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Lo sai che? Omicidio colposo per l’ambulante se la bancarella colpisce il passante

Lo sai che? Pubblicato il 16 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 16 gennaio 2014

Necessario dimostrare di aver fissato saldamente al terreno la struttura mobile.

Risponde di omicidio colposo l’ambulante la cui bancarella, non ben ancoràta a terra, a causa di un forte vento colpisce in pieno un passante.

È necessario fare una premessa su cosa si intenda per omicidio colposo [1].

Per il nostro ordinamento penale, commette omicidio colposo “chiunque cagioni per colpa la morte di una persona”.

L’omicidio colposo si ha, dunque, quando qualcuno provoca la morte di un altro soggetto esclusivamente per colpa (quindi senza volerlo).

Le ragioni della colpa sono legate a:

1. negligenza (un atteggiamento passivo e colposo nei confronti di obblighi o doveri, dovuto a pigrizia o insensibilità);

2. imprudenza (scarsa ponderazione di ciò che l’individuo è in grado di fare, violazione di una regola di condotta con obbligo di non realizzare una azione o di adottare, nell’eseguirla, precise cautele);

3. imperizia (insufficiente attitudine a svolgere un’attività che richiede specifiche conoscenze di regole scientifiche e tecniche, dettate dalla scienza e dall’esperienza, pertanto identificabile con una preparazione insufficiente).

La pena prevista è la reclusione da sei mesi a cinque anni.

Se l’omicidio colposo viene commesso violando le norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la pena è della reclusione da due a cinque anni.

Si parla, invece, di dolo quando una persona, ponendo in essere un’azione, ha la coscienza e la volontà di arrecare un danno altrui.

Immaginiamo, dunque, che la bancarella di un ambulante, preda di un forte vento, venga sradicata dal suolo e parte della struttura colpisca un passante, ferendolo mortalmente. In questo caso – così come in quello deciso da una recente sentenza della Cassazione [2] – il titolare della bancarella può essere condannato per omicidio colposo se, in modo imprudente, non ha ben ancorato al suolo la struttura.

L’ambulante non avrebbe risposto di omicidio colposo se si fosse preoccupato di ancoràre saldamente al suolo la struttura; avrebbe, quindi, potuto ottenere un’assoluzione per “non aver commesso il fatto” perché la morte sarebbe stata imputabile ad un fenomeno imprevedibile come il vento (considerabile una “forza  maggiore”), in grado di sollevare, con una forza invincibile, una struttura ben salda come una bancarella.

Se la bancarella di un ambulante, sradicata dal suolo a causa di raffiche di vento, colpisce mortalmente un passante, l’ambulante risponderà di omicidio colposo per non essersi preoccupato di fissare saldamente al terreno la struttura mobile.

Se, invece, nel corso del processo viene dimostrato che la bancarella era ben salda al suolo, ma sia stata comunque divelta a causa del forte vento, l’ambulante può essere assolto per “non aver commesso il fatto” perché la morte si è verificato ma non per sua colpa.

note

[1] Art.589 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 1500 del 15.01.2014


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