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Come si ottiene il divorzio veloce?

6 Aprile 2021
Come si ottiene il divorzio veloce?

Entro quanto tempo dalla separazione è possibile chiedere lo scioglimento del matrimonio?

Da quando vi siete separati, tu e tuo marito andate molto più d’accordo e riuscite anche a conversare tranquillamente. Inoltre, hai conosciuto un altro uomo di cui ti sei follemente innamorata e non vedi l’ora di andarci a convivere. Prima di fare progetti, però, desideri mettere un punto definitivo al tuo rapporto coniugale.

Ma come si ottiene il divorzio veloce? Devi sapere che la legge consente di chiedere lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio in tempi molto brevi, cioè dopo sei o dodici mesi a seconda che la separazione sia stata consensuale o giudiziale. Si tratta di una novità introdotta nel 2015 che ha inciso notevolmente sulle tempistiche del procedimento. Se vuoi saperne di più sull’argomento, allora ti consiglio di metterti comodo e proseguire la lettura di questo articolo.

Cos’è il divorzio veloce?

Innanzitutto, è bene precisare che l’espressione divorzio veloce fa riferimento alla possibilità di domandare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio (a seconda che l’unione sia stata celebrata con rito civile o religioso) in tempi molti rapidi, esattamente dopo:

  • sei mesi se la separazione è stata consensuale. Detto termine inizia a decorrere dalla data di comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale, dalla data riportata nell’accordo raggiunto a seguito di negoziazione assistita oppure dalla data dell’atto contenente l’accordo se la procedura si è svolta in Comune alla presenza dell’ufficiale di Stato civile;
  • dodici mesi se la separazione è stata giudiziale. Il termine, in questa seconda ipotesi, decorre dalla data di comparizione dei coniugi dinnanzi al presidente del tribunale.

In passato, invece, la coppia doveva attendere ben tre anni dalla separazione prima di ottenere il divorzio e porre fine al matrimonio una volta per tutte.

Quando si può ottenere il divorzio veloce?

Secondo la legge, il matrimonio, una volta contratto, può sciogliersi se ricorre una delle seguenti ipotesi:

  • i coniugi sono separati legalmente da almeno 12 mesi (in caso di separazione giudiziale) o 6 mesi (in caso di separazione consensuale);
  • uno dei coniugi ha commesso un reato di particolare gravità oppure è stato condannato per il delitto di incesto, violenza sessuale o per induzione, costrizione, sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione, maltrattamenti, omicidio volontario o tentato di un figlio, tentato omicidio del coniuge, ecc.;
  • il matrimonio non è stato consumato per mancanza di rapporti sessuali tra marito e moglie;
  • è stato dichiarato il cambio di sesso di uno dei coniugi con sentenza definitiva;
  • il coniuge cittadino straniero ha ottenuto all’estero lo scioglimento o l’annullamento del matrimonio oppure ha contratto all’estero nuove nozze.

Come si ottiene il divorzio veloce?

Quindi, entro 6 o 12 mesi (a seconda del tipo di separazione) i coniugi possono domandare il divorzio per riacquistare lo stato libero e mettere fine al vincolo matrimoniale.

Come per la separazione, anche il procedimento di divorzio può essere consensuale o giudiziale. Nel primo caso, i coniugi hanno tre possibilità:

  • il ricorso congiunto: in pratica, marito e moglie, assistiti da un legale, depositano l’atto presso la cancelleria del giudice competente, il quale fissa l’udienza di comparizione in camera di consiglio. Se il tentativo di conciliazione fallisce, viene emessa una sentenza che dichiara lo scioglimento del vincolo matrimoniale o la cessazione dei suoi effetti civili;
  • la negoziazione assistita: in alternativa al procedimento in tribunale, i coniugi possono anche scegliere di raggiungere un accordo bonario con l’assistenza dell’avvocato (uno per parte). In tal caso, è necessario invitare l’altra parte a stipulare la convenzione da concludersi non prima di un mese dall’inizio della procedura. Si precisa che la mancata risposta o il rifiuto del coniuge saranno tenuti in considerazione dal giudice in caso di un eventuale giudizio successivo. Concluso l’accordo, una copia autenticata va trasmessa poi all’ufficiale di Stato civile del Comune in cui il matrimonio è stato trascritto e, qualora ci siano figli minorenni, anche al pubblico ministero (per ottenere il nulla osta);
  • la dichiarazione in Comune: in assenza di figli minori, incapaci o portatori di handicap gravi oppure non autosufficienti dal punto di vista economico è prevista la possibilità di divorziare rivolgendosi personalmente al sindaco del Comune, quale ufficiale di Stato civile.

Può capitare, tuttavia, che i coniugi non raggiungano alcuna intesa. In casi del genere si parla di divorzio giudiziale che può essere richiesto da una delle parti anche se l’altra non è d’accordo. In quest’altra ipotesi, il giudice deve accertare che la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non possa essere più mantenuta o ricostituita. Si tratta, quindi, di un procedimento lungo e costoso che si conclude con una sentenza.

Quanto alla documentazione, sono necessari le ultime tre dichiarazioni dei redditi di entrambi i coniugi, i certificati di residenza, lo stato di famiglia, l’atto del matrimonio e la copia dell’omologa della separazione ovvero della sentenza.

Quali sono gli effetti del divorzio veloce?

Ottenuto il divorzio, la sentenza o l’accordo dovranno essere trasmessi all’ufficiale di Stato civile affinché li annoti nel registro del luogo in cui è stato trascritto il matrimonio. Gli effetti sono i seguenti:

  • scioglimento del vincolo in caso di matrimonio civile, cioè celebrato solo in Comune;
  • cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario che comunque continua ad essere valido per la Chiesa (a meno che non si ottenga anche una sentenza di nullità da parte del tribunale ecclesiastico);
  • la moglie perde il diritto di usare il cognome del marito;
  • ciascun coniuge perde i diritti successori nei confronti dell’altro;
  • l’ex coniuge economicamente più debole può richiedere all’altro un assegno divorzile fino a quando non passa a nuove nozze;
  • viene decisa l’assegnazione della casa coniugale e degli altri beni di proprietà;
  • eventuali figli minori saranno affidati ad entrambi i genitori oppure, se ricorrono le condizioni, ad uno solo di essi.


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