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Dove si vedono gli assegni familiari in busta paga?

6 Aprile 2021 | Autore:
Dove si vedono gli assegni familiari in busta paga?

Assegno per il nucleo familiare: come capire quanto spetta leggendo il cedolino dello stipendio?

L’assegno per il nucleo familiare (Anf) consiste in un sostegno economico a carico dell’Inps a favore delle famiglie dei lavoratori dipendenti, dei titolari delle pensioni e delle prestazioni economiche previdenziali derivanti da lavoro subordinato e di alcune categorie di iscritti alla gestione Separata.

Questo trattamento non va confuso con gli assegni familiari, che continuano ad applicarsi ai coltivatori diretti, coloni e mezzadri, piccoli coltivatori diretti, nonché ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri).

L’assegno per il nucleo familiare spetta in misura diversa a seconda della composizione e del reddito della famiglia [1].

Per quanto riguarda i lavoratori dipendenti, l’assegno è normalmente anticipato in busta paga dal datore di lavoro, che poi lo recupera con il versamento mensile dei contributi previdenziali dovuti all’Inps, operando dunque una compensazione.

Ci si domanda, a questo proposito, dove si vedono gli assegni familiari in busta paga. Posto che non esiste un unico modello di busta paga obbligatorio per legge, ma vi sono degli elementi che devono essere esposti obbligatoriamente nel cedolino paga, osserviamo come leggere questo documento e come comprendere i dati relativi all’ assegno per il nucleo familiare erogato mensilmente dal datore assieme allo stipendio.

In ogni caso, il lavoratore non ha diritto al riconoscimento automatico degli assegni familiari se non li richiede. Il dipendente è invece obbligato ad effettuare una richiesta annuale, che va inoltrata direttamente all’Inps per via telematica. Fanno eccezione i soli operai a tempo indeterminato del settore privato agricolo, per i quali continua ad applicarsi la previgente modalità di consegna al datore di lavoro con modello cartaceo.

Ma procediamo con ordine.

Come si legge la busta paga?

La busta paga è un prospetto che il lavoratore riceve, assieme al pagamento della retribuzione, nel quale sono indicate le competenze (le somme spettanti al lavoratore) e le trattenute (gli importi che devono essere sottratti al lavoratore, come le tasse e i contributi a suo carico) relative a un determinato periodo (solitamente pari a un mese), in base alle disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro applicato.

Il datore di lavoro può adempiere all’obbligo di consegna della busta paga al lavoratore anche consegnando copia delle scritturazioni effettuate sul Libro unico del lavoro Lul.

Nella busta paga sono indicati, principalmente, i seguenti dati:

  • dati dell’azienda e del lavoratore;
  • dati del rapporto di lavoro;
  • voci di retribuzione e altre competenze;
  • contributi, tasse e altre trattenute;
  • dati relativi al Tfr;
  • dati degli assegni familiari;
  • dati su ferie e permessi;
  • calendario presenze.

Per approfondire: Busta paga, guida alla lettura.

Come si calcolano gli assegni familiari spettanti?

L’ammontare dell’assegno per il nucleo familiare cambia a seconda della tipologia del nucleo (che deve rientrare in una delle Tabelle Inps, dalla 11 alla 21 D: ad esempio, nucleo con o senza disabili, con entrambi i genitori o unico genitore…), del numero dei componenti e del reddito complessivo della famiglia.

Per calcolare l’assegno mensile spettante, il datore di lavoro deve prendere, come riferimento, le tabelle pubblicate annualmente dall’Inps: individuata la tabella di riferimento (come osservato, dalla 11 alla 21D), è necessario individuare la fascia di reddito del nucleo familiare, nella colonna che corrisponde al numero dei componenti della famiglia, e verificare qual è l’assegno corrispondente indicato dall’Inps. Quest’operazione è effettuata automaticamente dai principali software paghe.

Per stabilire a quanto ammontano gli Anf, devono essere considerati i seguenti redditi:

  • redditi assoggettabili all’Irpef;
  • redditi di qualsiasi tipologia, redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte superiori a 1.032,91 euro annui.

Sono, invece, esplicitamente esclusi:

  • gli stessi Anf;
  • il Tfr e le anticipazioni;
  • le rendite vitalizie Inail;
  • la parte non tassabile dell’indennità di trasferta;
  • le pensioni di guerra e privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva per infortunio;
  • l’indennità di accompagnamento e di frequenza, l’indennità ai ciechi parziali ed ai sordi prelinguali.

Per aver diritto agli Anf è necessario che la somma dei redditi da lavoro dipendente o assimilato, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da rapporto di lavoro dipendente non sia inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.

In ogni caso, a seguito dell’operatività della nuova procedura di richiesta telematica degli assegni al nucleo familiare da parte del lavoratore, è l’Inps a calcolare l’assegno mensilmente spettante. Il datore di lavoro può eventualmente effettuare il ricalcolo o proporzionamento, relativamente all’ ipotesi cui il dipendente non abbia lavorato per tutte le giornate utili, ad esempio in caso di part-time verticale o misto.

Quali dati degli assegni familiari sono indicati in busta paga?

Se al lavoratore spettano gli assegni per il nucleo familiare, nel cedolino paga possono essere indicati i seguenti dati:

  • tabella Anf da applicare al nucleo familiare;
  • numero di componenti del nucleo;
  • fascia di reddito;
  • giorni per i quali spetta la liquidazione dell’assegno;
  • importo dell’assegno corrisposto;
  • importo di eventuali assegni arretrati o recuperati;
  • saldo complessivo.

Qui, la guida agli assegni per il nucleo familiare.

Dove vedere gli assegni familiari in busta paga?

Ma osserviamo meglio, prendendo come riferimento un cedolino paga, in quali parti del documento bisogna cercare i dati relativi agli assegni per il nucleo familiare.

Innanzitutto, nel corpo della busta paga, in cui sono indicate le competenze e le trattenute principali, è indicato il reddito di riferimento per gli assegni familiari, come si può osservare dall’immagine seguente.

Nella parte inferiore del cedolino sono esposti, dettagliatamente, i seguenti dati relativi agli assegni familiari, contrassegnati nell’immagine seguente dai numeri in rosso.

Osserviamo nel dettaglio le voci:

  • 1 codice tabella Anf: indica il numero della tabella di appartenenza del nucleo familiare, da 11 a 21 D;
  • 2 nucleo familiare: indica il numero dei componenti della famiglia;
  • 3 livello di reddito: indica il numero della fascia di reddito della tabella considerata, corrispondente al reddito complessivo del nucleo familiare;
  • 4 giorni Anf: indica le giornate del mese per le quali spetta il pagamento degli assegni familiari; nella generalità dei casi, se la mensilità risulta interamente lavorata, il numero è pari a 26;
  • 5 Anf corrisposto: indica l’ammontare dell’assegno per il nucleo familiare corrente corrisposto in busta paga;
  • 6 Anf arretrati corrisposti: indica se con la busta paga del mese sono stati erogati anche degli assegni familiari arretrati;
  • 7 Anf recuperati trattenuti: indica se in busta paga sono stati trattenuti importi per assegni familiari precedentemente erogati e non spettanti;
  • 8 totale Anf spettanti: indica gli assegni familiari totali spettanti in busta paga.

note

[1] Art. 2 Co. 12 DL 69/1988.

Autore immagine: pixabay.com


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