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Riduzione stipendio: ultime sentenze

24 Aprile 2021
Riduzione stipendio: ultime sentenze

Leggi le ultime pronunce giurisprudenziali sulla legittimità e sull’illegittimità della sanzione disciplinare.

Riduzione dello stipendio

Ai sensi dell’art. 4 comma 2 n. 3) d.P.R. n. 737 del 1981, tra le infrazioni che vengono punite con la sanzione della pena pecuniaria consistente nella riduzione in misura non superiore a cinque trentesimi di una mensilità dello stipendio e degli altri assegni a carattere fisso e continuativo, vi è «il mantenimento, al di fuori di esigenze di servizio, di relazioni con persone che notoriamente non godono in pubblico di estimazione o la frequenza di locali o compagnie non confacenti al proprio stato».

Consiglio di Stato sez. VI, 30/05/2007, n.2759

Riduzione del decimo dello stipendio

È legittima la sanzione disciplinare della riduzione del decimo dello stipendio comminata all’agente del Corpo Forestale dello Stato che pretenda di essere registrato come presente in servizio e al rifiuto ricevuto in ordine a tale falsificazione mantenga un comportamento ingiurioso nei confronti del collega.

Consiglio di Stato sez. VI, 27/04/2011, n.2487

Riduzione stipendio del direttore generale di un ente

Qualora il commissario straordinario di un ente disponga la riduzione dello stipendio del direttore generale del medesimo ente, la nota da questi emessa, volta a vanificare la riduzione del proprio stipendio, non è idonea a configurare il reato di abuso d’ufficio di cui all’art. 323 c.p. poiché tale atto non può considerarsi abusivo.

Cassazione penale sez. VI, 06/03/2018, n.18077

Grave patologia e riduzione dello stipendio

L’art. 23 del c.c.n.l. 4 agosto 1995 per il personale del comparto scuola configura un diritto soggettivo del dipendente, dichiarato inidoneo alla sua funzione per motivi di salute, ad essere utilizzato in altre mansioni, sicché l’amministrazione scolastica è tenuta a disporre – in tempi ragionevoli – gli accertamenti medici a tal fine necessari.

(Nella specie, la S.C., confermando la sentenza di merito, ha ritenuto illegittima la condotta della P.A. che aveva lasciato decorrere sedici mesi prima di provvedere sull’istanza, avanzata da una docente affetta da una grave patologia oculare, di impiego in altri compiti, lasciandola collocata, nelle more, in malattia con riduzione dello stipendio).

Cassazione civile sez. lav., 21/04/2015, n.8081

Riduzione dello stipendio: illegittimità del provvedimento

È illegittimo il provvedimento di sospensione precauzionale a titolo obbligatorio e riduzione dello stipendio a metà dell’ufficiale che non dia conto di aver considerato l’effettivo evolversi dello stato dell’azione penale, pure evincibile dal succedersi dei provvedimenti del g.i.p., né le sue implicazioni in termini di effettiva gravità dei fatti e che non risulti aver motivato in relazione all’effettivo pregiudizio per l’Amministrazione derivante dal mantenimento in servizio dell’ufficiale alla luce della già effettuata e corretta decisione di trasferirlo da una sede all’altra.

Lo stato di fisica lontananza rispetto al luogo dove di sono svolti i fatti oggetto di indagine impedisce, infatti, all’Amministrazione di poter automaticamente dedurre l’esistenza di un pregiudizio dalla risonanza della vicenda nell’opinione pubblica. Già ad opera del trasferimento appare infatti che gli effetti dannosi rispetto all’opinione pubblica locale sono stati rimossi e, per contro, manca ogni dimostrazione dell’implicitamente asserito clamore mediatico nazionale che potrebbe porsi alla base di un perdurante nocumento derivante dall’attività dell’ufficiale presso il reparto t.l.a. di Trieste.

T.A.R. Trieste, (Friuli-Venezia Giulia) sez. I, 22/03/2012, n.116

Sanzione pecuniaria di 5/30 dello stipendio

È legittima la sanzione pecuniaria di 5/30 dello stipendio irrogata ad un agente della Polizia per essersi presentato per l’incontro con il direttore della scuola in abbigliamento borghese indecoroso, in applicazione del n. 18 dell’art. 4, d.P.R. n. 737 del 1981, che sanziona «qualsiasi altro comportamento, anche fuori dal servizio, non espressamente preveduto nelle precedenti ipotesi, comunque non conforme al decoro delle funzioni degli appartenenti ai ruoli dell’Amministrazione della pubblica sicurezza».

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 07/04/2008, n.2865

Riduzione dello stipendio: chi può irrogare la sanzione?

Poiché per i dipendenti dello Stato, la sanzione della riduzione dello stipendio è irrogata dal dirigente generale con funzioni di capo del personale, ai sensi dell’art. 10 d.P.R. n. 748 del 1972, nei confronti di un aiuto di un presidio ospedaliero, la competenza ad irrogare la medesima sanzione spetta al coordinatore sanitario.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. I, 05/12/2002, n.4767

Quando è illegittima la sanzione disciplinare?

Il diritto di denuncia di fatti – reato (che è anche un dovere civico) esula dal rapporto d’impiego e dai suoi doveri specifici e, salvo, il caso della denuncia calunniosa, non può essere inibito né limitato al pubblico dipendente, in quanto ben può (e deve) lo stesso adempiere ai propri doveri di cittadino inoltrando denunce all’autorità giudiziaria di fatti che egli ritiene possano integrare gli estremi di un reato; pertanto, è illegittima la sanzione disciplinare (nella specie, della riduzione dello stipendio di un decimo per mese) irrogata a un dipendente di Usl per avere direttamente – non osservando la via gerarchica – denunciato alla procura della Repubblica, tramite i carabinieri, alcune disfunzioni e disorganizzazioni della struttura sanitaria di appartenenza.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 22/03/2000, n.2164

Sanzioni disciplinari superiori alla riduzione dello stipendio

La facoltà concessa al dirigente capo del personale di irrogare sanzioni disciplinari superiori alla riduzione dello stipendio, tra cui la destituzione dal servizio, è una logica conseguenza della normativa introdotta dal d.l. n. 29 del 1993 che ha attribuito ai dirigenti l’esclusiva competenza negli atti di gestione del personale.

Se, infatti, all’amministrazione non fosse dato di attuare anche il potere disciplinare, tutti gli atti sanzionatori dalla stessa emanati non avrebbero piena rilevanza obbligatoria. Il ministro può intervenire in via eccezionale avocando a sé unicamente i provvedimenti di gestione dei dirigenti generali che rivestano particolari esigenze di necessità e urgenza.

Consiglio di Stato sez. IV, 19/03/1998, n.484

Riduzione dello stipendio per un periodo inferiore a dieci giorni

Ai sensi dell’art. 25 del regolamento generale per il personale del comune di Roma, sull’ammissione subordinata ai concorsi, lo scioglimento della riserva in senso favorevole è possibile solo in caso di irrogazione di una sanzione meno grave della riduzione dello stipendio per un periodo inferiore a dieci giorni e non anche in caso di applicazione di sanzioni più onerose.

Consiglio di Stato sez. V, 17/02/2004, n.589

Quando è prevista la sanzione della riduzione dello stipendio?

L’art. 43 del regolamento organico del personale dell’Inail prevede la sanzione della riduzione dello stipendio in quattro distinte ipotesi, tutte di per sè sole sufficienti all’irrogazione del massimo (come entità e durata) della pena disciplinare.

Consiglio di Stato sez. VI, 25/07/2003, n.4273



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