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Il danno da prodotto difettoso

12 Aprile 2021
Il danno da prodotto difettoso

Il consumatore che ha acquistato un prodotto affetto da vizi può chiedere il risarcimento del danno se ricorrono determinate condizioni.

Hai acquistato un prodotto presso un negozio. Dopo averlo aperto, ti sei reso conto che il prodotto presenta dei vizi e dei difetti che ti hanno procurato un danno. Ti chiedi che cosa puoi fare per tutelare i tuoi diritti e se puoi ottenere il risarcimento del danno.

Nel nostro ordinamento, il consumatore è considerato un contraente debole nei confronti del produttore di beni e servizi. Proprio per questo, esiste un’apposita disciplina giuridica a favore del consumatore detta Codice del consumo.

In questo articolo ci occuperemo del danno da prodotto difettoso e vedremo quali sono le tutele previste dall’ordinamento in tale fattispecie per il consumatore.

Responsabilità da prodotto difettoso: cos’è?

Il Codice del consumo [1] prevede la responsabilità del produttore in caso di prodotto difettoso.

Come abbiamo accennato in premessa, il Codice del consumo considera il consumatore come contraente debole nell’ambito del rapporto contrattuale con il produttore e, per questo, in caso di responsabilità per danno da prodotto difettoso, si prevede che l’utilizzatore non sia gravato dall’onere di provare la colpevolezza del produttore.

Il Codice del consumo [2] prevede, infatti, che la responsabilità per i danni da prodotti difettosi sia in capo al produttore anche in assenza di prova della colpevolezza di quest’ultimo.

Per quanto riguarda la nozione di produttore, la legge, con questa espressione, si riferisce:

  • al fabbricante del prodotto finito;
  • al fabbricante di una o più componenti che sono parte di un diverso prodotto finito;
  • al fornitore della materia prima.

Cosa si intende per prodotto difettoso?

Per quanto riguarda, invece, la nozione di prodotto, sempre nel Codice del consumo, con questa espressione si indica ogni bene, anche se incorporato in un altro bene mobile o immobile, ivi compresa l’energia elettrica.

Con il termine prodotto difettoso si fa riferimento a quello che non è in grado di offrire la sicurezza che è normale aspettarsi in relazione alle sue caratteristiche, al suo utilizzo normale e all’epoca in cui è stato prodotto.

Ad esempio, è stato considerato difettoso, in quanto inidoneo ad offrire la sicurezza che è lecito attendersi, il fazzoletto di carta che aveva al suo interno sostanze allergizzanti.

Responsabilità da prodotto difettoso: quale danno?

Le tipologie di danno a cui si applica la responsabilità da prodotto difettoso sono le seguenti:

  • morte dell’utilizzatore;
  • lesioni personali dell’utilizzatore;
  • danni a cose utilizzate per uso privato.

Per quanto concerne la prova del danno da prodotto difettoso, il Codice del consumo individua una fattispecie di colpa presunta che non richiede, quindi, la rigida dimostrazione da parte del danneggiato della colpevolezza del produttore.

Il danneggiato, in ogni caso, deve provare l’esistenza del danno e del difetto e il nesso causale tra il difetto riscontrato nel prodotto e il danno subito.

Responsabilità da prodotto difettoso: quando è esclusa?

A causa del meccanismo della colpa presunta del produttore quest’ultimo è quasi sempre obbligato a risarcire il danno procurato all’utilizzatore dal prodotto a meno che non riesca a fornire la cosiddetta prova liberatoria che lo esonera dalle sue responsabilità.

Ma cosa deve dimostrare il produttore per essere esonerato dalla responsabilità?

Il produttore viene liberato se riesce a dimostrare quanto meno una delle seguenti circostanze:

  1. di non aver messo in circolazione il prodotto;
  2. che il difetto non esisteva nel momento in cui il prodotto è stato messo in circolazione;
  3. che non ha realizzato il prodotto per finalità di vendita;
  4. che il difetto è determinato dall’osservanza di norme imperative;
  5. che le conoscenze tecniche e scientifiche presenti al momento di immissione in vendita non erano tali da far conoscere il difetto;
  6. che ha realizzato solo un componente del prodotto oppure ha fornito la materia prima e che il difetto dipende dalla configurazione del prodotto nel suo complesso;

Le condizioni di esclusione della responsabilità del produttore sono tassative e sono nulli i patti tra produttori e consumatori volti ad esonerare o limitare preventivamente la responsabilità del produttore.

Responsabilità da prodotto difettoso: entro quanto bisogna agire?

L’utilizzatore che ha subito un danno a causa del difetto presente nel prodotto deve attivarsi tempestivamente per chiedere il risarcimento al produttore.

La legge prevede, infatti, un termine di prescrizione di tre anni dalla conoscenza del difetto e dell’identità del responsabile per il diritto al risarcimento del danno da prodotto difettoso.

Si prevede che, comunque, il diritto si estingue una volta decorso un periodo di dieci anni dal giorno in cui il prodotto è stato messo in circolazione o importato nel territorio dell’Unione Europea.


note

[1] D. Lgs. 206/2005.

[2] Art. 114 D. Lgs. 206/2005.


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