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Esempi di associazione a delinquere

9 Aprile 2021 | Autore:
Esempi di associazione a delinquere

Criminalità organizzata: quando scatta il reato di associazione per delinquere? Quali sono le organizzazioni di tipo mafioso?

Ogni reato è un fatto che va punito per legge. È ovvio, però, che esistono delitti più gravi di altri: ad esempio, l’omicidio è senz’altro più grave del furto e, per questa ragione, è punito molto più severamente. Al di là della gravità in sé del fatto costituente reato, per legge vanno puniti coloro che si organizzano per commettere una serie di delitti. In altre parole, secondo il Codice penale è reato il semplice fatto di mettersi insieme per realizzare una molteplicità di crimini. È la famosa associazione per delinquere, punita severamente dalla legge anche se ci si è limitati a farne parte senza commettere alcun delitto in concreto. Con questo articolo vedremo alcuni esempi di associazione a delinquere.

Sin da subito, possiamo fare una precisazione: non tutti i gruppi criminali costituiscono un’associazione per delinquere. Soltanto le organizzazioni che soddisfano i requisiti di legge rientrano in questa particolare categoria. Non è sufficiente, dunque, che alcune persone si mettano d’accordo per rapinare una banca o commettere una truffa perché scatti il reato in questione. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prenditi cinque minuti di tempo per proseguire nella lettura: vedremo insieme qualche esempio di associazione per delinquere che possa aiutarti a comprendere meglio questo fenomeno.

Associazione per delinquere: cosa dice la legge?

Secondo il Codice penale, quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono, costituiscono od organizzano l’associazione sono puniti con la reclusione da tre a sette anni. Per il solo fatto di partecipare all’associazione, invece, la pena è della reclusione da uno a cinque anni [1].

Associazione per delinquere: quando è reato?

Secondo la legge, si può parlare di associazione per delinquere solamente al ricorrere di precisi requisiti, e cioè:

  • la pluralità di associati (almeno tre);
  • la stabilità del vincolo associativo;
  • l’indeterminatezza del programma criminoso, nel senso che il fine dell’associazione deve consistere nel commettere una serie indeterminata di reati. Va escluso il reato qualora ci si prefigga solamente la commissione di uno o più reati specifici (rapine in banca, ecc.).

Esempi di associazione per delinquere

Alla luce dei presupposti indicati dalla legge, possiamo fare alcuni esempi di associazione per delinquere.

Tizio, Caio e Sempronio costituiscono una banda criminale dedita all’estorsione, all’usura e alla commissione di altri reati a scopo di lucro. Poiché il gruppo è composto di almeno tre persone e il fine è quello di commettere una serie indeterminata di delitti, essi risponderanno di associazione per delinquere.

Filano, Calpurnio e Mevio si organizzano per mettere in piedi un’organizzazione dedita alla commissione di una serie di crimini (furti, rapine, riciclaggio, ecc.) al fine di trarne un guadagno economico da investire poi in una grande attività commerciale.

Quando non è associazione per delinquere: esempi

In ragione di quanto detto nei paragrafi precedenti, vediamo ora alcuni casi esemplificativi che facciano comprendere quando, pur sussistendo un gruppo criminale, non si tratta di associazione per delinquere.

Tizio, Caio e Sempronio si organizzano per una rapina in banca. Non commettono il reato di associazione per delinquere perché il gruppo criminale è stato costituito per realizzare un solo delitto.

Calpurnio, Mevio e Filano si organizzano per realizzare una serie di truffe ai danni di persone anziane. Non rispondono del reato di associazione per delinquere perché l’intento è quello di commettere un solo tipo di reato.

Mevio e Calpurnio si organizzano per commettere una serie di reati. Non rispondono del reato di associazione per delinquere perché sono soltanto due persone.

Tizio, Caio e Sempronio si mettono d’accordo per organizzare tornei di poker e di altri giochi d’azzardo all’interno di alcuni locali. Non commettono il reato di associazione per delinquere perché l’esercizio di giochi d’azzardo è una contravvenzione (cioè, un reato minore) e non un delitto.

Tizio, Caio e Sempronio, dopo aver realizzato un colpo in banca molti anni prima, si ritrovano per metterne a segno un altro. Non rispondono di associazione per delinquere perché il loro gruppo è solamente occasionale e non stabile e duraturo nel tempo (oltre che dedito alla commissione di un solo tipo di crimine).

Associazione per delinquere: quando è reato?

Commette il reato di associazione per delinquere colui che si limita a prendere parte al gruppo organizzato anche senza partecipare materialmente alla realizzazione dei reati che sono il fine dell’associazione stessa. Facciamo un esempio.

Tizio fa parte di una banda che esercita lo spaccio di sostanze stupefacenti. Egli si limita a prendere parte alle riunioni durante le quali si organizzano le modalità dello spaccio, ma non partecipa all’attività di diffusione. Ciononostante, Tizio risponderà del reato di associazione per delinquere in qualità di mero partecipante.

In dottrina e in giurisprudenza si fa questa distinzione:

  • l’associazione per delinquere è il reato-mezzo;
  • i delitti commessi dall’associazione per delinquere costituiscono i reati-fine.

In pratica, l’associazione per delinquere è il mezzo per realizzare gli scopi illeciti. Chi partecipa all’associazione per delinquere si macchia del reato-mezzo, punito con le pene indicate nel primo paragrafo.

Chi non si limita a prendere parte all’associazione ma partecipa anche alla commissione dei delitti, risponderà sia per il reato-mezzo (associazione per delinquere) che per i reati-fine (i delitti concretamente commessi).

Associazione per delinquere di tipo mafioso: cos’è?

Una particolare forma di associazione per delinquere è quella comunemente nota come associazione di stampo mafioso.

Secondo la legge [2], l’associazione è di tipo mafioso quando coloro che ne fanno parte, per commettere delitti, si avvalgono della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva.

I partecipanti all’associazione di tipo mafioso sono puniti con la reclusione da dieci a quindici anni, mentre i capi e i promotori con la reclusione da dodici a diciotto anni.

In pratica, come l’associazione per delinquere normale, anche l’associazione di stampo mafioso deve essere composta da almeno tre persone e deve avere come obiettivo quello di realizzare una molteplicità di crimini.

La caratteristica dell’associazione per delinquere è di sfruttare la propria “fama” per realizzare gli intenti illeciti. Facciamo un esempio.

Tizio fa parte di un clan camorristico. Quando si reca dagli artigiani e dai commercianti per riscuotere il pizzo, non incontra alcuna opposizione perché le vittime sono intimorite dalla sua appartenenza al noto gruppo criminale.

La legge ha peraltro cura di specificare che le norme sull’associazione di stampo mafioso non si applicano solamente alla mafia propriamente detta, alla camorra e alla ‘ndrangheta, ma a tutte le altre associazioni, comunque localmente denominate, anche straniere, che si avvalgono della forza intimidatrice del vincolo associativo per perseguire scopi illeciti.

Caio fa parte di un clan locale che, negli anni, è divenuto tristemente noto in città. Pur non prendendo parte alla realizzazione dei delitti, Caio risponde di associazione per delinquere di tipo mafioso se i reati commessi sono stati favoriti dall’intimidazione proveniente dall’appartenenza a detto clan.


note

[1] Art. 416 cod. pen.

[2] Art. 416-bis cod. pen.

Autore immagine: canva.com/


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