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12 cose illegali da cercare su internet

10 Gennaio 2021
12 cose illegali da cercare su internet

Dark web e Deep web: dagli account Netflix all’affitto di un hacker, dalla spedizione degli escrementi di animale ai medicinali senza ricetta. Ecco tutto ciò che internet consente ma la legge no.

Su internet si possono fare tante cose. Molte più di quelle che la legge consente. Non tutti però conoscono il confine tra il legale e l’illegale. Ed ecco che, a volte, si acquistano oggetti che poi vengono bloccati alla dogana o che possono creare seri problemi legali in caso di controlli delle autorità. Inutile dire che il più incriminato è il dark web: lì è possibile trovare di tutto ma, il più delle volte, si tratta di  prodotti di illecita provenienza. 

In questo articolo voglio perciò mettervi in guardia e indicarvi alcune cose illegali da cercare su internet che non è possibile assolutamente comprare. 

Abbonamenti a Netflix e altri servizi online

Se volete comprare un abbonamento legale a Netflix potete farlo in un solo modo: andando sul sito di Netflix. E così vale per tutti gli altri servizi online come Spotify, PrimeVideo, ecc. Eppure il dark web pullula di codici di accesso venduti a quattro soldi. Inutile dire che si tratta di codici rubati, la cui vendita è illegale. Ma a commettere reato è anche l’acquirente che acquista roba di dubbia provenienza. Così potrebbe essere incriminato per incauto acquisto o, addirittura, ricettazione.

Non c’è solo questo rischio. Trattandosi di un mercato illegale, se il criminale dovesse fornire dei codici non validi non c’è modo di riavere indietro i soldi o fargli causa. 

Cellulari a basso prezzo da privati

Ci sono numerosi privati che vendono cellulari a prezzi bassissimi, di gran lunga inferiori a quelli di mercato. Tutti nuovi e, a volte, ancora incellophanati. Come ve lo spiegate? Nessuno è così filantropo da comprare stock di smartphone al prezzo normale per poi rivenderli a metà. Si tratta, anche in questo caso, di merce rubata. 

Secondo la Cassazione, chi compra smartphone da canali non ufficiali a prezzi più bassi di quelli di mercato può essere incriminato per incauto acquisto anche se era in buona fede. La legge richiede un minimo di prudenza quando si compra, specie se online. Come dire: «Fatti due domande e chiediti perché ti viene fatto questo sconto». Se poi si è consapevoli di comprare un prodotto rubato si risponde del più grave reato di ricettazione.

Tirapugni e altre armi

Il tirapugni, anche detto noccoliere, è considerato dalla nostra legge un’arma a tutti gli effetti. Quindi, per comprarlo, dovete avere il porto d’armi. Il fatto di trovarlo in vendita online, anche su Amazon, non ti consente di farlo se non hai prima ricevuto l’autorizzazione. 

Semi di canapa

Coltivare marijuana, in piccolissime dosi, non è reato ma resta pur sempre un illecito amministrativo, al pari di chi fuma una canna. Che succede invece a chi compra solo i semi di canapa? La legge consente l’acquisto, anche online. L’illecito scatta, però, se i semi vengono fatti germogliare. 

I semi di marijuana sono semplicemente semi e non contengono quindi alcun principio attivo psicotropo. Non sono dunque compresi tra le sostanze stupefacenti proibite dalla legge n. 309/1990. Del resto, la canapa può essere utilizzata per altro, non solo per drogarsi.

Ciò significa che possono essere commerciati e acquistati come altri prodotti. Sono però previste delle limitazioni per chi li pianta. Infatti, in questo caso, è possibile piantare semi di canapa certificati capaci di generare piante di marijuana light, che producono cioè fiori con THC inferiore allo 0,2%, la quantità massima tollerata dalla normativa.

Medicine senza ricetta

In Italia, le farmacie online che vendono medicinali che necessiterebbero di ricetta sono proibite, cosa che invece non avviene in altri Stati dell’Ue come ad esempio la Gran Bretagna. Quindi, se acquistate il viagra online, potete essere puniti con una sanzione amministrativa.

