Multe stradali: i nuovi importi

9 Gennaio 2021 | Autore:
Multe stradali: i nuovi importi

Sanzioni meno care ma solo sulle violazioni più gravi al Codice della strada. Lo sconto, di pochi euro, a causa dell’adeguamento dei prezzi Istat.

Dire che si pagherà di meno di sanzione per alcune violazioni al Codice della strada è vero. Parlare, però, di buone notizie per gli automobilisti, forse è troppo ottimistico. Dal 1° gennaio, la riduzione dell’importo delle multe c’è, è indiscutibile, ma di qualche spicciolo e solo sulle sanzioni più pesanti.

Qualche esempio:

  • circolare senza assicurazione: la sanzione passa da 868 a 866 euro, cioè 2 euro in meno;
  • eccesso di velocità tra 40 e 60 km/h oltre il limite: la sanzione passa da 544 a 543 euro, cioè 1 euro in meno;
  • eccesso di velocità di oltre 60 km/h oltre il limite: passa da 847 a 845 euro, cioè 2 euro in meno.

La regola generale è che vengano ridotte (di poco) le sanzioni sopra i 250 euro. Significa che una delle multe più classiche, cioè quella per divieto di sosta, resta invariata, da un minimo di 42 euro ad un massimo di 173 euro, a seconda di dove si lascia il veicolo.

Questa riduzione rientra nell’ambito dell’aggiornamento biennale degli importi, previsto proprio dal Codice della strada e basato sull’andamento dell’indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie. Indice che, nel biennio tra il 31 dicembre 2018 e la stessa data del 2020, ha registrato una flessione minima, pari a -0,2%.

Verrebbero interessate dalla riduzione della sanzione, nei casi più gravi, alcune delle violazioni più diffuse, come:

  • l’utilizzo del cellulare alla guida, che oggi prevede una multa fino a 657 euro (soglia che il Parlamento vorrebbe aumentare di circa 1.000 euro, altro che sconti);
  • la mancata revisione dell’auto (da un minimo di 169 euro ad un massimo di 679 euro);
  • la guida senza patente (da 2.257 euro a 9.032 euro);
  • la guida senza cintura di sicurezza, che può arrivare a 323 euro.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube