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Se il creditore espropria un bene della comunione legale dei coniugi

19 Gennaio 2014
Se il creditore espropria un bene della comunione legale dei coniugi

In caso di pignoramento e vendita di uno dei beni in comunione tra marito e moglie, il coniuge non debitore ha diritto ad ottenere la metà della somma ricavata dalla vendita.

I beni della comunione legale dei coniugi possono essere espropriati dai creditori anche se il debito è stato contratto ad uno solo dei due per scopi personali (e non familiari). Tuttavia, dopo l’esecuzione forzata e la messa all’asta del bene, il coniuge non debitore ha diritto a percepire la metà della somma lorda ricavata dalla suddetta vendita forzata.

È quanto stabilito da una recente sentenza della Cassazione [1].

In ogni caso, al coniuge non debitore verrà notificata una copia dell’atto di pignoramento, in modo tale che venga avvisato della procedura di esproprio in corso. Egli inoltre potrà opporsi all’esecuzione forzata se il bene pignorato non rientra nella comunione, ma è suo personale.

Dunque, l’espropriazione di un bene (o di più beni) in comunione, per debiti personali di uno solo dei coniugi, riguarda il bene nella sua interezza e non la sola metà. Ciò comporta che, al momento della vendita, si scioglie la comunione solo su tale bene e il coniuge non debitore avrà diritto a ricevere metà della somma lorda ricavata dalla vendita del bene stesso (o del valore di questo, nel caso in cui il bene venga assegnato direttamente al creditore).


Facciamo un esempio. Tizio, sposato con Caia ed in regime di comunione legale dei beni, acquista una macchina di lusso sottoscrivendo una finanziaria. L’auto, nonostante sia stata acquistata da Tizio, rientra comunque nella comunione e, pertanto, resta di proprietà al 50% di Tizio e al 50% di Caia.

Se Tizio non paga le rate della finanziaria, il creditore potrà espropriare l’auto, metterla in vendita, ma metà del ricavato della suddetta vendita dovrà essere dato alla moglie Caia.

note

[1] Cass. sent. n. 6576/13 del 14.03.2013.

 

Autore immagine: 123rf.com


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