Business | Articoli

Usura bancaria: incertezze su tasso e mora

17 Dicembre 2014
Usura bancaria: incertezze su tasso e mora

Contrasto tra Cassazione e Banca d’Italia: i correntisti in difficoltà.

Tribunale che vai, usanza che trovi”. Si dovrebbe ormai parafrasare l’antico detto sull’eterogeneità dei nostri paesi e utilizzarlo con riferimento alla giurisprudenza.

Non accennano, infatti, a diminuire le incertezze sull’usura bancaria e, in particolare, sulle confliggenti posizioni in tema di: giusta modalità di calcolo del tasso usurario, rilevanza degli interessi moratori, possibilità di sommare il tasso corrispettivo con quello moratorio e, infine, usura sopravvenuta.

Vediamo, dunque, singolarmente, tutte queste situazioni che hanno generato in passato, e continuano a generare, difformità di vedute non solo tra i giudici e la Banca d’Italia, ma anche tra gli stessi tribunali, spesso caratterizzati da sentenze diametralmente differenti.

Calcolo del tasso usurario

In caso di apertura di credito (cosiddetto “affido” o “affidamento” in conto corrente) si discute su quale sia il metodo corretto per calcolare il tasso usurario. Le banche propendono per la formula contenuta nelle istruzioni di Bankitalia per la rilevazione del Tasso effettivo globale medio (Tegm) e vada esclusa dal calcolo la Commissione di massimo scoperto (Cms). Di parere opposto i difensori dei correntisti, secondo cui, invece, la Cms andrebbe sempre calcolata.

La Cassazione, con due sentenze del 2010 e del 2011, ha affermato che la Cms va conteggiata e che le istruzioni della Banca d’Italia non hanno alcuna valenza perché non sono legge e, quindi, fonte del diritto (pertanto vanno disattese). Le istruzioni avrebbero solo una valenza ai fini della rilevazione del Tegm e non in giudizio. Comunque esistono pareri contrastanti.

Interessi di mora e usura

Per mutui e leasing alcune sentenze di primo e secondo grado escludono la rilevanza degli interessi moratori mentre sono di parere opposto la Cassazione [1] e la Corte Costituzionale [2] e molti altri tribunali.

Il contrasto tra i giudici riguarda anche le conseguenze in caso di usurarietà del solo tasso di mora. Secondo alcuni Tribunali (Padova) la banca deve restituire tutti gli interessi (quindi, sia quelli corrispettivi che moratori); secondo altri (Milano e Napoli) è necessario restituire solo gli interessi moratori.

La sommatoria

Per calcolare la soglia dell’usura bisogna sommare gli interessi moratori e quelli corrispettivi? Sebbene vi sia stata qualche pronuncia isolata di segno opposto (Parma), la maggioranza dei tribunali propende per la risposta negativa.

Usura sopravvenuta

La Cassazione ha ritenuto che possa esistere l’usura sopravvenuta, ossia nel caso di mutuo che, inizialmente, presenti tassi “normali” mentre successivamente, in corso di vita, sfori il tetto. Tuttavia permangono dubbi in merito alle modalità di calcolo, cioè se sia corretto rapportare interessi corrispettivi moratori al capitale residuo oppure sia necessario rapportare i corrispettivi al capitale residuo e i moratori alla rata, individuando così due tassi (fisiologico e patologico) da raffrontare con la rispettive soglie d’usura.


note

[1] Cass. sent. n. 350/2013.

[2] C. Cost. sent. n. 29/2002.

Autore immagine: 123rf com


1 Commento

  1. La sentenza della Cassazione la 350/2013 e la recente sentenza del Tribunale di Domodossola la 88/2014 chiariscono e dimostrano che per la rilevazione del tasso di usura bisogna calcolare tutte le spese che concorrono alla rilevazione del tasso soglia.
    Nel caso dei conti correnti le spese di cms, assicurazione, istruttoria veloce, messa a disposizione fondi ecc…sono tutte spese da sommare.
    Nel caso del mutuo e dei leasing idem. Come avete ben detto, quello che dice Bankitalia non puo’ fare testo in quanto non e’ legge. Secondo l’art 644 comma 3 del codice penale e l’art. 1815 secondo comma del codice civile, qualora venisse riscontrata l’usura oggettiva contrattualizzata, la banca e’ tenuta alla restituizione di tutti gli interessi. Non dimentichiamo che si stanno toccando i poteri forti e occulti di una economia mondiale. Viviamo purtroppo in un mondo corrotto privo di Etica e buon senso. Il nostro gruppo si occupa con estrema chiarezza di far luce a tutte queste anomalie. Grazie al nostro software certificato e asseverato dall’universita’ di Bologna, siamo in grado di pre-analizzare GRATUITAMENTE conti correnti, mutui, leasing, cartelle equitalia, prestiti personali, cessioni del quinto e carte di credito revolving. Solo dopo aver calcolato al centesimo quanto possibile recuperare si studiera’ con il cliente la migliore strategia per eccepire alla Banca o Equitalia queste Anomalie. Il nostro intento non e’ quello di fare guerra alle Banche. Il nostro obiettivo e’ quello di riequilibrare un rapporto viziato e malato tra il cliente e la Banca. Su 250.000 posizioni pre-analizzate Gratuitamente in questi anni purtroppo il 98,72% e’ risultato Anomalo, riscontrando Usura Oggettiva, Usura Soggettiva (dimostrabile in giudizio con lo stato di bisogno del cliente), Anatocismo (illecito civile, calcolo degli interessi sugli interessi). Per avere maggiori informazioni e una consulenza gratuita non esitate a contattarmi. Il check up e’ gratuito. Non aspettate la lettera di revoca o il decreto ingiuntivo o peggio l’atto di pignoramento. Le malattie vanno curate subito. Affidatevi solo a professionisti del diritto bancario che possano comprovare la loro reale esperienza. Molti avvocati purtroppo si improvvisano…creando confusione e false speranze. Il nostro gruppo vi garantisce attraverso primaria polizza assicurativa un risultato certo. O vinci O non perdi. Soddisfatto o Rimborsato. Qualora il giudice dovesse dare sentenza negativa nei confronti del nostro assistito, sulla base di una contestazione fatta da un CTU (consulente tecnico d’ufficio) in merito alle nostre perizie asseverate e certificate, tutte le spese del processo, il costo della perizia asseverata e certificata, le spese del CTU e del CTP, le spese della controparte, le spese del Legale, le marche da Bollo e i contributi unificati, eventuali altre spese processuali, verrano rimborsate fino ad un massimale di 100.000 euro. Buona giornata. Gabriele Mazzi

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube