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Guida sotto effetto di stupefacenti: si al prelievo del sangue, no alle urine. Lecito?

16 gennaio 2014


Guida sotto effetto di stupefacenti: si al prelievo del sangue, no alle urine. Lecito?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2014



Lo stato di alterazione da sostanze stupefacenti del conducente dell’auto non può essere desunto in via esclusiva da elementi sintomatici esterni, così come avviene per l’ipotesi di guida in stato di ebbrezza alcolica.

Se ti hanno portato al pronto soccorso per gli esami di routine, onde verificare se eri alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti e/o psicotrope, sappi che – stando a una sentenza della Cassazione depositata ieri [1] – una volta che ti abbiano fatto l’esame del sangue potrai evitare di sottoporti a quello delle urine. Tale rifiuto, pertanto, pienamente legittimo, non giustificherà, nei tuoi riguardi, l’adozione di alcuna sanzione o procedimento penale.

Acconsentire, infatti, al prelievo del sangue ma non a quello delle urine non vuol dire rifiutare di sottoporsi agli accertamenti dell’eventuale guida sotto l’effetto di droghe.

Un esame può bastare! Il prelievo ematico, secondo la Corte, è pienamente sufficiente ai fini dell’accertamento dell’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope. In tali casi, infatti, non si rende indispensabile il compimento di un’analisi su due diversi liquidi biologici dell’imputato.

Lo stato di alterazione da sostanze stupefacenti del conducente dell’auto «non può essere desunto in via esclusiva da elementi sintomatici esterni, così come avviene per l’ipotesi di guida in stato di ebbrezza alcolica».
… e tanto bastava. Nel caso affrontato dagli Ermellini, l’imputato aveva rifiutato il prelievo delle urine, ma aveva accettato di sottoporsi al prelievo ematico. Esame, questo, pienamente sufficiente ai fini dell’accertamento dell’assunzione di sostanze stupefacenti. In pratica, non si rendeva indispensabile il compimento di un’analisi su 2 diversi liquidi biologici dell’imputato, come sostanzialmente ritenuto dalla Corte territoriale. Pertanto, deve escludersi la sussistenza del ritenuto rifiuto.

note

[1] Cass. sent. n. 1494/14 del 15.01.2014.

Autore immagine: 123rf.com


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