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Quante ore di ferie e di permessi si maturano in un mese?

10 Gennaio 2021 | Autore:
Quante ore di ferie e di permessi si maturano in un mese?

Diritto ai riposi per i lavoratori dipendenti: come si calcolano le giornate spettanti mensilmente?

Le ferie sono delle giornate libere che spettano a tutti i lavoratori subordinati. Queste assenze costituiscono un diritto fondamentale e irrinunciabile del lavoratore, previsto dalla legge [1] e dalla Costituzione [2], in quanto finalizzate al recupero psicofisico del dipendente. In pratica, le ferie permettono al lavoratore non solo di riposarsi, ma anche di poter “recuperare” i rapporti sociali e familiari e i momenti di svago, normalmente compromessi dall’attività lavorativa.

Le ferie spettano alla generalità dei lavoratori dipendenti nella misura minima di 4 settimane l’anno; la contrattazione collettiva può comunque prevedere la maturazione di giornate aggiuntive. Inoltre, il contratto collettivo applicato, nonché specifiche disposizioni di legge, possono prevedere il diritto a dei riposi aggiuntivi, i permessi.

Ma quante ore di ferie e di permessi si maturano in un mese? La risposta dipende da diversi fattori, che variano in base al riposo considerato: per quanto riguarda le ferie, a rilevare, oltre alle previsioni di legge, è il contratto collettivo applicato, che può prevedere una maturazione delle assenze differente in base all’inquadramento e all’anzianità del lavoratore, nonché all’orario di lavoro e alle dimensioni dell’azienda. Sulla maturazione delle ferie possono poi influire alcune particolari tipologie di assenza eventualmente fruite nel mese.

Le stesse considerazioni valgono in relazione ai permessi disciplinati dalla contrattazione collettiva, come i Rol. Per quanto riguarda la maturazione di altri riposi previsti dalla normativa per speciali categorie di lavoratori, come i permessi legge 104, possono influire condizioni diverse, tra le quali, normalmente, rientra anche l’orario lavorativo svolto.

Quante ferie maturano in un anno?

Le ferie che spettano complessivamente in un anno, nella misura minima prevista dalla legge, sono pari a 4 settimane, cioè a 26 giornate (in quanto non sono contate le domeniche o i diversi giorni di riposo settimanale): tutte le 26 giornate (o il numero superiore previsto dal contratto collettivo applicato), però, spettano soltanto ai dipendenti che hanno lavorato per un anno intero (escluse determinate assenze per le quali la maturazione avviene comunque).

Il contratto collettivo può prevedere il riconoscimento di un maggior numero di giornate, ad esempio 30 o 32 giorni, anche a seconda dell’anzianità.

Se l’interessato lavora con contratto di part time orizzontale non vi sono differenze riguardo alle giornate spettanti: a risultare differente è l’orario lavorativo giornaliero svolto, quindi variano le ore di ferie spettanti.

Marica, dipendente, lavora per 6 giorni a settimana, per 3 ore al giorno: le spettano le stesse giornate di ferie alle quali hanno diritto i lavoratori full time, ma ogni giornata di ferie spettante è pari a 3 ore.

Le giornate di ferie possono essere invece riproporzionate in caso di part time verticale o misto, in quanto il dipendente non presta servizio in tutte le giornate lavorative. Bisogna comunque considerare che, normalmente, il rateo matura per intero se risultano lavorate, nel mese, almeno 15 giornate.

Quante ore di ferie maturano al mese?

Ogni mese spetta un rateo ferie pari a 1/12 delle ferie spettanti nell’anno.

Se il contratto collettivo prevede il minimo legale di 26 giornate l’anno di ferie, è dovuto, per ogni mese lavorato, un rateo di 2,166 giornate.

Per convertire il rateo in ore, considerando 26 giorni di ferie, con riferimento a un orario contrattuale di 40 ore settimanale su 6 giorni lavorativi (6,66 ore al giorno) per 52 settimane all’anno, le ore di ferie annue corrispondono al numero convenzionale di ore lavorabili in un mese, ossia 173 ore (40 x 52/12 dà infatti come risultato 173, così come 6,66 periodico x 26).

Pertanto, in un mese, spettano all’incirca 14,44 ore di ferie (6,66 x 2,166)

Per i lavoratori in regime di part-time orizzontale si deve considerare l’orario giornaliero.

Fulvio, dipendente part time, lavora per 20 ore settimanali su 5 giorni, che corrispondono, parametrate su 6 giornate, a 3,33 ore. Al mese spettano dunque 7,22 ore di ferie.

Quando non maturano le ferie?

Le ferie non maturano durante le seguenti assenze:

  • malattia e infortunio, oltre il periodo di comporto;
  • congedo parentale;
  • assenza per malattia del bambino;
  • aspettativa per i lavoratori chiamati a ricoprire cariche pubbliche elettive o funzioni sindacali;
  • cassaintegrazione a zero ore;
  • sciopero;
  • congedo straordinario retribuito per l’assistenza di familiari disabili;
  • altre tipologie di assenze non retribuite.

Permessi per riduzione dell’orario del lavoro

I permessi per riduzione dell’orario di lavoro, o Rol, sono previsti dal contratto collettivo applicato, che ha la possibilità di disciplinare una diminuzione dell’orario di lavoro su base annua. Variano a seconda:

  • del contratto collettivo applicato;
  • delle dimensioni dell’azienda;
  • dell’anzianità lavorativa del dipendente;
  • dell’inquadramento del lavoratore.

Quante ore di Rol maturano al mese?

Le ore di Rol utilizzate a titolo di permessi individuali, fatte salve le eccezioni stabilite dai contratti collettivi, maturano:

  • per ogni mese interamente lavorato o con assenze retribuite, in base alle disposizioni del contratto collettivo;
  • nei mesi non lavorati interamente ma in cui risultano lavorate almeno 15 giornate.

Il Ccnl Metalmeccanica – Industria prevede un massimo di 72 ore annue di Rol, elevate a 92 per gli addetti al settore siderurgico. Mensilmente, dunque, maturano sino a un massimo di 6 o 7,66 ore di Rol.

Il Ccnl del Commercio prevede 56 ore annue (4,66 ore mensili) per i dipendenti delle aziende con meno di 15 unità in organico e 72 ore (6 ore al mese) per le aziende dai 15 dipendenti in su, ma dispone delle eccezioni per i dipendenti assunti dopo il 26 febbraio 2011, che nei primi due anni dall’assunzione hanno diritto ai soli permessi per ex festività, e nel terzo e quarto anno dall’assunzione hanno unicamente diritto al 50% dei Rol spettanti.

Fruizione

Le ore di Rol possono essere fruite, nell’anno di maturazione:

  • individualmente, anche a gruppi di 4 o 8 ore su richiesta del singolo lavoratore;
  • collettivamente: con riduzione dell’orario giornaliero o settimanale per tutti i lavoratori.

I permessi non fruiti nell’anno di maturazione vengono pagati, oppure possono essere utilizzati entro il 30 giugno dell’anno successivo

Permessi ex festività

La generalità dei Ccnl compensa l’abolizione di 4 festività religiose (S. Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini, SS. Pietro e Paolo) con permessi individuali retribuiti, pari ad un totale di 32 ore.

Maturazione

Le ore di permessi ex festività, fatte salve le eccezioni stabilite dai contratti collettivi, maturano:

  • ogni mese interamente lavorato o con assenze retribuite, in misura pari a 1/12 delle 32 ore, cioè a 2,66 ore mensili;
  • nei mesi non lavorati interamente ma in cui risultano lavorate almeno 15 giornate.

Permessi legge 104

Il lavoratore con handicap grave, o che assiste un familiare portatore di handicap grave, ai sensi della legge 104, può fruire di permessi mensili retribuiti:

  • pari a 3 giorni mensili;
  • frazionabili anche a ore;
  • pari a 2 ore al giorno (un’ora se l’orario giornaliero è inferiore alle 6 ore), per il solo lavoratore disabile.

In alternativa, il lavoratore con un figlio con handicap in situazione di gravità può fruire di permessi orari giornalieri per l’assistenza, se il figlio è minore di 3 anni, o del prolungamento del congedo parentale, se il figlio è minore di 12 anni.

Per approfondire: Permessi legge 104.

Permessi per motivi personali

Molti contratti collettivi prevedono la concessione di permessi per motivi personali, solitamente non retribuiti. Per conoscere le principali previsioni della contrattazione collettiva: Permessi non retribuiti per motivi personali.


note

[1] Art.36 Cost.

[2] Art. 10 D.lgs. 66/2003.

Autore immagine: pixabay.com


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