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Quali sono i reati di Codice rosso?

17 Aprile 2021 | Autore:
Quali sono i reati di Codice rosso?

Procedura d’urgenza per i reati di violenza di genere e di violenza domestica: cos’è e come funziona?

Tutti i reati sono comportamenti antigiuridici che vanno perseguiti per legge; alcuni di essi, però, sono più gravi degli altri e, per questo motivo, meritano di essere puniti con particolare severità: basti pensare all’omicidio, all’estorsione, all’associazione per delinquere, ecc. I reati, però, non vanno solamente sanzionati ma anche arginati tempestivamente.

In altre parole, la legge deve essere in grado di intervenire velocemente per evitare che la condotta illecita possa creare danni ancora maggiori. Quante volte le denunce per molestie o per stalking sono state ignorate e poi sono sfociate in ben più gravi delitti? Proprio per evitare che alcuni particolari reati giungano a conseguenze irreversibili, la legge ha introdotto una procedura accelerata per alcuni di essi. Con questo articolo vedremo quali sono i reati di Codice rosso.

Utilizzando una terminologia ben nota in ambito medico-sanitario (in cui il codice rosso indica le emergenze), la legge ha ritenuto di qualificare come Codice rosso alcuni delitti che, per la loro gravità e la frequenza con cui sfociano in esiti drammatici, necessitano di un intervento immediato delle autorità competenti.

I reati che rientrano nel cosiddetto Codice rosso non sono puniti più severamente, ma semplicemente la legge impone alle forze dell’ordine e alla Procura di intervenire tempestivamente per evitare che la vittima di questi delitti possa subire conseguenze irreversibili. Insomma: il Codice rosso rappresenta una corsia preferenziale fornita ad alcuni reati nell’ambito dell’attività investigativa. Vediamo cosa dice la legge a proposito del Codice rosso e del suo funzionamento.

Codice rosso: cos’è?

Per Codice rosso si intende la procedura d’urgenza introdotta da una legge del 2019 [1] per combattere i reati legati alla violenza di genere e a quella familiare.

In pratica, la legge ha previsto un canale preferenziale per alcuni reati che detestano un particolare allarme sociale in considerazione della loro diffusione e degli esiti spesso tragici.

Codice rosso: per quali reati è previsto?

Come anticipato, la legge inserisce nel cosiddetto Codice rosso (cioè, nella procedura d’urgenza) i delitti riguardanti la violenza di genere e quella familiare.

A voler essere precisi, rientrano nel Codice rosso i seguenti reati:

  • maltrattamenti contro un familiare o un convivente;
  • violenza sessuale (anche di gruppo oppure su minori);
  • stalking;
  • revenge porn;
  • lesioni personali gravi;
  • deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso.

Codice rosso: come funziona?

Il Codice rosso impone alla magistratura e alle forze dell’ordine di dare priorità ai reati di cui al paragrafo precedente, purché però rientranti nell’ambito della violenza domestica o di genere. Ciò significa che la denuncia per stalking nei confronti di un collega di lavoro oppure di un conoscente occasionale non fa scattare la procedura d’urgenza.

Vediamo come funziona il Codice rosso. Una volta ricevuta la denuncia/querela, la polizia deve immediatamente comunicare la notizia di reato alla Procura competente, anche oralmente (ad esempio, con una telefonata).

Il magistrato del pubblico ministero, ricevuta la querela dalla polizia giudiziaria, ha tre giorni di tempo per assumere informazioni dalla persona offesa o da chi ha denunciato i fatti di reato. Così facendo, il pm potrà valutare fin da subito se sussistono gli estremi per chiedere al giudice l’emissione di una misura cautelare (tipo l’allontanamento da casa o il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima).

Il termine di tre giorni può essere prorogato solamente in presenza di comprovate esigenze di tutela di minori o della riservatezza delle indagini, pure nell’interesse della persona offesa.

A prescindere dalla valutazione in merito all’applicazione di una misura cautelare, il pubblico ministero delega le indagini agli organi competenti, avvertendoli che le investigazioni devono avvenire senza ritardo.

In pratica, il Codice rosso favorisce non solo la maggiore speditezza delle indagini, ma anche l’intervento diretto del pubblico ministero, il quale è tenuto a convocare in brevissimo tempo la persona offesa oppure il denunciante (se persona diversa).

Quando non è Codice rosso?

Come anticipato, se si sporge denuncia per stalking o per maltrattamenti non è scontato che la Procura della Repubblica proceda d’urgenza secondo i criteri del Codice rosso.

Quando un reato fa scattare il Codice rosso? Solamente quando i fatti denunciati riguardino illeciti che si inseriscano all’interno di un più ampio quadro di violenza domestica o di genere.

In altre parole, se gli atti dello stalker sono diretti contro una persona della propria famiglia o contro l’ex partner, oppure sono accompagnati da episodi di violenza e minaccia, allora potrà scattare il Codice rosso, cioè la procedura d’urgenza. In caso contrario, la notizia di reato seguirà il normale percorso di qualsiasi altra denuncia.


Rientrano nel codice rosso i seguenti reati:

  • maltrattamenti contro un familiare o un convivente;
  • violenza sessuale (anche di gruppo oppure su minori);
  • stalking;
  • revenge porn;
  • lesioni personali gravi;
  • deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso.

note

[1] Legge n. 69 del 19 luglio 2019.

Autore immagine: canva.com/


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