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Quali sono i liberi professionisti?

8 Aprile 2021 | Autore:
Quali sono i liberi professionisti?

Prestazione d’opera intellettuale: cos’è? Quali sono le differenze tra lavoro autonomo e libera professione?

Quando si parla di lavoratori si fa sempre una distinzione tra subordinati e autonomi: i primi devono sottostare alle direttive di un datore di lavoro, mentre i secondi sono liberi di organizzare il proprio lavoro, avendo ovviamente l’obbligo di adempiere diligentemente alla propria prestazione. Il lavoratore autonomo, a fronte della maggiore libertà di cui beneficia, non gode delle garanzie tipiche del dipendente: ferie, cassa integrazione, assegno di disoccupazione, ecc.

All’interno di questo quadro, dove si collocano i liberi professionisti? Quali sono le caratteristiche di questo tipo di attività lavorativa? Quali sono i liberi professionisti? Sin da subito, possiamo dire che i liberi professionisti sono a tutti gli effetti dei lavoratori autonomi, in quanto non rispondono del loro operato innanzi a un datore di lavoro.

In pratica, il libero professionista gode di quell’indipendenza che è tipica di tutti i lavoratori autonomi. Il libero professionista è tuttavia quasi sempre tenuto all’iscrizione in un apposito albo (si pensi ai medici o agli avvocati), nonché all’adempimento di una serie specifica di doveri, come ad esempio l’obbligo della formazione continua (corsi di aggiornamento) oppure l’obbligo assicurativo per i rischi derivanti dalla professione. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme quali sono i liberi professionisti e quali sono le loro caratteristiche.

Lavoratori autonomi: chi sono?

Per comprendere quali sono i liberi professionisti occorre innanzitutto spiegare chi sono i lavoratori autonomi. La definizione è stata in gran parte anticipata: gli autonomi sono lavoratori che non sono subordinati ad alcun vincolo nei confronti di altra persona. In pratica, sono lavoratori autonomi tutti coloro che non hanno un datore di lavoro.

Per la legge [1], lavoratore autonomo è colui che si obbliga a compiere, a fronte di un corrispettivo, un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.

Liberi professionisti: chi sono?

I liberi professionisti sono lavoratori autonomi che esercitano un’attività di tipo intellettuale. In altre parole, i liberi professionisti fanno parte della categoria dei lavoratori autonomi. Sono pertanto svincolati da ogni vincolo di subordinazione.

Nell’ambito del lavoro autonomo, però, il libero professionista si caratterizza per la natura della prestazione (di tipo intellettuale) e, in genere, per l’obbligo di iscrizione a un ordine di appartenenza.

Nel prossimo paragrafo, vedremo quali sono le principali caratteristiche dei liberi professionisti.

Liberi professionisti: principali caratteristiche

Il libero professionista è un lavoratore autonomo la cui prestazione è di tipo intellettuale. Ciò significa che il libero professionista non è un lavoratore manuale, ma una persona che mette a disposizione della clientela le proprie conoscenze e la preparazione maturata a seguito di adeguati studi.

Il libero professionista deve (quasi sempre) iscriversi in un apposito albo o elenco: pensa agli avvocati, ai medici, agli architetti, agli ingegneri, ai dentisti, ecc.

L’iscrizione all’albo professionale è requisito fondamentale per l’esercizio della propria attività: il libero professionista non può validamente prestare la propria prestazione se non è regolarmente iscritto all’ordine di appartenenza. La violazione di questo obbligo fa perdere il diritto a essere retribuito per la prestazione effettuata e, in alcuni casi, può costituire perfino reato.

Il possesso di una partita iva non è elemento essenziale all’esercizio della libera professione: ciò che conta è che siano rispettate le regole dettate per la propria specifica professione, come ad esempio l’iscrizione all’albo di appartenenza.

Altra caratteristica delle libere professioni è l’iscrizione alla propria cassa previdenziale. In altre parole, il libero professionista appartenente a uno specifico ordine non versa i propri contributi all’Inps, bensì alla cassa previdenziale privata di appartenenza. Ad esempio, gli avvocati pagano i contributi alla cassa forense.

I liberi professionisti devono inoltre rispettare delle regole deontologiche dettate per la propria specifica attività. Si tratta di un insieme di norme a cui il lavoratore deve attenersi per non incorrere in sanzioni da parte del proprio ordine di appartenenza. È il caso, ad esempio, dell’obbligo di seguire i corsi di aggiornamento, pena le sanzioni previste per la professione particolare.

Libero professionista: quale responsabilità?

Il libero professionista, pur non essendo dipendente, è tenuto ad adempiere correttamente alla prestazione che gli è stata commissionata dal cliente.

Il criterio per valutare la prestazione del libero professionista è quella della diligenza: la responsabilità del professionista sussiste non nell’ipotesi in cui la sua prestazione non abbia raggiunto il risultato sperato dal cliente, bensì laddove non sia stata usata la diligenza specificamente richiesta in relazione all’ipotesi specifica.

Si parla in questo caso di obbligo di mezzi. Mentre l’obbligazione di risultato impone di raggiungere obbligatoriamente un determinato obbiettivo, l’obbligazione di mezzi costringe solamente a impegnarsi con la massima diligenza possibile nel perseguimento dello scopo prefisso.

Trattandosi di prestatore d’opera intellettuale, sul libero professionista grava un obbligo di mezzi, nel senso che non risponde dell’esito negativo della prestazione, a meno che tale risultato non sia imputabile a una sua negligenza.

Si pensi, ad esempio, all’avvocato che non deposita le memorie nei termini processuali previsti dalla legge. In un caso del genere, se la causa va persa, sorge in capo all’avvocato una responsabilità professionale che lo può condurre a pagare il risarcimento al proprio cliente.

In sintesi: quella del libero professionista è un’obbligazione di mezzi perché egli non deve garantire l’esito positivo della prestazione, ma solamente il suo massimo impegno affinché le cose vadano per il meglio.

Lavoratori autonomi e liberi professionisti: differenza

Come detto, i liberi professionisti sono lavoratori autonomi. Questi ultimi, a differenza dei primi, non sono in genere obbligati a iscriversi in un albo professionale né devono sottostare alle regole previste dal proprio ordine oppure versare i contributi a una cassa privata.

Non tutti i lavoratori autonomi, poi, svolgono una professione di tipo intellettuale. Ad esempio, i commercianti e gli artigiani sono lavoratori autonomi, ma non liberi professionisti.


note

[1] Art. 2222 cod. civ.

Autore immagine: canva.com/


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