Diritto e Fisco | Articoli

Alcoltest: la polizia deve aspettare l’avvocato?

10 Gennaio 2021 | Autore:
Alcoltest: la polizia deve aspettare l’avvocato?

Il conducente va avvisato che può farsi assistere da un difensore di fiducia; ma la sua presenza all’accertamento è eventuale e non necessaria.

Quando una pattuglia della polizia ti ferma mentre sei alla guida della tua auto e vuole sottoporti ad alcoltest, deve avvisarti, prima di compiere l’accertamento, che è tuo diritto farti assistere da un difensore di fiducia.

Se decidi di avvalerti di questa facoltà e indichi il nome del difensore da cui intendi farti assistere durante l’esame dell’alcoltest, la polizia deve aspettare l’avvocato? E se sì per quanto tempo, nel caso in cui non sia prontamente reperibile o non possa raggiungerti subito nel luogo in cui tu ti trovi insieme alla pattuglia?

Considera che l’accertamento con etilometro è speditivo: si svolge sul posto dove sei stato fermato ed è urgente e irripetibile in quanto la presenza di alcool nel sangue è soggetta a rapida modificazione nel tempo.

Questo vale a dire che compierlo in ritardo, ad esempio una o due ore dopo falserebbe il risultato. Perciò non si può aspettare molto e bisogna eseguirlo quanto prima è possibile.

Però l’avviso che puoi farti assistere da un avvocato è indispensabile, perché altrimenti il risultato del test etilometrico non potrebbe essere utilizzato come prova del reato di guida in stato di ebbrezza.

Si tratta quindi di capire se la polizia deve attendere l’arrivo del difensore sul posto per poter procedere all’accertamento oppure se può compierlo anche in sua assenza: in concreto, che succede se l’avvocato vuole presenziare ma tarda ad arrivare?

Alcoltest: come si prova la guida in stato di ebbrezza

L’alcoltest misura il quantitativo di alcol presente nel sangue attraverso uno strumento chiamato etilometro. Esso registra il contenuto alcolico presente nell’aria espirata dal conducente e lo traduce, con una formula matematica, nel tasso corrispondente che in quel momento è in circolazione nell’organismo.

Il risultato appare immediatamente visibile sul display dello strumento ed è espresso da un numero decimale, che indica il valore in grammi dell’alcol presente in ogni litro di sangue. La misurazione va ripetuta due volte, a distanza di 5 minuti l’una dall’altra [1].

Guida in stato di ebbrezza: quando è reato

La guida in stato di ebbrezza, cioè sotto l’influenza dell’alcol, [2] scatta quando il tasso alcolemico del conducente supera i 0,5 grammi per litro in entrambe le misurazioni.

Se il valore è compreso tra 0,5 e 0,8 g/l la guida in stato di ebbrezza non è ancora reato ed è punita con la  sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 532 a 2.127 euro, più la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.

Quando invece il valore è superiore a 0,8 scatta il reato di guida in stato di ebbrezza, ma l’entità della sanzione penale cambia a seconda del valore rilevato, e precisamente:

  • se il tasso è compreso tra 0,8 e 1,5 il reato è punito con l’arresto fino a 6 mesi e con l’ammenda da 800 a 3.200 euro; si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno;
  • se il tasso è superiore a 1,5 g/l è è previsto  l’arresto da 6 mesi a 1 anno e l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro; la patente è sospesa per un periodo da 1 a 2 anni.

Gli importi di queste ammende sono aumentate da un terzo alla metà nei casi di guida di notte, tra le 22,00 e le 07,00.

Inoltre, se il conducente in stato di ebbrezza ha provocato un incidente stradale, le pene sono raddoppiate e la patente è revocata quando il tasso ha superato 1,5 g/l.

Alcoltest: l’avviso all’avvocato

Come abbiamo spiegato diffusamente nell’articolo “Alcoltest: serve l’avvocato?” la polizia ha l’obbligo, imposto dalla legge [3], di avvisare il conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia.

