Diritto e Fisco | Articoli

Legge 104 e trasferimento del lavoratore

5 Gennaio 2021
Legge 104 e trasferimento del lavoratore

Diritti del dipendente che assiste un familiare disabile: le ultime pronunce della Cassazione. 

Il lavoratore che assiste un familiare con un handicap grave, certificato ai sensi della legge 104, ha una serie di diritti. Tra questi, il più noto è il diritto ai tre giorni di permesso mensile retribuito e coperto da contribuzione figurativa. Oltre a ciò, il lavoratore ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede. Questo perché, nella cura e nell’assistenza dei soggetti portatori di handicap, la famiglia ricopre un ruolo fondamentale. La tutela dei soggetti deboli, per poter essere considerata piena, non può limitarsi alle prestazioni sanitarie e di riabilitazione, ma richiede la continuità delle relazioni costitutive della personalità umana.

La Cassazione è di recente tornata sul tema della legge 104 e del trasferimento del lavoratore facendo il punto della disciplina attualmente applicabile [1]. È la scusa per tornare su un argomento sempre attuale in materia di rapporti lavorativi e analizzare i diritti che spettano al lavoratore dipendente che assiste un familiare con la 104.

Divieto di trasferimento: a chi spetta?

Il diritto a non essere trasferiti ad altra sede senza il proprio consenso spetta a tutti i dipendenti disabili o che assistono un familiare disabile. In particolare, si tratta del lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste una persona con handicap in situazione di gravità. Questa può essere: 

  • il coniuge, parente o affine entro il secondo grado;
  • parente o affine entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Il divieto di trasferimento del lavoratore che assiste con continuità un familiare disabile opera ogni volta che muti definitivamente il luogo geografico di esecuzione della prestazione anche se lo spostamento venga attuato nell’ambito della medesima unità produttiva che comprenda uffici dislocati in luoghi diversi [2].

Quando si può trasferire un lavoratore con la 104

Il trasferimento del lavoratore che assiste un familiare disabile può essere disposto in due casi:

  • se la permanenza del lavoratore genera tensioni e contrasti, con rilevanti ripercussioni anche sul regolare svolgimento dell’attività lavorativa [3];
  • se il datore di lavoro dimostra – a fronte della natura e del grado di infermità del familiare – specifiche esigenze che, in un equilibrato bilanciamento tra interessi, risultino effettive, urgenti e comunque insuscettibili di essere diversamente soddisfatte [4].

Il diritto a scegliere la sede del lavoro più vicina non è infatti inderogabile ma è riconosciuto solo “ove possibile”: tale infatti è l’esplicita dizione della norma.

Ai fini dell’esistenza del diritto al trasferimento devono, dunque, essere integrati sia il requisito soggettivo, ossia la condizione di handicap grave del familiare del lavoratore, sia il requisito oggettivo della disponibilità di posti di lavoro in uffici vicini alla residenza del predetto familiare e più ampiamente dell’assenza di esigenze tecniche, organizzative e produttive impeditive. Secondo la giurisprudenza [5], il concetto di disponibilità del posto di lavoro non coincide con quello di mera scopertura dell’organico, atteso che è necessario verificare se il datore di lavoro possa, sulla base di esigenze organizzative e produttive insindacabili da parte del giudice, coprire i posti vacanti in organico nella specie.

A tale proposito, i giudici hanno anche precisato che il diritto del familiare lavoratore a non essere trasferito ad altra sede senza il suo consenso non può essere limitato in caso di mobilità connesse a esigenze tecnico-produttive ordinarie del datore di lavoro, sia esso pubblico o privato.

Divieto di trasferimento in caso di handicap non grave

La Corte di Cassazione ha ritenuto vietato il trasferimento di un lavoratore che assiste un disabile, anche se il grado di disabilità di quest’ultimo non si configuri come grave e purché il datore di lavoro non provi, dal canto suo, la sussistenza di esigenze aziendali effettive e urgenti, che non possano essere soddisfatte in maniera diversa.

Divieto di trasferimento: da quando decorre?

Secondo la Cassazione [1], i benefici in capo al lavoratore che assiste un familiare disabile, tra cui quello a non essere trasferito senza il suo consenso, scatta dalla presentazione della domanda intesa ad ottenere i benefici di cui alla legge 104 del 1992, mentre non è importante che sia già stato emanato il provvedimento concessorio da parte dell’Inps.

Per la Corte di Cassazione, quindi, l’esigenza di tutela del disabile deve essere valorizzata «al di là di ogni condizionamento derivante dal mancato accertamento di uno status o da preclusioni collegate all’inesistenza di un provvedimento formale che confermi la ricorrenza della situazione di fatto che conferisce fondamento al diritto del familiare che presta assistenza al disabile».


note

[1] Cass. sent. n. 29009/2020 del 17.12.2020.

[2] Cass. 23 agosto 2019 n. 21670; Cass. 12 ottobre 2017 n. 24015.

[3] Cass. 5 novembre 2013 n. 24775; Cass. SU 9 luglio 2009 n. 16102.

[4] Cass. 12 ottobre 2017 n. 24015; Cass. 19 maggio 2017 n. 12729; App. Bologna 16 febbraio 2018 n. 1559.

[5] Trib. Roma, sent. n. 5716/2020.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube