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Quanto è la quattordicesima in base allo stipendio?

17 Aprile 2021
Quanto è la quattordicesima in base allo stipendio?

Alcuni contratti collettivi di lavoro prevedono il diritto del lavoratore a percepire delle mensilità aggiuntive di retribuzione.

Hai appena firmato un nuovo contratto di lavoro. La lettera di assunzione prevede che avrai diritto a ricevere la quattordicesima mensilità nel mese di luglio. Vuoi sapere come verrà calcolata questa mensilità aggiuntiva.

Il contratto di lavoro è un contratto di scambio attraverso il quale il lavoratore si impegna a svolgere la prestazione lavorativa a favore del datore di lavoro e quest’ultimo si obbliga ad erogare al dipendente la retribuzione mensile.

Il numero di mensilità di stipendio cui ha diritto il lavoratore dipende dalle previsioni del contratto collettivo applicabile. Molti Ccnl prevedono che, oltre alle retribuzioni mensili relative ai dodici mesi dell’anno, il lavoratore abbia anche diritto alla tredicesima e alla quattordicesima.

Ma quanto è la quattordicesima in base allo stipendio? Le mensilità aggiuntive, in generale, corrispondono esattamente all’ammontare della retribuzione mensile. In ogni caso, occorre fare riferimento alle previsioni del contratto collettivo.

Che cos’è la quattordicesima?

La principale obbligazione del datore di lavoro, nell’ambito di un rapporto di lavoro, è il pagamento della retribuzione al lavoratore.

La retribuzione, in base ai principi costituzionali [1], deve essere proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto e, comunque, sufficiente a garantire al dipendente ed alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

La determinazione della retribuzione spettante ai lavoratori è affidata ai contratti collettivi i quali definiscono, sulla base del livello di inquadramento del lavoratore, qual è la retribuzione minima spettante attraverso i cosiddetti minimi salariali.

La retribuzione deve essere, generalmente, corrisposta mensilmente, entro la data indicata nel contratto collettivo (di solito, il 27 del mese oppure entro il giorno 5 del mese).

Alcuni Ccnl, tuttavia, prevedono che il lavoratore abbia diritto a percepire anche le cosiddette mensilità aggiuntive, ossia:

In questo caso, dunque, il trattamento retributivo spettante al lavoratore non verrà versato in dodici mensilità bensì in 13 o 14 a seconda delle previsioni del Ccnl.

La quattordicesima è, quindi, una mensilità aggiuntiva di retribuzione che viene erogata al lavoratore se previsto dal Ccnl.

Quattordicesima mensilità: come si calcola?

Il diritto del lavoratore a percepire la quattordicesima non è previsto dalla legge ma dai singoli contratti collettivi di lavoro. Ne consegue che, per verificare se spetta la quattordicesima e come deve essere calcolata, occorre fare riferimento alle disposizioni del singolo contratto collettivo.

In linea generale, la quattordicesima è un istituto retributivo a maturazione progressiva. Ciò significa che tale emolumento matura nel corso del tempo, nel corso di esecuzione del rapporto di lavoro.

La quattordicesima viene solitamente erogata nel mese di luglio al fine di consentire ai lavoratori di avere una maggiore disponibilità economica in vista delle ferie estive. Ciò significa che se il dipendente viene assunto, ad esempio, il 1° novembre, quando verrà raggiunta la data di erogazione della quattordicesima, non riceverà una mensilità di stipendio piena a titolo di quattordicesima ma riceverà tanti ratei quante sono le mensilità intercorrenti tra la data di inizio del rapporto di lavoro (1° novembre) e la data di erogazione della mensilità aggiuntiva. Nell’esempio fatto, il lavoratore avrà diritto a 8 ratei di quattordicesima.

Ogni mese, infatti, il lavoratore matura un rateo di quattordicesima il cui valore economico può essere calcolato con la seguente formula: importo della tredicesima / 12.

Se il rapporto di lavoro cessa nel corso dell’anno, il lavoratore avrà diritto a ricevere i ratei di quattordicesima maturati dalla data di erogazione dell’ultima mensilità aggiuntiva fino alla data di cessazione del rapporto di lavoro.

Quattordicesima: qual è la base di calcolo?

La quattordicesima equivale, in generale, all’importo di una retribuzione mensile del lavoratore. Ma quali sono le voci retributive che devono essere incluse nel calcolo della quattordicesima? Anche su questo occorre fare riferimento alle previsioni dei contratti collettivi. In linea generale, infatti, le voci retributive che costituiscono la retribuzione ordinaria del dipendente devono essere calcolate nel computo della quattordicesima (paga base, contingenza, e.d.r., superminimo, scatti di anzianità, etc.).

Possono esservi, tuttavia, dei particolari emolumenti che il contratto collettivo esclude dal computo della quattordicesima.

Quattordicesima: quale tassazione?

La quattordicesima costituisce, a tutti gli effetti, una componente della retribuzione e, in quanto tale, deve essere assoggettata pienamente a tassazione fiscale e contribuzione previdenziale, al pari dello stipendio mensile.

Sarà il datore di lavoro, al pari di ciò che avviene con riferimento alla retribuzione mensile, a calcolare le trattenute fiscali e contributive da effettuare sulla quattordicesima e a trattenere i relativi importi dall’ammontare lordo della quattordicesima.


note

[1] Art. 36, Cost.


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