Se questo avvertimento manca, il risultato dell’alcoltest non potrà essere utilizzato come prova nel processo penale per il reato di guida in stato di ebbrezza. Si tratta, infatti, di un accertamento urgente e indifferibile e il difensore può sempre assistere al suo compimento [4].

La giurisprudenza a tal proposito ha sottolineato [5] che l’avvertimento «è previsto nell’ambito del procedimento volto a verificare la presenza dello stato di ebbrezza e l’eventuale presenza del difensore è volta a garantire che il compimento dell’atto in questione, in quanto atto a sorpresa e non ripetibile, sia condotto nel rispetto dei diritti della persona sottoposta alle indagini».

Alcoltest: la presenza dell’avvocato è necessaria?

Una volta stabilito che l’avviso all’automobilista è indispensabile, si tratta di capire se la presenza del difensore al momento del rilevamento con l’alcoltest è necessaria, quando l’automobilista ha richiesto di avvalersene, oppure se resta meramente eventuale.

La Corte di Cassazione, interpellata sul tema, ha detto di no in varie occasioni, affermando [6] che la facoltà del conducente di farsi assistere dal difensore di fiducia «deve fronteggiarsi con l’urgenza e indifferibilità dell’alcoltest» e questo si traduce «nell’esclusione del diritto del difensore nominato di essere previamente avvisato e del dovere della polizia giudiziaria di attendere l’arrivo del difensore eventualmente nominato».

In sostanza, solo l’avviso è obbligatorio, mentre la presenza del difensore è eventuale e facoltativa. La sua assenza quindi non inficia la validità dell’accertamento.

Però la Suprema Corte [7] precisa che «questo naturalmente non preclude all’indagato, preavvertito della facoltà, di mettersi in contatto con il difensore, di chiedere e ricevere i consigli del caso; né impedisce al difensore di essere presente all’accertamento, se, ad esempio, si trovi nelle vicinanze del luogo in cui si stia procedendo al medesimo e sia in grado di intervenire nello spazio di pochi minuti e di esercitare la difesa, ad esempio richiedendo la verbalizzazione di eventuali osservazioni riguardanti i presupposti e le modalità di esercizio del potere da parte degli organi di polizia”

Alcoltest: quanto tempo attendere l’arrivo del difensore?

E allora in tali casi quanto tempo bisogna aspettare l’arrivo dell’avvocato dell’automobilista per consentirgli di presenziare all’alcoltest? Un tempo ragionevole, ma molto contenuto e ristretto in alcuni minuti; certamente non mezz’ora, che sarebbe eccessivo.

A tal proposito una recentissima pronuncia della Cassazione [8] ha considerato valido un rilevamento con alcoltest svolto dalla polizia municipale dopo 20 minuti dal momento in cui aveva dato l’avviso all’interessato della facoltà di farsi assistere da un difensore, effettuando l’accertamento senza attendere che l’avvocato giungesse sul posto: l’ordinanza ha affermato che «non è previsto dalle disposizioni sostanziali e processuali che una volta dato l’avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore si debba attendere un intervallo temporale minimo di 23-29 minuti dall’avviso stesso prima di procedere all’esecuzione di un valido alcoltest».

Leggi anche gli articoli “La polizia può fare l’alcoltest se l’avvocato del conducente non è ancora arrivato“e “Guida stato ebbrezza: quando non serve l’avvocato?“.


note

[1] Art. 379 Reg. att. Cod. strada.

[2] Art. 186 Codice della strada.

[3] Art. 114 D.Lgs. 28.07.1989, n. 271 (Disp. att. al Cod. proc. pen.).

[4] Artt. 354 e 356 Cod. proc. pen.

[5] Cass. sent. n. 4896/20 del 16 gennaio 2020.

[6] Cass. sent. n.41178/17 del 20 luglio 2017.

[7] Cass. sent. n.13493/20 del 30 aprile 2020.

[8] Cass. ord. n. 28/2021 del 7 gennaio 2021.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube