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Come avere rimborso 730

5 Aprile 2021
Come avere rimborso 730

La compilazione della dichiarazione dei redditi consente al contribuente di sapere se deve recuperare dei soldi dall’Agenzia delle Entrate.

Ti sei recato ad un centro di assistenza fiscale e hai presentato la dichiarazione dei redditi annuale. È emerso che hai un credito nei confronti del Fisco e ti chiedi con quali modalità potrai recuperarlo.

La dichiarazione dei redditi che ogni contribuente deve presentare annualmente al Fisco consente di verificare se le somme versate nel corso dell’anno fiscale a titolo di imposta sul reddito sono sufficienti oppure ci sono degli ulteriori debiti verso il Fisco da saldare.

A volte, tuttavia, il contribuente non è in debito verso lo Stato ma, al contrario, ha diritto a recuperare un credito fiscale perché ha versato troppe tasse oppure perché deve recuperare delle spese deducibili.

Ma come avere rimborso 730? Le modalità di erogazione di tale rimborso dipendono dalla presenza o meno di un sostituto d’imposta che possa anticipare la somma al lavoratore salvo poi recuperarla presso l’Erario.

Cos’è il 730?

Il modello 730 è il documento che deve essere utilizzato per la presentazione annuale della dichiarazione dei redditi da parte dei lavoratori subordinati e di tutti coloro che percepiscono redditi assimilati al reddito da lavoro dipendente.

La dichiarazione dei redditi modello 730 può essere presentata dal contribuente direttamente, in modalità telematica, attraverso il cosiddetto 730 precompilato oppure recandosi presso un centro di assistenza fiscale (Caf) o presso un commercialista.

Per effettuare la dichiarazione dei redditi il lavoratore dovrà presentare:

  • la certificazione unica (Cu), oppure le certificazioni uniche se ci sono stati diversi rapporti di lavoro o di collaborazione, che gli è stata consegnata dal sostituto di imposta e che riepiloga le somme trattenute nel corso del periodo di imposta a titolo di tassazione sugli stipendi/pensioni;
  • i giustificativi delle spese sostenute durante il periodo d’imposta che possono essere portate in detrazione (ad esempio, le spese mediche, i canoni di locazione abitativa, etc.).

L’intermediario procederà al calcolo dell’imposta dovuta nel periodo di imposta e delle somme già versate all’Erario. Attraverso questa operazione, anche considerando le spese da portare in detrazione, sarà possibile verificare se il contribuente ha dei debiti o dei crediti verso il Fisco che devono essere saldati.

Cos’è il rimborso 730?

Le operazioni che vengono effettuate con la presentazione della dichiarazione dei redditi possono portare a due diversi risultati.

Può emergere che le tasse trattenute in busta paga e versate dal sostituto di imposta al Fisco non siano sufficienti a coprire l’imposta dovuta nell’anno fiscale e che il lavoratore debba versare una integrazione. Diversamente, la dichiarazione dei redditi potrebbe far emergere la presenza di un credito del contribuente nei confronti del Fisco. In questo caso, dunque, il lavoratore ha diritto ad ottenere un rimborso 730.

Il rimborso 730 è una somma di denaro che il lavoratore ha diritto a ricevere dal Fisco in quanto versata in eccesso durante l’anno.

Nella gran parte dei casi, il rimborso 730 non deriva da errori del sostituto di imposta nel calcolo delle trattenute mensili ma è il frutto della presentazione, da parte del contribuente, dei giustificativi relativi alle spese detraibili.

Come ottenere il rimborso 730?

Le modalità per ottenere il rimborso 730 sono due e dipendono dalla presenza o meno della figura del sostituto d’imposta.

Se è presente il sostituto d’imposta, con il modello 730, il contribuente può tenere direttamente il rimborso dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico in busta paga o nella pensione. Inoltre, il contribuente può utilizzare il credito 730 per pagare con compensazione l’Imposta municipale unica (Imu) e altre imposte che possono essere versate con modello F24.

Se, per qualsiasi motivazione, il rimborso 730 non arriva, il contribuente può presentare una specifica richiesta all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate del luogo in cui ha la sua residenza. In questo caso, è necessario allegare una certificazione con la quale il datore di lavoro oppure l’ente pensionistico dichiara di non aver eseguito il conguaglio e di non aver, dunque, disposto il rimborso delle imposte.

Se, invece, il contribuente non ha un sostituto d’imposta, ad esempio perché non ha un’occupazione oppure è un lavoratore autonomo, potrà ricevere il rimborso 730 direttamente tramite bonifico da parte dell’Agenzia delle Entrate sulle coordinate bancarie indicate nella richiesta di rimborso.



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