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Cosa si rischia per spaccio di droga?

15 Aprile 2021 | Autore:
Cosa si rischia per spaccio di droga?

Quanti anni di reclusione rischia chi spaccia droghe leggere? Come sono punite la cessione di droghe pesanti e l’associazione dedita al narcotraffico?

In Italia, la cessione di sostanze stupefacenti è sempre reato, anche se fatta a titolo gratuito oppure se riguarda le cosiddette droghe leggere. La severità con cui l’ordinamento giuridico tratta lo spaccio di droga è giustificata dagli effetti devastanti che l’assunzione di quest’ultima comporta. Ma non solo: ad essere punite sono anche tutte quelle condotte che si pongono come propedeutiche allo spaccio, come ad esempio la coltivazione di sostanze stupefacenti.

Cosa si rischia per lo spaccio di droga? La persona che spaccia sostanze stupefacenti corre il rischio di finire in carcere per lungo tempo: le pene previste per la cessione di droga possono raggiungere, nei casi più gravi, quelle previste per l‘omicidio. E, infatti, la persona dedita alla vendita di sostanze stupefacenti rischia fino a venti anni di reclusione, con possibilità di aumenti di pena se si è a capo di un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico.

Insomma: in Italia, lo spaccio di sostanze stupefacenti è un reato molto grave. Questa severità va mitigata tenendo conto di tutte le volte in cui sono previste pene decisamente meno severe: è il caso dello spaccio di droghe leggere oppure dello spaccio di lieve entità. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, prosegui nella lettura: vedremo insieme cosa rischia chi spaccia droga.

Droghe leggere e droghe pesanti: quali sono?

Prima di spiegare cosa si rischia per spaccio di droga, occorre fare una preliminare distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere. Lo spaccio di droghe pesanti è, infatti, punito più severamente rispetto alla cessione di droghe leggere.

Sono droghe pesanti quelle che causano danni e dipendenza anche dopo poche assunzioni (si pensi alla cocaina, al crack, all’eroina, ecc.).

Sono invece droghe leggere (come la marijuana e l’hashish, estratte entrambe dalla cannabis) quelle che presentano un quantitativo minimo di sostanza psicotropa (che sarebbe quella che provoca le alterazioni psicosensoriali e dà dipendenza).

Per approfondire le differenze tra droghe leggere e droghe pesanti ti invito a leggere l’articolo dedicato a questo argomento.

Spaccio di droghe pesanti: com’è punito?

La cessione di droghe pesanti è punita con la reclusione da sei a venti anni, oltre che con una multa da 26mila a 260mila euro [1].

Lo spaccio può essere indifferentemente a titolo oneroso oppure gratuito: anche la cessione “amichevole” di un quantitativo di droga pesante comporta l’applicazione delle pene appena viste, a meno che non ricorra l’ipotesi della lieve entità (leggi i paragrafi successivi).

Spaccio di droghe leggere: com’è punito?

A seguito della declatoria di incostituzionalità della legge Fini-Giovanardi [2], la pena per lo spaccio di droghe leggere è della reclusione da due a sei anni e della multa da 5.164 a 77.468 euro.

Spaccio di lieve entità: com’è punito?

Secondo la legge, chi spaccia sostanze stupefacenti (leggere o pesanti che siano) può ottenere uno sconto di pena quando il fatto che ha commesso è di lieve entità.

Per la precisione, è prevista la reclusione da sei mesi a quattro anni e la multa da 1.032 a 10.329 euro se lo spaccio di droga, tenuto conto dei mezzi, delle modalità, delle circostanze ovvero della qualità e quantità delle sostanze, è di lieve entità [3].

Quando lo spaccio di droga è di lieve entità? Dipende dal caso concreto; il giudice dovrà valutare di volta in volta se la cessione di sostanze stupefacenti, tenuto conto di tutte le circostanze, sia lieve oppure no.

La cessione di droghe leggere (hashish, marijuana, ecc.) può rientrare nella nozione di spaccio di lieve entità, così come la vendita di piccoli quantitativi di droga.

Anche il tipo di organizzazione per lo spaccio può far decidere il giudice per la lieve entità della condotta: è il caso dello spacciatore occasionale, a cui può essere riconosciuta la lieve entità.

La lieve entità vale anche per le droghe pesanti: lo spaccio di un quantitativo minimo di cocaina, ad esempio, potrebbe beneficiare ugualmente della riduzione di pena.

Insomma: quando la pericolosità della condotta è minima, per la legge è giusto che la pena sia ridotta.

Narcotraffico: com’è punito?

Pene decisamente severe sono previste per le organizzazioni criminali dedite al narcotraffico, cioè allo spaccio di stupefacenti.

Secondo la legge, quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti legati allo spaccio di droga, chi promuove, costituisce, dirige, organizza o finanzia l’associazione è punito per ciò solo con la reclusione non inferiore a venti anni.

Chi partecipa all’associazione è punito invece con la reclusione non inferiore a dieci anni [4].

In pratica, il solo fatto di aderire a un’associazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti comporta l’applicazione di una pena minima di dieci anni di carcere, a prescindere poi dagli ulteriori anni che possono essere comminati per la cessione effettiva della droga.


La cessione di droghe pesanti è punita con la reclusione da sei a venti anni, oltre che con la una multa da 26mila a 260mila euro.
La pena per lo spaccio di droghe leggere è della reclusione da due a sei anni e della multa da 5.164 a 77.468 euro.
È prevista la reclusione da sei mesi a quattro anni e la multa da 1.032 a 10.329 euro se lo spaccio di droga è di lieve entità.

note

[1] Art. 73 D.P.R. n. 309/90.

[2] Corte Cost., sent. n. 32/2014 del 12.02.2014.

[3] Art. 73, comma 5, D.P.R. n. 309/90.

[4] Art. 74, comma 5, D.P.R. n. 309/90.

Autore immagine: canva.com/


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