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Come fare una denuncia per disturbo quiete pubblica?

31 Dicembre 2020
Come fare una denuncia per disturbo quiete pubblica?

Rumori molesti: come denunciare il responsabile, come chiedere l’intervento di polizia o carabinieri e farlo processare. 

Il locale sotto casa tua fa rumore la notte e gli schiamazzi dei suoi clienti non ti consentono di dormire? Il condomino dell’ultimo piano organizza feste sulla terrazza disturbandoti più volte nell’arco della settimana? La figlia del vicino suona il pianoforte e i suoi esercizi non ti lasciano riposare? Ti starai allora chiedendo come fare una denuncia per disturbo alla quiete pubblica. 

Qui di seguito, troverai tutte le istruzioni per difendere i tuoi diritti, per rivolgerti alle autorità (alla polizia, ai carabinieri o direttamente alla Procura della Repubblica) e mettere a tacere, una buona volta, il molestatore seriale. 

Non ti servirà neanche un avvocato, trattandosi – come vedremo a breve – di un reato che necessita di una denuncia, la quale può ben essere sporta direttamente dal cittadino. Ciò non toglie tuttavia che, se vorrai, potrai rivolgerti a un legale che ti sappia consigliare su come è più opportuno comportarsi in casi del genere. 

Ma procediamo con ordine e vediamo come fare una denuncia per disturbo alla quiete pubblica.

Quando c’è disturbo alla quiete pubblica?

Prima di sporgere la denuncia, è necessario assicurarsi che, effettivamente, sia stato commesso il reato di disturbo alla quiete pubblica (o, più propriamente detto, «disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone»). 

Per invocare la tutela penale, non ti basta che il rumore sia particolarmente fastidioso. Difatti, il reato in commento scatta quando un rumore intollerabile è in grado di raggiungere l’orecchio di una moltitudine di persone. Non a caso, infatti, si parla di disturbo alla «pubblica» quiete e non di quella del privato. 

Quindi, per poter denunciare, assicurati prima che il rumore poteva essere avvertito non solo nelle strette vicinanze del luogo in cui esso è stato prodotto, ma tutto intorno. 

Non è necessario, a tal fine, che la denuncia sia sporta da tutti i soggetti potenzialmente molestati. Potrebbe agire anche uno solo di questi. Ciò che rileva, appunto, è solo l’attitudine del rumore a molestare un numero indeterminato di persone (ad esempio, gran parte dei condomini del medesimo edificio o il circondario).

Tanto per fare un esempio, non ci sarà reato se, intorno a una discoteca, ci sono solo due case, per quanto il rumore sia intollerabile. Viceversa, un locale notturno, situato in centro, la cui musica molesta l’intero rione, commette l’illecito penale. 

Se ritieni che, nel tuo caso, non ci sono gli estremi del reato, non disperare: la denuncia non è la sola arma che hai contro il molestatore. Puoi infatti ricorrere – attraverso un avvocato – al giudice civile per chiedere una condanna del responsabile alla cessazione dei rumori. Eventualmente, potrai anche chiedergli il risarcimento se sarai in grado di dimostrare che hai subìto dei danni.

Si può denunciare senza prove?

Un secondo problema che potrai porti prima di rivolgerti alla polizia è se è possibile denunciare il disturbo alla quiete pubblica in assenza di prove come registrazioni o una raccolta firme dei vicini. Lo puoi certamente fare: l’importante ovviamente è che dici la verità (diversamente, potrai essere controquerelato per calunnia). 

La raccolta delle prove, del resto, è un’attività tipica dell’accusa che è portata avanti dal pubblico ministero e non dal cittadino. Quest’ultimo però potrà dare un aiuto. E, a tal fine, la giurisprudenza riconosce valore di prova sia alle dichiarazioni della parte lesa, sia alle testimonianze degli altri vicini che abbiano sentito il rumore. 

Se sei tempestivo, puoi chiamare la polizia o i carabinieri nel momento esatto in cui viene commesso il reato. Secondo la Cassazione, gli agenti potranno testimoniare, nel futuro processo penale, di aver sentito i rumori e le loro dichiarazioni avranno valore di prova. Si tratta di pubblici ufficiali.

Come denunciare per disturbo alla quiete pubblica?

Il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone è perseguibile d’ufficio. Significa che non è necessaria la segnalazione del privato per poter incriminare il responsabile se le autorità sono al corrente del fattaccio. 

La vittima può sporgere la denuncia proprio per essere sicura che si proceda nei confronti del molestatore. 

La denuncia può essere presentata ai carabinieri, alla polizia o alla Procura della Repubblica. 

Gli agenti della polizia o dei carabinieri che si rechino sul luogo dovranno redigere il verbale e, in quella stessa sede, potranno raccogliere la denuncia della vittima. In alternativa, quest’ultima potrà recarsi presso la stazione o il comando più vicino per presentare la propria denuncia. 

Come dicevamo in apertura, per presentare una denuncia per disturbo alla quiete pubblica non è necessario l’avvocato. Basta la presenza della parte direttamente interessata. L’importante è che questa narri alle autorità i fatti in modo preciso e senza tralasciare nulla. Saranno queste a verbalizzare le dichiarazioni e a comporre la querela vera e propria che sarà poi trasmessa alla Procura della Repubblica. 

Eventualmente, ci si può avvalere di uno scritto redatto comodamente a casa propria, in anticipo, in modo da raccogliere meglio le idee ed esporle più chiaramente alle autorità. 

La denuncia può essere depositata, anziché in polizia o ai carabinieri, presso la Procura della Repubblica del tribunale più vicino. In tal caso, bisognerà rivolgersi alla relativa cancelleria.

Una volta depositata la denuncia, gli atti passeranno al pubblico ministero che delegherà le indagini alla polizia giudiziaria in modo da raccogliere le prove contro il responsabile e portarlo infine a processo.



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1 Commento

  1. A inizio 2021 mi si permetta una brevissima considerazione : provate…provate pure a chiamare i C.C. (112) o polizia o vigili vari… Poi fatemi sapere SE e QUANDO saranno arrivati… Vogliamo parlarne???

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