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Quando è obbligatorio il Duvri?

12 Aprile 2021
Quando è obbligatorio il Duvri?

Il datore di lavoro deve valutare tutti i rischi presenti nel luogo di lavoro con uno specifico documento in caso di interferenze con i dipendenti dell’appaltatore.

L’esecuzione della prestazione lavorativa può esporre i lavoratori a rischi per la propria salute e per la propria sicurezza. Per questo, la legge impone al datore di lavoro di valutare preventivamente tutti i rischi presenti al fine di adottare le misure di prevenzione necessarie.

Il rischio di infortuni sul lavoro o malattie professionali può anche essere direttamente legato alla compresenza, nel medesimo contesto lavorativo, di lavoratori dipendenti da diversi datori di lavoro. In questo caso, occorre valutare specificamente questo rischio attraverso uno specifico documento detto Duvri.

Ma quando è obbligatorio il Duvri? Il testo unico in materia di sicurezza sul lavoro prevede dei casi specifici in cui non è obbligatorio redigere questo documento.

Cos’è l’obbligo di sicurezza?

Sono frequenti, negli ambienti di lavoro, infortuni sul lavoro o malattie professionali determinate dall’esposizione prolungata dei lavoratori ad agenti patogeni presenti nel posto di lavoro.

Al fine di ridurre il rischio di tali eventi, la legge [1] pone a carico del datore di lavoro il cosiddetto obbligo di sicurezza, vale a dire, l’obbligo di adottare tutte le misure di prevenzione che, secondo la migliore scienza del momento, sono idonee a proteggere la salute e la sicurezza dei dipendenti.

Il lavoratore che subisce un infortunio sul lavoro o che sviluppa una tecnopatia a causa del mancato rispetto dell’obbligo di sicurezza da parte del datore di lavoro può chiedere direttamente all’azienda il risarcimento del danno subito, detratta la quota di danno biologico liquidata dall’Inail (cosiddetto danno differenziale).

Cos’è la valutazione dei rischi?

Il testo unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro [2] ha previsto, nel dettaglio, gli adempimenti che il datore di lavoro deve porre in essere nell’ambito dell’obbligo di sicurezza.

Il primo obbligo che grava sul datore di lavoro è la valutazione dei rischi presenti nell’ambiente lavorativo. Solo conoscendo i rischi presenti in azienda è, infatti, possibile adottare le misure di prevenzione necessarie per tutelare efficacemente i lavoratori.

La valutazione dei rischi è un processo che deve essere svolto con l’ausilio delle figure aziendali preposte alla sicurezza e che confluisce nella redazione del documento di valutazione dei rischi (Dvr) il quale deve essere periodicamente aggiornato al fine di renderlo sempre attuale alla luce del contesto aziendale.

Cos’è il Duvri?

Duvri è l’acronimo di documento unico di valutazione dei rischi da interferenza. Si tratta di un obbligo di valutazione dei rischi aggiuntivo che è previsto dalla normativa per il datore di lavoro che affida dei servizi o delle lavorazioni in appalto. In questo caso, infatti, si viene a creare una situazione di interferenza, nel medesimo contesto lavorativo, tra i dipendenti del committente e i dipendenti dell’appaltatore e tale interferenza può essere un’autonoma fonte di rischi.

L’obbligo di redazione del Duvri fa parte di un più generale dovere di cooperazione e coordinamento tra datore di lavoro e appaltatore.

Quando è obbligatorio il Duvri?

La legge [3] prevede che la redazione del Duvri è obbligatoria in caso di affidamento del lavoro all’impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi.

In questo caso, i datori di lavoro, compresi i subappaltatori, devono:

  1. cooperare nell’attuazione delle misure di sicurezza per ridurre il rischio di incidenti sull’attività lavorativa;
  2. coordinare gli interventi di protezione e prevenzione dei rischi a cui sono esposti i lavoratori anche attraverso lo scambio reciproco di informazioni, anche al fine di eliminare i rischi dovuti alle interferenze tra lavoratori di diverse imprese.

Il Duvri deve essere allegato al contratto di appalto o al contratto di prestazione d’opera e deve essere adeguato sulla base dell’evoluzione dei lavori.

Duvri: quando non è obbligatorio?

La legge [4] prevede specificamente dei casi in cui è escluso l’obbligo di redazione del Duvri.

In particolare, tale documento non deve essere redatto in caso di:

  • servizi di natura intellettuale;
  • mera fornitura di materiali o attrezzature;
  • lavori o servizi la cui durata non è superiore a 5 uomini-giorno sempre che essi non comportino rischi derivanti da incendio di livello elevato, dallo svolgimento di attività in ambienti confinati, dalla presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari.

Con la locuzione uomini-giorno si intende l’entità presunta dei lavori, servizi o forniture rappresentata dalla somma delle giornate di lavoro che sono necessarie per effettuare i lavori, servizi o forniture considerata con riferimento all’arco temporale di un anno dall’inizio dei lavori.


note

[1] Art. 2087 cod. civ.

[2] D.lgs. 81/2008.

[3] Art. 26, comma 3, D.lgs. 81/2008.

[4] Art. 26, comma 3bis, D.lgs. 81/2008.


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