Scuola: confermata la data di riapertura

31 Dicembre 2020 | Autore:
Scuola: confermata la data di riapertura

Conte segue la linea della ministra Azzolina: in aula il 7 gennaio, per le superiori in modo graduale. Sì dal Cts. Resta il problema dei trasporti.

La discussione resta aperta, ma il Governo non sembra intenzionato a cambiare idea e conferma, per bocca del premier Giuseppe Conte, il parziale rientro a scuola il 7 gennaio. Viene mantenuta, in questo modo, la linea tracciata dal ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nonostante le proteste dei sindacati e di una parte del personale scolastico.

Restano alcuni nodi da sciogliere, come lo scaglionamento degli ingressi, la possibilità di introdurre degli orari pomeridiani o – in particolare – la gestione del trasporto degli studenti. Tuttavia, anche se la decisione ufficiale verrà annunciata a breve, sia il premier sia la ministra dicono apertamente che il giorno dopo la Befana si tornerà in aula. Semmai, in modo graduale nelle superiori, con un rientro alle lezioni in presenza al 50%.

A confermare la possibilità di ripartire, anche il Comitato tecnico scientifico. Secondo gli esperti, «Gli istituti scolastici non costituiscono un luogo pericoloso per il contagio». Non bisogna dimenticare, aggiungono gli scienziati, che sospendere a lungo le attività didattiche nelle scuole «ha un impatto negativo sulla salute fisica, mentale ed educativa dei ragazzi che supera i benefici».

Non va sottovalutata la questione trasporti. I prefetti, che ancora stanno affrontando il problema, sarebbero orientati a chiedere in determinati casi, uno sforzo ad esercizi commerciali e uffici pubblici affinché rivedano il loro orario di apertura per evitare sovraffollamenti su bus, tram, treni e metropolitane. Il ragionamento parte dalla richiesta dei dirigenti scolastici, che spiegano: «Non è un problema fare la spesa al supermercato alle 10, o andare dal parrucchiere alle 11. Imporre invece agli studenti l’ingresso a scuola, in diverse realtà, alle 10 significa far terminare le lezioni alle 15, o addirittura alle 16 nei tecnici e professionali. Senza considerare che le superiori non hanno le mense, e quindi i ragazzi saranno costretti a pranzare con un panino».



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube