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Lo sai che? Possibile rimuovere l’auto di chi parcheggia male nel cortile del condominio?

Lo sai che? Pubblicato il 19 gennaio 2014

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> Lo sai che? Pubblicato il 19 gennaio 2014

Il regolamento condominiale può prevedere sanzioni pecuniarie nei limiti previsti dal codice civile, ma non altri tipi di sanzione.

Rientra nelle consuete beghe condominiali la questione dei condomini avvezzi a parcheggiare male l’auto all’interno del cortile. Quante volte il vicino di casa vi ha ostruito il passaggio o ha lasciato l’auto in modo tale da occupare lo spazio di altri veicoli?

Come comportarsi in questi casi? Un suggerimento viene offerto da una sentenza della Cassazione di qualche giorno fa [1].

Il regolamento condominiale può prevedere che, in caso di violazione del regolamento, l’amministratore – previa autorizzazione dell’assemblea – irroghi ai condomini irrispettosi, una sanzione fino a un massimo di 200 euro (800 in caso di recidiva) [2]. Ne abbiamo già parlato nell’articolo “Sanzioni ai condomini che violano il regolamento di condominio”.

In altre parole, prima di inviare la “multa”, l’amministratore dovrà farsi autorizzare dall’assemblea, sempre che tale previsione sia stata precedentemente inserita nel regolamento.

Alcuni regolamenti condominiali, però, hanno inserito una ulteriore clausola, attribuendo all’amministratore il potere di chiamare il carro attrezzi. Ebbene, a detta della Cassazione [1], tale previsione sarebbe nulla.

Pertanto, non è consentito introdurre nel regolamento condominiale sanzioni diverse da quelle pecuniarie, ossia “diversamente afflittive”. Ciò sarebbe in contrasto con i principi generali dell’ordinamento che non consentono al privato – se non eccezionalmente – il diritto di “autotutela“.

In ultimo non dimenticate che potete sempre ricorrere al penale nei confronti di chi vi ostruisce il passaggio. Infatti, sempre la Cassazione [3] ha detto che impedire a un’auto di entrare o uscire dal proprio garage integra il reato di violenza privata.

note

[1] Cass. sent. n. 820 del 16.01.2014.

[2] Art. 70 disp. att. cod. civ.

[3] Cass. sent. n. 28487/13.

Autore immagine: 123rf.com


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