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Cosa serve per fare la visita medica per la patente?

5 Aprile 2021 | Autore:
Cosa serve per fare la visita medica per la patente?

Il rilascio del permesso di guida presuppone l’accertamento dell’idoneità psicofisica del richiedente. Quali sono le modalità per effettuare la relativa visita medica?

Per tutti gli aspiranti al conseguimento della patente c’è un passaggio fondamentale, impossibile da evitare, rappresentato dalla verifica del possesso dei requisiti psicofisici prescritti dalla legge. A tal fine, gli stessi devono sottoporsi ad una specifica visita medica, da effettuare presso uno dei sanitari individuati dal Codice della Strada.

Cosa serve per fare la visita medica per la patente? Innanzitutto, occorre farsi rilasciare dal proprio medico curante un certificato anamnestico non più vecchio di tre mesi, nel quale deve essere riportata la presenza o meno di precedenti morbosi in grado di interferire con la sicurezza alla guida. Successivamente bisogna prenotare la visita medico-legale all’Asl, competente in base al luogo di residenza degli aspiranti patentati.

È possibile effettuare la visita di idoneità psicofisica anche presso un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario oppure presso un medico appartenente al ruolo dei medici del ministero della Salute, un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato, un medico militare in servizio permanente effettivo o in quiescenza, un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato, un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o un ispettore medico del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali [1].

L’obiettivo dell’accertamento è quello di attestare le condizioni dei soggetti che aspirano a condurre un qualsiasi veicolo. Serve, cioè, a verificare il loro perfetto stato di salute al fine di non mettere a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada.

Cosa contiene il certificato anamnestico rilasciato dal medico curante

All’aspirante al conseguimento della patente, il medico di famiglia rilascia un certificato nel quale, sulla scorta dei dati anamnestici e clinici in suo possesso, attesta la presenza o meno di pregresse condizioni morbose in riferimento a:

  • apparato cardio-circolatorio;
  • diabete mellito;
  • sistema endocrino;
  • sistema neurologico;
  • patologie psichiche;
  • epilessia;
  • condizioni di dipendenza da alcol/sostanze stupefacenti e psicotrope;
  • apparato uro-genitale (insufficienza renale grave);
  • sangue ed organi emopoietici (sindromi emofiliche, linfomi o leucemie in trattamento);
  • apparato osteo-articolare (gravi alterazioni anatomiche o funzionali);
  • organi di senso (gravi patologie visive evolutive).

Tale certificato anamnestico non rappresenta la garanzia che il soggetto sia idoneo alla guida ma solo che ci sono le condizioni affinché lo sia sulla base della verifica dell’esistenza o meno di una delle predette patologie.

Come effettuare la visita medica per la patente

Con in mano il certificato anamnestico rilasciato dal medico di famiglia, l’aspirante patentato può recarsi a visita presso uno dei sanitari già sopra indicati, previo appuntamento.

Se il candidato si rivolge all’Asl o ad uno dei medici abilitati dal ministero della Salute, deve compilare un apposito modulo, scaricabile anche da internet all’indirizzo www.salute.gov.it nella sezione “moduli e servizi online”.

Se per il conseguimento del permesso di guida si reca presso un’autoscuola, la visita medica può essere effettuata nella stessa sede della scuola guida.

Cosa serve per fare la visita medica per la patente

La documentazione da portare con sé al momento della visita medica per la patente comprende:

  • il modulo di richiesta di visita medica;
  • i dati anagrafici e anamnestici del richiedente;
  • l’indicazione della tipologia di patente per la quale è richiesta la visita medica;
  • la copia di un documento di riconoscimento valido;
  • l’autorizzazione al trattamento dei dati personali;
  • il certificato anamnestico redatto dal medico di famiglia in data non anteriore a tre mesi (solo per il rilascio e per il primo rinnovo della patente);
  • tre foto formato tessera, solo in caso di prima richiesta del certificato di idoneità psicofisica, di cui una sarà apposta sul certificato rilasciato e le altre 2 saranno consegnate agli uffici preposti al rilascio delle patenti automobilistiche.

In caso di minore per la conduzione di ciclomotori, la richiesta deve essere autorizzata dai genitori o dagli esercenti la potestà genitoriale.

Come si svolge la visita medica per la patente

I controlli effettuati durante la visita medica per la patente comprendono l’analisi del certificato anamnestico, redatto dal medico di famiglia, e la visita oculistica con il classico test di lettura delle lettere, la visita dell’udito e quella relativa alla mobilità.

In particolare, il candidato deve dimostrare di possedere un’acutezza visiva per i due occhi di almeno sette decimi con almeno due decimi per l’occhio più debole e di percepire il senso di una conversazione a non meno di due metri. Vengono anche effettuati controlli sui valori della pressione del sangue e sul battito cardiaco nonché domande di carattere psicologico.

Se la visita dà esito positivo, il sanitario rilascia immediatamente il certificato che attesta il possesso dei requisiti psicofisici minimi richiesti per il conseguimento della patente di guida.

Quanto costa la visita medica per la patente

Il costo della visita medica per la patente cambia in relazione al luogo nel quale la stessa viene effettuata.

Se l’aspirante al conseguimento del permesso di guida si rivolge all’Asl, di solito il costo è ricompreso tra i 20 euro e i 30 euro, ai quali vanno aggiunti 16 euro per la marca da bollo da apporre sul documento. Se si rivolge a un medico abilitato dal ministero della Salute, il costo è di 30 euro oltre a 16 euro per la marca da bollo.

Visita medica per patente: quando si svolge presso le CML

L’accertamento dei requisiti psichici e fisici è effettuato dalle Commissioni mediche locali (CML), che sono strutture costituite presso le unità sanitarie di ogni capoluogo di provincia, quando la patente deve essere conseguita da:

  • mutilati e minorati fisici (patenti speciali);
  • coloro che hanno superato i 65 anni di età e hanno titolo a guidare autocarri di massa complessiva, a pieno carico, superiore a 3,5 tonnellate, autotreni ed autoarticolati adibiti al trasporto di cose, la cui massa complessiva, a pieno carico, non sia superiore a 20 tonnellate, macchine operatrici (patenti C o D);
  • coloro nei cui confronti sono sorti dubbi sull’idoneità alla guida.

Visita medica per la patente per chi è affetto da diabete: come si svolge

Per il conseguimento delle patenti di categoria A, B, BE e sottocategorie la visita medica di soggetti affetti da diabete è effettuata dai medici specialisti nell’area della diabetologia e malattie del ricambio dell’unità sanitaria locale che indicheranno l’eventuale scadenza entro la quale effettuare il successivo controllo medico cui è subordinata la conferma o la revisione della patente di guida.

Per le patenti di categoria C, D, CE e DE la visita è effettuata da un Commissione medica locale integrata da un medico specialista diabetologo.

Quali sono le altre spese per il rilascio della patente

Le altre spese da sostenere per il rilascio della patente oltre a quelle relative alla visita per l’idoneità psicofisica sono:

  • un versamento di 26,40 euro sul conto corrente postale n. 9001, intestato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Dipartimento dei Trasporti Terrestri;
  • un versamento di 16,00 euro sul conto corrente postale n. 4028, a titolo di imposta di bollo.

note

[1] Art. 119 cod. strada.


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