vincite ai giochi dei monopoli di Stato superiori a 500 euro.

Dal primo gennaio 2012 è entrata in vigore la tassa sulla fortuna: il decreto anticrisi [1] ha introdotto una tassa per le vincite ai giochi dei monopoli di Stato superiori a 500 euro.

La tassazione è pari al 6% e riguarda solo la parte della vincita eccedente le 500 euro (per esempio, su una vincita di 600 euro vengono tassati solo 100 euro).

I giochi interessati sono i seguenti: SuperEnalotto, Enalotto, Superstar, SiVince Tutto SuperEnalotto, i Gratta e Vinci [2], le nuove Videolotterie, le Super Slotmachine (in grado di erogare fino a 500 mila euro) e infine le lotterie nazionali a estrazione istantanea.

Inoltre, il prelievo erariale sul totale delle somme giocate nel 2012 sarà pari al 4% e nel 2013 salirà al 4,5% [3]. Lo Stato prevede di incassare circa 450 milioni nei prossimi tre anni, che andranno a sommarsi ai 330 milioni incassati dai giochi come poker “live” e dalle scommesse. Altri 450 milioni arriveranno dal restyiling di Lotto e 10eLotto.

Verranno colpiti dall’aliquota del 6% anche i giochi come Win for Life, “Turista per sempre” e tutti quelli che erogano vincite sotto forma di vitalizi. Per fare un esempio, la vincita di Win for Life, che garantiva un premio di prima categoria di 6.000 euro al mese, scenderà a 5.640 (-360 euro).

Con buona pace di chi tenta la fortuna, l’unico a vincere in questa situazione sarà lo Stato.

di GIANMARIO PERRELLI

 

 

note

[1] Art. 2, co. terzo del D.L. 18 agosto 2011, n. 138.

[2] Solo lo 0,05% sarà sottoposto alla nuova tassazione.

[3] Art. 5, co. primo del Decreto Direttoriale Prot. N. 2011/2876 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 del 14 novembre 2011.

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1 Commento

  1. (ASCA) – Roma, 13 gen – Sospesa la tassa sulle vincite per le videolottery, gli apparecchi da intrattenimento di ultima generazione che consentono vincite fino a 500mila euro.

    E’ quanto ha deciso – secondo quanto anticipa Agicos – il presidente della Seconda Sezione del TAR Lazio con una serie di decreti cautelari in corso di pubblicazione. L’udienza in camera di consiglio si terra’ il 25 gennaio prossimo.

    A presentare i ricorsi tutte le 10 compagnie concessionarie della rete degli apparecchi che hanno segnalato le conseguenze che sarebbero derivate dall’applicazione della tassa alle videolottery. Fino all’adeguamento delle macchine, si avrebbe infatti l’effetto paradossale che la tassa verrebbe pagata anche in caso di perdita. Se un giocatore infatti inserisse nella macchina 700 euro, e decidesse di ritirarsi subito dal gioco dopo aver speso un euro, risulterebbe comunque vincitore di 699 euro, e sarebbe quindi assoggettato all’imposta.

    L’imposta e’ fissata al 6% sulla parte eccedente i 500 euro, il fortunato che vincesse il premio massimo di 500mila euro, quindi, dovrebbe pagare una tassa di poco meno di 30mila euro. Secondo le stime del Ministero dell’Economia la tassa sulle vincite (che comunque riguarda vari giochi, tra cui Gratta e Vinci e SuperEnalotto) dovrebbe garantire complessivamente 150 milioni di euro l’anno, le Vlt dovrebbero garantire circa la meta’ del gettito complessivo.

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