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Dvr e Duvri in condominio: cosa dice la legge?

12 Aprile 2021
Dvr e Duvri in condominio: cosa dice la legge?

In alcuni casi, anche il condominio è obbligato a redigere il documento di valutazione dei rischi.

Vivi all’interno di un condominio e vuoi essere certo che non possano essere applicate delle sanzioni al condominio per l’erronea applicazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro. Ti chiedi se il condominio è obbligato a redigere il documento di valutazione dei rischi.

La legge prevede che ogni datore di lavoro debba tutelare efficacemente la salute e la sicurezza dei propri dipendenti ponendo in essere una serie di adempimenti tra cui la valutazione dei rischi (Dvr).

Inoltre, se alcune lavorazioni vengono date in appalto, occorre redigere un apposito documento che valuti il rischio da interferenza detto Duvri.

Dvr e Duvri devono essere adottati anche in condominio? Cosa dice la legge in merito? La risposta a questo interrogativo dipende dalle caratteristiche specifiche del condominio e, in particolare, alla presenza di dipendenti e di contratti di appalto.

Dvr e Duvri: cosa sono?

Il datore di lavoro deve tutelare la salute e la sicurezza dei dipendenti attraverso una serie di adempimenti. In generale, chiunque ha dei lavoratori alle proprie dipendenze, deve adottare tutte le misure di sicurezza idonee a proteggere il lavoratore dal rischio di infortuni sul lavoro o di malattie professionali [1].

Uno dei principali obblighi che il datore di lavoro deve rispettare è la valutazione dei rischi presenti nell’ambiente di lavoro. Si tratta, infatti, di una precondizione essenziale per adottare le misure di sicurezza conseguenti. La valutazione dei rischi si traduce nell’adozione del Dvr (documento di valutazione dei rischi).

Le aziende che affidano lavori in appalto, inoltre, devono valutare i rischi determinati dall’interferenza tra lavoratori del committente e lavoratori dell’appaltatore attraverso il Duvri (documento unico di valutazione dei rischi da interferenza).

Dvr e Duvri: sono obbligatori anche nel condominio?

Nel caso del condominio, è l’amministratore condominiale ad avere l’obbligo di redigere il documento di valutazione dei rischi e il Duvri. In particolare, il Dvr deve essere redatto da tutti i datori di lavoro che hanno dei dipendenti. Ne consegue che il condominio deve approvare il documento di valutazione dei rischi solo se ha dei lavoratori alle proprie dipendenze assunti con contratto di lavoro subordinato [2].

L’esempio più ricorrente è rappresentato dal caso di condomini che hanno dei portieri alle proprie dipendenze. In questo caso, l’amministratore, che funge anche da datore di lavoro, dovrà redigere il Dvr.

L’obbligo di redazione del Duvri da parte del condominio, invece, scatta solo se ricorrono contestualmente due condizioni:

  1. il condominio ha dei lavoratori alle proprie dipendenze;
  2. il condominio affida dei lavori in appalto e ne derivano delle interferenze, nell’ambito del condominio stesso, tra dipendenti diretti e dipendenti dell’appaltatore.

L’esempio più ricorrente è quello del condominio che ha dei portieri alle proprie dipendenze e che affida la potatura delle piante condominiali ad una ditta esterna.

Dvr e Duvri: chi provvede alla redazione?

Come abbiamo detto, l’obbligo di redazione del Dvr e del Duvri, ove sussistente, grava sull’amministratore di condominio che assume il ruolo di datore di lavoro. È evidente, tuttavia, che non è l’amministratore di condominio in persona a redigere tali documenti anche perché, nella gran parte dei casi, egli non ha le competenze professionali per eseguire direttamente tali incombenze.

L’amministratore, dunque, si farà coadiuvare nella redazione di tali documenti da esperti in materia di sicurezza sul lavoro che provvederanno alla materiale stesura del Dvr e del Duvri.

Occorre, inoltre, ricordare che il Duvri deve essere allegato al contratto di appalto con i fornitori di beni e servizi nei confronti del condominio.

Mancata adozione di Dvr e Duvri: quali conseguenze?

La mancata, errata o incompleta redazione del Dvr e del Duvri può esporre l’amministratore condominiale a conseguenze sanzionatorie sia sotto il profilo civilistico che sotto il profilo penalistico.

Occorre, inoltre, ricordare che la Cassazione [3] ha adottato un approccio sostanziale con riferimento all’obbligo di redazione di Dvr e Duvri. Ciò significa che, secondo la Suprema Corte, le sanzioni scattano non solo in caso di completa omissione dei due predetti documenti ma anche in caso di valutazione del rischio inadeguata o formazione insufficiente dei lavoratori.

In caso di omessa o incompleta redazione dei documenti di valutazione del rischio, se il lavoratore si infortuna o contrae una malattia professionale, potrà chiedere i danni al condominio.

Inoltre, se le conseguenze dell’evento lesivo sono rappresentate dalla morte o da lesioni personali del lavoratore, l’amministratore di condominio sarà perseguibile per i reati di omicidio colposo o lesioni personali colpose.


note

[1] Art. 2087 cod. civ.

[2] Art. 2094 cod. civ.

[3] Cass. n. 4063 del 28.01.2008.


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