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Modello valutazione rischio videoterminali

10 Aprile 2021
Modello valutazione rischio videoterminali

L’utilizzo prolungato del videoterminale può esporre la salute del lavoratore a dei rischi.

Sei un piccolo imprenditore ed hai alle tue dipendenze tre lavoratori che utilizzano il videoterminale per svolgere la prestazione di lavoro. Ti chiedi cosa devi fare per garantire la loro sicurezza sul lavoro.

Il datore di lavoro deve tutelare i lavoratori dai rischi per la salute e per la sicurezza che possono provenire dall’ambiente lavorativo. A questo proposito egli deve, innanzitutto, valutare tutti i rischi presenti in azienda.

Si può pensare che chi lavora in ufficio, al computer, non corra alcun rischio, in realtà non è così. L’esposizione al videoterminale può, infatti, cagionare danni alla salute del dipendente. In questo articolo, proporremo un modello valutazione rischio videoterminali.

Occorre ricordare che se il datore di lavoro non rispetta il proprio dovere di protezione della salute dei dipendenti rischia di essere ritenuto responsabile per eventuali danni riportati dai lavoratori.

Obbligo di sicurezza: cos’è?

Il datore di lavoro è considerato dalla legge il soggetto cui è demandata la tutela della sicurezza dei lavoratori in azienda. L’attività lavorativa, infatti, può esporre i dipendenti a rischi per la salute e per la sicurezza che possono, in particolare, concretizzarsi in infortuni sul lavoro o malattie professionali.

Tale posizione di garanzia viene detta obbligo di sicurezza [1] e implica l’obbligo di adottare ogni misura di sicurezza idonea a tutelare la salute dei lavoratori e ridurre il rischio di infortuni o tecnopatie.

Se il lavoratore si infortuna o si ammala sul lavoro e viene dimostrato che il datore di lavoro non aveva adottato le misure necessarie, quest’ultimo può essere chiamato a:

  • risarcire il danno subito dal dipendente;
  • rispondere in sede penale dei reati di omicidio colposo o lesioni personali (in base alle conseguenze dell’infortunio o della tecnopatia sul lavoratore).

Valutazione dei rischi: cos’è?

Il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro [2] prevede l’obbligo del datore di lavoro di valutare tutti i rischi presenti nell’ambiente di lavoro per la salute e la sicurezza dei dipendenti. Valutare i rischi presenti, infatti, è la precondizione per poter adottare le misure di sicurezza relative. Tale attività confluisce nell’adozione del documento di valutazione dei rischi (Dvr).

Uso del videoterminale: quali rischi?

Si potrebbe, erroneamente, pensare che i lavoratori che prestano la loro attività di lavoro in ufficio, al pc, non siano esposti a rischi significativi per la loro salute. In realtà, non è così. L’utilizzo del videoterminale in modo sistematico costituisce un rischio specifico che deve essere valutato e nei confronti del quale è necessario adottare le opportune misure di prevenzione.

Ma quando scatta l’obbligo di valutazione del rischio da videoterminale? La legge prevede tale attività quando il lavoratore è adibito in modo abituale o sistematico al videoterminale, ovvero, per almeno 20 ore a settimana dedotte le pause obbligatorie previste dalla legge per questa tipologia di lavoratori, ossia, almeno 15 minuti di stop ogni 2 ore di attività.

Modello valutazione rischio videoterminali

La legge [3] prevede che il datore di lavoro, nel Dvr, debba analizzare i posti di lavoro muniti di videoterminali con particolare riguardo:

  • ai rischi per la vista e per gli occhi;
  • ai problemi legati alla postura ed all’affaticamento fisico o mentale;
  • alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale.

Inoltre, il datore di lavoro deve organizzare le postazioni di lavoro munite di videoterminale in conformità ai requisiti minimi previsti dalla legge che riguardano, in particolare:

  • le attrezzature (schermo, tastiera, dispositivi di puntamento, etc.);
  • il piano di lavoro;
  • il sedile di lavoro;
  • l’ambiente di lavoro.

Le prescrizioni presenti nello specifico allegato alla legge sulla sicurezza mirano a garantire che le attrezzature, il piano di lavoro, il sedile e l’ambiente lavorativo siano tali da garantire il massimo comfort per il dipendente e la minimizzazione del rischio per la salute del lavoratore.

Nel modello valutazione rischio videoterminali occorrerà, dunque, dare atto delle valutazioni effettuate con riferimento ai predetti parametri e classificare il rischio per il lavoratore addetto a tali lavorazioni.

Inoltre, tali dipendenti, dovranno essere sottoposti alla sorveglianza sanitaria tramite le visite mediche di controllo organizzate dal medico competente al fine di verificare se le loro condizioni di salute sono compatibili con le mansioni specifiche loro assegnate sulla base del contratto individuale di lavoro.


note

[1] Art. 2087 cod. civ.

[2] D.lgs. 81/2008.

[3] Art. 174, comma 1, D.lgs. 81/2008.


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