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Quando fare la separazione dei beni

3 Agosto 2021
Quando fare la separazione dei beni

La scelta del regime patrimoniale può essere effettuata prima o dopo la celebrazione del matrimonio.

Tu e la tua fidanzata avete intenzione di sposarvi. C’è ancora tempo, ma le cose da organizzare sono tantissime: dal fioraio al ristorante, dall’abito nuziale alla luna di miele. Inoltre, dovete ancora stabilire quale regime patrimoniale adottare per regolare i vostri rapporti dal punto di vista economico. Tu, in particolare, desideri sapere quando fare la separazione dei beni.

A differenza della comunione, che si instaura in automatico qualora i nubendi nulla dichiarano al momento della cerimonia, la separazione è una scelta che può essere manifestata al momento delle nozze oppure in una fase successiva. Nel primo caso, tale decisione è completamente gratuita, nel secondo caso, invece, è necessario pagare alcune tasse e l’onorario del notaio. Quanto agli effetti, marito e moglie conservano completa autonomia sui rispettivi patrimoni e, qualora uno dei due dovesse contrarre dei debiti o dichiarare fallimento, i suoi creditori non potranno rivalersi sui beni dell’altro. Ma procediamo con ordine e cerchiamo di illustrare dettagliatamente la questione nel seguente articolo.

Cosa si intende per separazione dei beni?

La separazione dei beni è un regime patrimoniale che consente a ciascun coniuge di conservare la titolarità esclusiva degli acquisti fatti prima e dopo il matrimonio. Ti faccio un esempio che possa aiutarti a comprendere.

Federico è proprietario di una villa al mare e di una barca a vela. Un giorno, decide di sposare la sua fidanzata Gaia. La coppia sceglie di adottare la separazione dei beni per tutelare meglio i loro rapporti.

Nell’esempio che ti ho riportato, la villa al mare e la barca a vela saranno soltanto di proprietà di Federico anche dopo il matrimonio, mentre la moglie Gaia potrà solo godere di questi beni, ma nulla di più.

Pertanto, emerge subito una bella differenza tra separazione e comunione legale dei beni. Entrambi sono regimi patrimoniali che regolano i rapporti patrimoniali dei coniugi, ma hanno finalità completamente diverse: nel primo caso, come ti ho già spiegato, ogni coniuge conserva piena autonomia sul proprio patrimonio prima, durante e dopo il matrimonio. Nel secondo caso, invece, ogni bene acquistato (ad eccezione di alcune ipotesi espressamente previste dalla legge), anche separatamente, apparterrà ad entrambi gli sposi per metà. Pensa, ad esempio, alla coppia che compra una casa in cui trasferirsi con la famiglia. Se si è optato per la comunione dei beni, l’immobile sarà di proprietà di entrambi al 50%.

Attenzione: al di là del regime patrimoniale scelto, ogni coniuge è comunque tenuto al rispetto dei doveri di contribuzione nell’interesse della famiglia e di reciproca assistenza materiale.

Quando fare la separazione dei beni

Come ti ho già anticipato in premessa, è possibile scegliere il regime della separazione dei beni:

  • prima del matrimonio: la convezione può essere redatta davanti al notaio alla presenza di due testimoni. Tale documento viene poi trasmesso all’ufficiale di Stato civile per l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio (quando lo stesso sarà celebrato);
  • durante la celebrazione delle nozze: la scelta viene manifestata al parroco oppure all’ufficiale di Stato civile (a seconda che la coppia si sposi in chiesa oppure in Comune) per essere poi aggiunta nell’atto della celebrazione e trascritta nell’apposito registro;
  • dopo il matrimonio: la coppia è libera di passare dalla comunione alla separazione. Anche in questa ipotesi, è sufficiente recarsi da un notaio, il quale provvede ad annotare sul registro dei matrimoni una nota a margine dove viene riportata la modifica del regime patrimoniale della famiglia. Se la coppia ha dei conti correnti cointestati, allora è necessario comunicarlo alla banca ed effettuare una voltura del conto in capo ad un solo coniuge.

Per semplicità, si consiglia sempre di scegliere il regime della separazione dei beni prima di sposarsi oppure al momento delle nozze.

Quanto costa la separazione dei beni?

Se la separazione dei beni viene fatta:

  • al momento della celebrazione del matrimonio, la coppia non deve pagare nulla;
  • prima o dopo le nozze è necessario pagare l’onorario del notaio, le tasse, i bolli e le spese per la trascrizione dell’atto.

Quali sono gli effetti della separazione dei beni?

Con la separazione dei beni i patrimoni personali dei coniugi saranno mantenuti distinti per tutta la durata del matrimonio. Di conseguenza, derivano una serie di vantaggi:

  • in caso di debiti di un coniuge o se questi subisce un pignoramento o ancora viene dichiarato il fallimento della sua impresa, l’altro non avrà nulla da temere, nel senso che i suoi beni non saranno intaccati;
  • ciascun coniuge conserva la proprietà dei propri beni anche dopo la separazione e il divorzio. Pensa, ad esempio, alla barca a vela di proprietà del marito.

Infine, va precisato che la scelta della separazione dei beni non produce alcuna conseguenza né sulla pensione di reversibilità né sull’eredità in caso di decesso di un coniuge.

In sintesi, il regime patrimoniale in questione conviene tutte le volte in cui uno dei coniugi è un imprenditore oppure esercita un’attività professionale.



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