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Quanto tempo ho per pagare una multa?

4 Gennaio 2021
Quanto tempo ho per pagare una multa?

Termini di pagamento per le violazioni del Codice della strada e prescrizione del diritto alla riscossione. Il caso della cartella esattoriale per multa stradale. 

Hai ricevuto una contravvenzione per violazione del Codice della strada. Ti viene imposto di pagare una somma piuttosto elevata. Ora ti chiedi: «Quanto tempo ho per pagare una multa?».

Ci sono tre diversi termini per pagare una multa ma è bene che tu sappia che, più tardi pagherai, più crescerà l’importo. Inoltre, come vedremo a breve, anche quando l’ultimo giorno sarà scaduto, potrai sempre estinguere la contravvenzione ma, in tal caso, dovrai versare anche gli interessi (che peraltro sono piuttosto elevati). Non sono invece previste sanzioni per l’omesso versamento visto che la multa è già essa stessa una sanzione e non sono possibili sanzioni su sanzioni. 

Sappi infine che non potrai più pagare la multa se l’importo è stato, nel frattempo, “iscritto a ruolo” e inviato all’agente per la riscossione esattoriale per il recupero coattivo. A quel punto, potresti ricevere una cartella esattoriale che ti darà 60 giorni di tempo prima di avviare il pignoramento o il fermo auto.

Ma procediamo con ordine e vediamo, più nel dettaglio, quanto tempo c’è per pagare una multa stradale.

Termini per pagare la multa in misura ridotta

Ci sono 60 giorni di tempo per pagare la multa in misura ridotta. L’importo è indicato nel verbale. Come vedremo a breve, tale importo è inferiore a quello «in misura piena» che scatta invece per chi paga dopo il 60° giorno.  

Tale termine inizia a decorrere dal momento in cui la contravvenzione viene consegnata al trasgressore. Questo significa che:

  • per le multe contestate al momento stesso dell’infrazione (ossia con contestazione immediata da parte del poliziotto sul luogo ove è stato violato il Codice della strada), il termine di 60 giorni decorre dalla firma del verbale da parte del trasgressore a cui viene consegnato il verbale. Il conducente ha la facoltà di rifiutarsi di firmare il verbale, ma in tal caso la multa gli sarà spedita presso la residenza con ulteriore addebito dei costi di notifica; in tal caso, il termine per pagare decorre dalla notifica stessa;
  • per le multe non contestate al momento dell’infrazione (ossia con contestazione differita), il termine di 60 giorni decorre dal giorno di notifica del verbale, ossia dal momento in cui il postino (o chi per lui) consegna il verbale al proprietario del veicolo. Se questi non è a casa e nessuno riceve per conto suo la notifica, il termine di 60 giorni decorre da quando l’amministrazione spedisce, all’indirizzo di residenza del proprietario del veicolo, la cosiddetta «raccomandata informativa», quella cioè con cui lo informa del tentativo di consegna della raccomandata. 

Nel caso delle multe per divieto di sosta, il termine non decorre da quando il poliziotto appone il verbale sul parabrezza dell’auto (adempimento che viene effettuato solo a titolo di cortesia, per evitare al trasgressore le spese di notifica), ma dalla successiva notifica a casa del proprietario del veicolo. È quest’ultima infatti che segna la formale conoscenza della contravvenzione. Se così non fosse, ci si potrebbe ben sottrarre all’obbligo di pagamento strappando il verbale e sostenendo che lo stesso è stato sottratto da terzi o andato distrutto.

Infine, nelle multe notificate con Pec, il termine decorre dall’invio dell’email con il relativo allegato. Non rileva quindi la data in cui il destinatario abbia aperto la casella di posta elettronica certificata. Non rileva neanche se questi abbia perso le relative credenziali di accesso.

Termine per pagare la multa in misura scontata

La legge prevede un beneficio per chi paga la multa nei primi 5 giorni, rinunciando quindi a fare ricorso. In tal caso, l’importo viene scontato del 30%. Quindi, il trasgressore pagherà solo il 70% della multa in misura ridotta. 

Il termine di 5 giorni per pagare la multa in misura scontata decorre, così come nel caso precedente, dalla consegna diretta del verbale (nel caso di contestazione immediata) o dalla notifica dello stesso (nel caso di contestazione differita). 

Anche in questo caso, l’importo della contravvenzione è indicato all’interno del verbale. La busta, infatti, dovrebbe contenere un apposito bollettino prestampato per il versamento in misura ridotta in modo che il trasgressore non sbagli l’importo al netto dello sconto del 30%.

Termine per pagare la multa in misura ordinaria

Dopo il 60° giorno dalla notifica, la multa va pagata in misura ordinaria, pari cioè alla metà del massimo edittale della sanzione (che corrisponde al quadruplo del minimo della sanzione). Basta quindi un solo giorno di ritardo rispetto al termine di 60 giorni per far scattare la maggiorazione. 

A questo punto, il trasgressore può pagare in qualsiasi momento, anche a distanza di un anno, a condizione però che lo faccia prima che la multa venga iscritta a ruolo e trasferita all’Agente per la Riscossione. In quel caso, infatti, arriverà la cartella esattoriale e, quindi, l’automobilista dovrà rivolgersi a tale ente per il pagamento. Non è dato sapere quando la multa sarà iscritta a ruolo, poiché non c’è alcuna comunicazione in merito al trasgressore. Tuttavia, ciò deve avvenire prima di 5 anni che è il termine di prescrizione delle sanzioni amministrative.

A partire dal 61° giorno dalla notifica del verbale, scattano gli interessi di mora. Tali interessi sono pari al 10% della sanzione calcolati ogni 6 mesi. Questo significa che in un anno, gli interessi vengono conteggiati due volte. Quindi, su una multa di 300 euro, ogni anno scattano 60 euro di interessi (10% = 30 euro x 2).

In sintesi, a partire dal 61° giorno, il trasgressore deve pagare non solo la multa in misura ordinaria ma anche gli interessi. Non sono previste, però, ulteriori sanzioni per l’omesso pagamento. 

Termine di prescrizione multa

Dopo aver visto quanto tempo c’è per pagare una multa, vediamo invece quanto tempo ha l’amministrazione per riscuotere l’importo prima che il suo diritto decada per sempre. La prescrizione delle multe stradali è di 5 anni che decorrono dall’ultima comunicazione inviata al trasgressore. Quindi, nel caso di notifica della multa, i termini decorrono dalla spedizione del verbale; nel caso di notifica della cartella di pagamento, invece, il termine decorre dalla consegna di quest’ultima. 

Avvenuta la prescrizione, il debitore non è più tenuto a pagare, ma se dovesse ricevere ugualmente una richiesta di pagamento dovrà ricorrere al giudice per farla annullare. 

Quanto tempo ho per pagare una cartella per multa stradale?

Se, in assenza di pagamento, il trasgressore dovesse ricevere dall’agente per la riscossione una cartella esattoriale, il termine di pagamento prima di incorrere nelle ulteriori misure è di 60 giorni. In caso di inadempimento, potrà scattare il fermo auto e/o il pignoramento dei beni (come lo stipendio o il conto corrente).



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