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Covid-19: oscurati i siti di vendita di farmaci illegali

31 Dicembre 2020 | Autore:
Covid-19: oscurati i siti di vendita di farmaci illegali

Oscurati 102 siti web in un’operazione di vigilanza telematica connessa con l’emergenza sanitaria. 

Il crimine non conosce limiti, neppure in epoca di pandemia. Un’operazione di vigilanza telematica contro il cybercrime farmaceutico ha portato all’oscuramento di 102 siti web su cui venivano effettuate la pubblicità e l’offerta in vendita (anche in lingua italiana) dei medicinali che, nel corso di questi mesi, sono stati collegati all’emergenza Covid-19.

L’operazione è stata condotta nel mese di dicembre nell’ambito della collaborazione tra i NAS e il Ministero della Salute. I militari della Sezione Analisi del Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno dato esecuzione a 102 provvedimenti d’inibizione all’accesso (il cosiddetto “oscuramento”) emessi dalla Direzione Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Dicastero, su proposta del citato Reparto. Con questi provvedimenti, salgono a 237 i siti oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute nel corso del 2020, ben 217 dei quali connessi con l’emergenza pandemica Covid-19.

In quest’ultima operazione, si trattava di siti web collocati su server esteri con riferimenti di gestori non individuabili. I farmaci messi in vendita presentavano varie indicazioni terapeutiche e sono soggetti ad obbligo di prescrizione, nonché vendibili solo in farmacia da parte di un farmacista abilitato. In particolare, venivano messi in vendita medicinali contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego in relazione all’infezione da SARS-COV-2 come l’antimalarico clorochina, gli antivirali lopinavir/ritonavir, l’antivirale ribavirin, l’antivirale daclatasvir.

Alla luce dell’avviata profilassi vaccinale per il Covid-19, è consigliabile attenersi soltanto alle indicazioni fornite dagli organi ufficialmente preposti, consultando i relativi siti istituzionali e diffidando della presenza di offerte sul web di farmaci non autorizzati.

Inoltre, ricordiamo che la vendita e l’acquisto di “medicinali con obbligo di prescrizione” su internet, oltre ad essere vietati dalla normativa italiana, sono estremamente pericolosi per la salute, non essendovi alcuna contezza né della reale composizione degli stessi, né delle corrette modalità di produzione e conservazione, né tantomeno degli effetti e delle reazioni collaterali che la loro assunzione possono cagionare.

Pertanto, l’offerta in vendita e la pubblicità dei “medicinali senza obbligo di prescrizione” (SOP/OTC) possono essere effettuati online solo attraverso i siti di farmacie ed esercizi autorizzati, come previsto dal decreto legislativo 24 aprile 2006 n. 219, il cui elenco è consultabile sul sito del Ministero della Salute. Sono riconoscibili attraverso il previsto logo identificativo nazionale chiaramente visibile su ciascuna pagina del sito web dedicata ai medicinali.



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3 Commenti

  1. Ma quanto sono ignobili certe persone che cercano di lucrare sulla salute della gente e mettono a rischio le loro vite! Per fortuna che sono stati sgamati e che sono state previste per questi impostori delle sanzioni giuste. Ma quanti ce ne sono in giro di questi pescivendoli da quattro soldi che cercano di truffare gente disperata alla ricerca di farmaci

  2. Allora, questi truffatori che mettono in vendita illegalmente farmaci e vari medicinali sono persone che meritano di essere puniti. ma ci vuole una punizione che gli fa perdere la voglia di continuare a commettere questi reati. Ci vuole un bel salasso come multa e poi ci vuole anche la reclusione.

  3. Gli infami ci sono online. ma come mai ci sono? Perché c’è gente che evidentemente cerca di fare questo tipo di acquisti con la speranza di accaparrarsi i farmaci a buon prezzo oppure di acquistare medicinali senza ricetta oppure sono talmente ignoranti da non capire che non si fa, non si acquista da siti non ufficiali e di provenienza e attendibilità ignote

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