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Covid: come sarà il nuovo Dpcm di gennaio

8 Gennaio 2021 | Autore:
Covid: come sarà il nuovo Dpcm di gennaio

Il decreto entrerà in vigore il 16 gennaio ma ci saranno altre restrizioni e divieti già da lunedì 11. Spostamenti e coprifuoco: non cambierà nulla.

Si prevedono altri giorni di divieti e di restrizioni. Il Governo è al lavoro sul nuovo Dpcm che entrerà in vigore sabato 16 gennaio. E con l’indice Rt in continua risalita e le percentuali di positività rispetto ai tamponi effettuati che non promettono bene, c’è da aspettarsi un nuovo periodo di sacrifici.

A dire la verità, non ci sarà bisogno di attendere il nuovo decreto di Giuseppe Conte. Già domani e domenica tutta l’Italia tornerà in fascia arancione, dopo due giornate di «libertà condizionale» in fascia gialla, senza poter uscire dalla regione di residenza e con il coprifuoco alle 22.

Lunedì 11 gennaio la maggior parte dell’Italia resterà in arancione perché, come avverte il ministro della Salute Roberto Speranza, «la curva epidemiologica sta risalendo, è fondamentale mantenere alto il livello del rigore». L’ufficialità sui nuovi colori arriverà oggi dopo che sarà stato reso noto il report dell’Istituto superiore di sanità sull’andamento della pandemia. Molto probabile che si tingano di arancione o di rosso Lombardia, Veneto, Sicilia, Emilia-Romagna, Lazio, Puglia, Calabria e Basilicata. Lazio e Liguria sono al limite, mentre Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Molise e Campania dovrebbero rimanere in giallo. Una volta che si avrà il report, entro sera, il ministro della Salute firmerà l’ordinanza.

Va ricordato che, di recente, è stato modificato il criterio per la collocazione delle regioni nelle varie fasce colorate in base all’indice Rt e al rischio di tenuta delle strutture sanitarie. Raggiunta quota 1 si entra in fascia arancione, mentre in quella rossa si finisce con 1,25.

Poi, arriverà il Dpcm. Come detto, entrerà in vigore il 16 gennaio ma ancora non si sa quanto durerà. È molto probabile, per non dire quasi sicuro, che il Governo opterà nei prossimi giorni per la proroga dello stato di emergenza, in scadenza alla fine di questo mese. A quel punto, il Dpcm potrebbe avere vita ancora più lunga ed arrivare a metà febbraio. Tra le ipotesi più plausibili, il prolungamento del divieto di spostamento tra le regioni e l’adozione durante i weekend nelle zone gialle delle stesse misure prese per quelle arancioni, vale a dire il divieto di uscire dal Comune, la chiusura di bar e ristoranti se non per l’asporto o per la consegna a domicilio, la chiusura dei centri commerciali tranne per i negozi di alimentari, supermercati, farmacie, tabaccai, ecc.

Verrà confermata la possibilità di uscire dal proprio Comune se ha meno di 5.000 abitanti e se lo spostamento resta nel raggio di 30 km, escludendo i capoluoghi di provincia come destinazione. Resterà anche il limite di due persone per poter andare a trovare amici o parenti una sola volta al giorno, eventualmente accompagnati dai figli minori di 14 anni. Scontato il coprifuoco dalle 22 alle 5. Per ogni spostamento al di fuori di queste regole, ci sarà bisogno dell’autocertificazione in cui si dichiari di essere usciti per motivi di lavoro, di salute o di comprovata necessità.



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2 Commenti

  1. Sicuramente ci sarà la proroga dello stato di emergenza. Purtroppo siamo ancora in piena pandemia. Qui si parla già di terza ondata come dicevano gli esperti ed io ci avrei messo la mano sul fuoco che dopo le vacanze natalizie la situazione non sarebbe certo migliorata perché comunque le restrizioni sono state infrante da molti e il coprifuoco è stato aggirato con altri escamotages che a mio modesto parere hanno peggiorato le cose e aggravato la situazione esistente. Ma per prendere il consenso del popolo era inevitabile che ci sarebbero stati allentamenti, proprio come questa estate e poi abbiamo visto che dopo la movida estiva siamo ripiombati nella seconda ondata come si temeva da tempo…Qui è un circolo vizioso. sembra che non se ne esce

  2. Mi auguro che non arrivino sempre last minute come al solito. Dite che quest0anno cambieranno certe abitudini? Io lo credo poco e penso che la situazione non migliorerà prima della primavera inoltrata. Mi auguro tanto di sbagliarmi, ma i numeri parlano chiaro anche se qualcuno li confronta con altre patologie ben più gravi. Ma che diamine significa mi chiedo se alla fine questa patologia è contagiosa al contrario di tante altre e per mesi ci sta tenendo chiusi in casa. E allora, vorrei dire a questi negazionisti che ci stessero loro negli assembramenti a fare caos e che si ammalassero portando il virus nelle case che poi vediamo se è un gioco oppure no

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