In verità, questa tesi è contestata da diversi avvocati. Questo per due ragioni. La legge punisce chi vende, senza fare esplicito riferimento anche a chi compra. In secondo luogo, all’acquisto si applica la legge del luogo ove il contratto è avvenuto, evidentemente quello estero ove sono ammesse le farmacie online. Quindi, non si infrangerebbe la legge italiana, proprio perché questa non troverebbe applicazione. 

Ma se l’acquisto può essere ritenuto lecito, ciò che diventa illecita è l’importazione. Tant’è che alla dogana i pacchi contenenti medicinali vengono spesso bloccati e il destinatario riceve un invito a fornire indicazioni circa la provenienza della merce.

Cacca di elefante

Non ci volevo credere fino a quando non l’ho visto con i miei occhi. Esiste un sito in cui è possibile acquistare sterco di elefante o di altri animali da inviare a chi si vuole, magari per pareggiare qualche conto. Uno scherzo di pessimo gusto che, però, se ripetuto, potrebbe integrare il reato di atti persecutori. Un solo episodio non è inquadrabile in alcun illecito. Insomma, la cacca è una cosa, una pallottola un’altra.

Steroidi 

In Italia, è vietato il commercio di steroidi. Secondo l’interpretazione sposata dalla Cassazione, scatta il reato di ricettazione nel caso di acquisto di anabolizzanti vietati dalla legge, anche solo per soddisfare un proprio bisogno edonistico di incrementare la massa muscolare.

Titoli di studio finti

Volete appendere nella stanza del vostro studio una bella laurea alla Bocconi con 110 e lode? Potete comprare anche quella negli spazi più oscuri di internet. Ma attenzione: chi pone sul tavolo di un direttore del personale una laurea finta rischia il carcere. In questi casi, infatti, scatta il reato di false dichiarazioni sull’identità o sulle qualità personali proprie.  

Email e dati personali

Non c’è bisogno di andare sul dark web per acquistare banche dati di email a cui inviare comunicazioni commerciali. Si tratta di spam che è vietato dalla nostra legge. E ciò vale anche se l’interessato ha fornito l’autorizzazione al trattamento dei propri dati. Mi spiego meglio. 

Ipotizziamo che l’azienda Alfa faccia firmare la liberatoria ai propri clienti per l’invio di materiale promozionale. L’azienda Alfa poi, prima di chiudere, vende questo prezioso archivio all’azienda Beta. L’acquisto però è illegale e Beta non potrà utilizzare i dati dei clienti di Alfa. Questi ultimi, infatti, hanno concesso l’autorizzazione solo ad Alfa e non a Beta. Ecco perché nessuno può comprare banche dati con le email di altri, né servizi di invio di DEM pubblicitarie, ossia le email con contenuto commerciale. Si tratta di una violazione della privacy.

Carte di credito 

Nel dark web, vendono American Express, Mastercard Gold e altre carte di credito con relativi pin. Anche in questo caso, il semplice fatto di acquistare tali prodotti fa scattare il reato di ricettazione, anche se poi non se ne fa uso. Inutile dire di essere in buona fede: ammesso e non concesso che si riesca a dimostrare la propria ignoranza circa la provenienza di tali codici, per il reato di incauto acquisto basta il semplice fatto di essere stati sprovveduti. Come appunto in questo caso.

Contanti falsi

Nel dark web, si possono comprare contanti falsi. Il semplice possesso però di banconote contraffatte non costituisce reato e, quindi, non lo è neanche l’acquisto, che potrebbe avvenire per un uso ad esempio ludico. L’illecito penale scatta solo nel momento in cui i soldi vengono spesi nella consapevolezza che sono falsi. In quel caso, non importa come ne siate venuti in possesso, se in buona o in mala fede: ciò che conta è la consapevolezza di dare ad altri un bigliettone contraffatto.

Affittare un hacker

Volete entrare nel profilo Facebook di un vostro amico o volete le sue credenziali email? Un blog ha pubblicato il vostro nome e volete creargli un down per qualche giorno? Tutto questo è tecnicamente fattibile affittando un hacker. Se ne trovano tanti sul dark web che, per 200 dollari, sono in grado di fare tutto ciò. E, naturalmente, anche se non siete voi a porre in essere la condotta illecita, ne risponderete come mandanti. Per questi casi ci può essere un’incriminazione per accesso abusivo a sistema informatico o per danneggiamento. 



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