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Come si può assumere un pensionato?

16 Aprile 2021 | Autore:
Come si può assumere un pensionato?

Pensione anticipata, pensione di vecchiaia, quota 100, precoci, assegno d’invalidità: con quali trattamenti è permesso lavorare?

Da oltre 10 anni [1], non ci sono più limiti alla possibilità di sommare i redditi di pensione con i redditi di lavoro. L’abolizione del divieto di cumulo tra lavoro e pensione, però, non vale per la generalità dei trattamenti: ci sono difatti alcune prestazioni pensionistiche che risultano ancora cumulabili limitatamente con i redditi derivanti da un’attività lavorativa o, addirittura, incumulabili.

Ma come si può assumere un pensionato e che cosa succede se la pensione percepita può essere sommata solo in parte ai redditi di lavoro, oppure risulta totalmente incumulabile? La risposta dipende dal trattamento previdenziale che il lavoratore percepisce: in relazione ad alcune prestazioni, come l’assegno ordinario di invalidità o le pensioni per invalidità o inabilità specifica, qualora il pensionato svolga un’attività di lavoro dipendente, il datore di lavoro è obbligato ad effettuare una trattenuta giornaliera sulla retribuzione, da corrispondere all’Inps. Quando, invece, l’attività svolta è di lavoro autonomo, le trattenute sono operate direttamente dall’Inps sulla pensione.

Il problema dell’incompatibilità tra attività lavorativa e trattamento pensionistico, comunque, non riguarda soltanto le pensioni erogate dall’Inps, ma anche quelle riconosciute dalle casse professionali. In relazione ad alcuni trattamenti pensionistici, difatti, i regolamenti dei singoli enti possono richiedere la cancellazione dall’albo professionale.

Da non dimenticare, infine, che per la liquidazione della pensione è sempre richiesta la cessazione dell’attività lavorativa dipendente: in un momento successivo, in base alla pensione percepita, l’interessato può essere riassunto dallo stesso datore di lavoro, oppure assunto da una nuova azienda. Ne abbiamo parlato approfonditamente in: Quando dare le dimissioni per pensione.

Non è invece mai richiesta la cessazione dell’attività lavorativa autonoma o parasubordinata. Ma procediamo con ordine.

È vietato assumere un dipendente che ha compiuto l’età pensionabile?

Chiariamo innanzitutto che la legge non prevede un divieto di assunzione al di sopra di una determinata età, o dell’età pensionabile (si tratta del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia, sino al 31 dicembre 2022 pari a 67 anni).

Questo divieto può essere eventualmente previsto da leggi speciali, in relazione a determinate attività, o dal regolamento delle pubbliche amministrazioni (sulla legittimità del limite di età per l’accesso ai concorsi pubblici: Bando di concorso e requisiti di età, ultime sentenze).

Il medico competente dell’azienda, qualora l’attività alla quale è adibito il pensionato rientri nell’obbligo di sorveglianza sanitaria, valuta comunque l’idoneità alla mansione del lavoratore anziano.

In ogni caso, l’azienda è libera di licenziare una volta raggiunto il limite di età previsto per la pensione di vecchiaia ordinaria. Per i dipendenti pubblici che abbiano compiuto il limite di età ordinamentale o per la pensione di vecchiaia, può essere disposta la cessazione forzata dal servizio. Ne abbiamo parlato in: Licenziamento forzato per raggiunti limiti di età.

Come assumere un pensionato per vecchiaia?

Il lavoratore che percepisce la pensione di vecchiaia può essere assunto senza alcun problema, in quanto sia la pensione di vecchiaia ordinaria, che quella anticipata per invalidità o quella contributiva sono pienamente cumulabili con i redditi di lavoro. Per quanto riguarda il lavoratore, è comunque raccomandabile porre attenzione al reddito complessivo ai fini fiscali, cioè alla somma dei redditi di lavoro e pensione: è infatti questa somma ad essere tassata e non il singolo reddito separatamente.

Considerando che l’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche è un’imposta progressiva, basata su aliquote crescenti a seconda degli scaglioni di reddito, è chiaro che un imponibile più elevato, dato dalla somma di stipendio e pensione, porta ad un prelievo fiscale più alto (Irpef lorda più elevata e minori detrazioni).

Come assumere un lavoratore in pensione anticipata o di anzianità?

Quanto osservato in relazione al lavoratore che percepisce una pensione di vecchiaia vale anche per l’assunzione del dipendente che percepisce una pensione anticipata o di anzianità. Tuttavia, in quest’ultimo caso bisogna evidenziare che alcuni trattamenti pensionistici agevolati non sono pienamente cumulabile con la pensione. Vediamo quali.

Come assumere un lavoratore la cui pensione è calcolata col sistema contributivo?

Il lavoratore che percepisce una pensione anticipata o di anzianità calcolata col sistema integralmente contributivo potrebbe avere dei problemi riguardo al cumulo delle due tipologie di reddito.

I trattamenti liquidati col sistema interamente contributivo sono infatti pienamente cumulabili coi redditi di lavoro solo se:

  • l’interessato ha compiuto almeno 60 anni di età se donna o 65 anni se uomo;
  • in alternativa, risultano accreditati almeno 40 anni di contribuzione;
  • in alternativa, risultano accreditati almeno 35 anni di contributi e l’interessato ha compiuto 61 anni di età.

L’Inps non ha mai chiarito se il limite di cumulo in questione sia stato o meno superato dalla nuova normativa [1]. L’istituto non si è nemmeno mai pronunciato sulla sussistenza di eventuali limiti riguardanti la pensione con opzione donna: di fatto, però, non sono mai state applicate trattenute alle lavoratrici che percepiscono questa tipologia di trattamento.

Come assumere un lavoratore con la pensione anticipata precoci?

I lavoratori precoci che beneficiano della possibilità di ottenere la pensione anticipata ordinaria con soli 41 anni di contributi subiscono delle limitazioni temporanee, per quanto riguarda lo svolgimento di attività lavorativa successivo al pensionamento.

Nel dettaglio, con la pensione anticipata precoci non è possibile, in modo assoluto, cumulare il trattamento pensionistico con i redditi di lavoro, dipendente, parasubordinato o autonomo, per un periodo di tempo corrispondente alla differenza tra l’anzianità contributiva necessaria per la pensione anticipata ordinaria, cioè 42 anni e 10 mesi di contributi (o 41 anni e 10 mesi per le donne) e l’anzianità contributiva al momento del pensionamento con il requisito contributivo agevolato, non inferiore a 41 anni di versamenti.

Giacomo, lavoratore precoce, si pensiona con 41 anni di contributi: non può lavorare per un anno e 10 mesi. Gianna, lavoratrice precoce, si pensiona con 41 anni di contributi: non può lavorare per 10 mesi. Gilberto, lavoratore precoce, alla data del pensionamento ha già 41 anni e 5 mesi di contributi: non può lavorare per 1 anno e 5 mesi.

Ai fini del periodo di incumulabilità, non è considerata la finestra di 3 mesi, che sono obbligati ad attendere, dalla maturazione dei requisiti alla decorrenza del trattamento, coloro che percepiscono la pensione anticipata, ordinaria o precoci.

Come assumere un lavoratore con la pensione quota 100?

La pensione quota 100 non è cumulabile con i redditi di lavoro, dipendente, parasubordinato o autonomo, sino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia ordinaria. È consentito solo il lavoro autonomo occasionale, sino a 5mila euro annui lordi.

Che cosa succede se si assume lo stesso il pensionato? Lo svolgimento dell’attività lavorativa determina la sospensione della pensione nell’anno di produzione del reddito: il pensionato dovrà dunque, oltreché comunicare all’Inps lo svolgimento dell’attività lavorativa con il cosiddetto modello quota 100, restituire all’istituto le rate di pensione eventualmente percepite nell’anno di lavoro. Se nell’anno il lavoratore compie l’età per la pensione di vecchiaia, la sospensione opera sino al compimento dell’età pensionabile.

Come assumere un lavoratore con l’assegno o la pensione d’invalidità?

Il titolare di una pensione o di un assegno di invalidità che lavora può essere assunto, ma può subire una trattenuta sullo stipendio, se ha meno di 40 anni di contributi.

Per la precisione, la trattenuta va applicata solo in relazione agli assegni ed alle pensioni di invalidità (da non confondersi con le prestazioni di assistenza per invalidità civile) d’importo superiore al trattamento minimo di pensione, pari a 515,58 euro per il 2021.

La trattenuta deve essere effettuata, nei casi previsti, direttamente sulla retribuzione, a cura del datore di lavoro.

Il datore di lavoro deve restituire le trattenute effettuate all’Inps versandole mensilmente con modello F24 ed esponendole nella denuncia Uniemens.

Ma come fa il datore di lavoro a sapere a quanto ammonta la trattenuta? L’importo della trattenuta giornaliera viene calcolato dall’Inps quando liquida la pensione, poi a ogni rinnovo del trattamento pensionistico all’inizio dell’anno. L’importo della trattenuta viene anche ufficializzato nel prospetto riepilogativo degli importi di pensione erogati nel corso dell’anno (cosiddetto modello Obism).

Per approfondire, leggi: Trattenute al pensionato che lavora.

Da non dimenticare, poi, che se il trattamento percepito è un assegno ordinario di invalidità, si subisce una prima trattenuta qualora il reddito superi di quattro o 5 volte il trattamento minimo annuo.

Come assumere un lavoratore con la pensione ai superstiti?

Se il lavoratore percepisce una pensione di reversibilità o indiretta, è bene sapere che il reddito di lavoro può comportare la riduzione del trattamento ai superstiti. Per la precisione, la reversibilità è ridotta del 25% se il reddito del pensionato superstite supera di tre volte il trattamento minimo annuo, del 40% se lo supera di quattro volte, del 50% se lo supera di 5 volte.

In pratica, la pensione è ridotta del 25%, del 40%, o del 50%, se il reddito del beneficiario supera, rispettivamente, 20.106,72 euro, 26.810,16 euro e 33.512,70 euro, per l’anno 2021.

Questo, perché il trattamento minimo, nel 2021, è pari a 515,58 euro.

I limiti al cumulo dei redditi con la pensione non devono essere applicati, comunque, se chi percepisce il trattamento fa parte di un nucleo familiare con figli minori, studenti o inabili. Inoltre, il trattamento proveniente dal cumulo dei redditi con la pensione ridotta non può essere inferiore a quello spettante, se il reddito risulta pari al limite massimo della fascia precedente a quella in cui si colloca il reddito posseduto.

Come assumere un lavoratore con la pensione di anzianità dei professionisti?

Alcune casse di categoria obbligano il professionista che richiede la pensione di anzianità alla cancellazione dall’albo: è il caso ad esempio della Cassa Forense. Il pensionato al quale è richiesta la cancellazione dall’albo per ricevere il trattamento previdenziale può comunque svolgere qualsiasi attività lavorativa, purché non implichi l’iscrizione allo stesso albo vietato dal regolamento di previdenza dell’ente in relazione alla determinata prestazione pensionistica.


note

[1] Art. 19 Legge 133/2008.


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